A) NOTA INTRODUTTIVA Negli ultimi anni si è ampiamente sviluppato, nella classe veterinaria, sia in Italia che all'estero, l'interesse nel riconoscimento, nella valutazione e nel trattamento del dolore degli animali domestici. Questo aumentato interesse sembra in effetti giustificato da molteplici fattori, tra i quali vanno citati: · l'approfondirsi delle conoscenze relative alla complessa patogenesi del dolore ed ai fattori fisio-patologici e comportamentali correlati; · la maggiore disponibilità di presidi terapeutici antalgici dedicati all'uso veterinario, unita ad una migliore conoscenza dei loro meccanismi d'azione ed all'utilizzo ragionato, anche in medicina veterinaria, di molecole originariamente destinate al solo uso umano; · le implicazioni di carattere clinico, gestionale, professionale ed etico implicitamente connesse all'argomento "dolore" nei nostri animali ed al suo trattamento, in particolare per quanto riguarda il dolore peri-operatorio correlato all'attività chirurgica esercitata sul cane e sul gatto. Il concetto di dolore, da semplice sintomo o effetto collaterale spiacevole (quasi "trascurabile" componente di una qualsiasi condizione patologica), si è perciò sviluppato fino ad assumere il valore di una vera e propria complessa sindrome algica, da affrontare in tutti i suoi vari aspetti e degna di essere sempre trattata farmacologicamente. A fronte di questo interesse crescente, restano però alcune oggettive difficoltà nell'emettere una diagnosi certa di dolore. nel riconoscerne la reale presenza e l'effettiva intensità nei nostri animali, incapaci di esprimere verbalmente le loro sensazioni. Spetta al veterinario, sia esso "soltanto" clinico o chirurgo o, in maniera più specialistica, vero e proprio anestesista, elaborare un metodo diagnostico di riconoscimento ed interpretazione del dolore (a volte personalizzando altrui "scale di valutazione" più o meno precise o già validate) così da poter applicare, all'occorrenza, un corretto protocollo terapeutico antalgico. B) INDAGINI "EPIDEMIOLOGICHE" ALL'ESTERO Il dolore (in particolare quello perioperatorio negli animali da compagnia sottoposti a chirurgia), la sua interpretazione, valutazione ed il suo trattamento farmacologico, sono stati oggetto di alcune indagini "epidemiologiche". Ciò è stato fatto, in particolare in altre nazioni e negli ultimi quindici anni (vedi BIBLIOGRAFIA ), con lo scopo primario di comprendere l'attitudine dei veterinari, del personale "infermieristico" veterinario, degli studenti in veterinaria o degli stessi proprietari di animali, nei confronti delle condizioni algiche dei nostri animali. I risultati ottenuti in queste ricerche, che vorremmo poter confrontare con quelli che riguardano una realtà italiana praticamente ancora da scoprire ed indagata solo parzialmente nel 2007/8, tramite una tesi di laurea presentata presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Perugia ("STUDIO EPIDEMIOLOGICO SULLA ATTITUDINE DEI MEDICI VETERINARI ITALIANI ALLA GESTIONE DEL DOLORE NEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA" - Laureando Emanuela Olivieri - Relatore Prof.ssa Giorgia della Rocca) indicano con chiarezza che (al di là delle differenze relative ai vari possibili approcci nel riconoscere, valutare e trattare il dolore dei nostri animali) l'interesse e la sensibilità dei veterinari esteri nei confronti dell'argomento "dolore" risultano essere assai elevate. Ciò è dimostrato dalle alte percentuali di compilazione e restituzione dei questionari sottoposti, sia che si trattasse di inchieste attuate su supporto cartaceo che di indagini svolte tramite form elettronico. C) LA PRIMA INDAGINE "VIA INTERNET" IN ITALIA Su queste basi si è pensato di svolgere un'indagine epidemiologica su tutto il territorio nazionale, con lo scopo di valutare le conoscenze e capire l'approccio dei veterinari nei confronti del dolore correlato alla chirurgia dei carnivori domestici. Indagando tra i colleghi iscritti ai vari Ordini provinciali, operanti su un territorio con differenti densità di strutture veterinarie di varie dimensioni e tipologie, verrà condotta una raccolta dati anonima e confidenziale tra i laureati liberi professionisti, iscritti agli ordini provinciali e che esercitino in strutture ove si eseguano procedure chirurgiche su cani da compagnia, lavoro ed utilità e su gatti domestici. I dati relativi all'interesse ed all'approccio diagnostico e terapeutico nei confronti del dolore peri-operatorio verranno ottenuti tramite un questionario elaborato in formato elettronico (form reso reperibile in rete internet e rispedito al termine della compilazione, anonimamente ed automaticamente per posta elettronica). Le domande a cui rispondere, suddivise in 7 "moduli", riguarderanno: · i dati anagrafici anonimi dell’intervistato; · l’interesse per la gestione del dolore; · la capacità di riconoscimento e valutazione dello stato algico (3 moduli); · l'utilizzo dei farmaci antidolorifici perioperatori nel cane e nel gatto; · le modalità di acquisizione di conoscenze ed aggiornamenti in merito alla terapia del dolore. I questionari raccolti verranno elaborati statisticamente ed utilizzati a solo scopo di indagine scientifica, senza venire ceduti a terze parti per alcun fine commerciale o pubblicitario.
Si ringraziano tutti gli Ordini ed i Veterinari che hanno collaborato alla preparazione di questa raccolta dati e che vorranno partecipare all’indagine.
Se volete partecipare all'indagine, consultate le ISTRUZIONI DI COMPILAZIONE (PUNTO 3) delle schede di raccolta dati.
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