Benvenuti nel
mio mondo
Sono settimane che
penso a cosa scrivere per presentare il mio sito e ora che mi trovo a doverlo
fare non so da che parte cominciare.
Innanzi tutto
voglio chiedervi di avere un po' di pazienza, sono una principiante e
sicuramente all'inizio farò degli errori. Se lo desiderate possiamo crescere
insieme.
Detto questo
veniamo all'aspetto dei contenuti. Parlerò delle mie più grandi passioni: la
cucina, i figli e la famiglia. Troverete ricette tradizionali piemontesi e
ricette straniere, ci sarà anche una rubrica dedicata alle ricette per i più
piccoli. Continuerò il mio corso di cucina che avevo cominciato sul blog.
Gli altri contenuti per ora non li voglio svelare. Se verrete spesso a
trovarmi li scoprirete.
Occhio alle etichette
Sempre più spesso le pubblicità degli alimenti vantano genuinità e
benefici alla salute. Dai pani fatti come i fornai di una volta alle
merendine “più semplici di così”, ma sarà proprio vero? Avete mai
provato a leggere le etichette? Lo sapete che queste merendine da frigo
che ci dicono fare tanto bene ai nostri bambini contengono dal 20 al
27% di grassi? Non si tratta di grassi buoni come l’olio d’oliva ma di
olio di palma, di palmito e di cocco che contengono una quantità di
grassi saturi molto elevata che va dal 48% dell’olio di palma fino a
raggiungere addirittura il 92% nell’olio di cocco.
Fate dunque attenzione alla dicitura “oli vegetali”, ricordate che non
sono tutti buoni, prediligete quei prodotti dalle etichette chiare dove
gli ingredienti sono specificati per percentuale e per nome, sì
all’olio d’oliva, all’olio di semi di girasole o all’olio di colza, no
all’olio di palma, di palmito o di cocco.
Attenzione anche agli aromi, se non c’è la dicitura “naturale”, si
tratta di prodotti chimici che nulla hanno a che fare con la natura. Lo
sapevate che per fare un aroma alla fragola sono necessari quarantotto
prodotti chimici diversi?
Sempre per contenere l'apporto di grassi e di sale evitate il più
possibile i cibi pronti che spesso sacrificano la qualità usando oli
scadenti e più economici. Quando potete cucinate voi. Tante cose
possono essere preparate in anticipo e congelate o conservate in
barattoli sterili, dai sughi agli arrosti, dalle lasagne alle verdure.
Se continuate a seguirmi presto farò un post con suggerimenti per la
preparazione anticipata di cibi casalinghi e veramente genuini.
| Il decalogo del buon genitore - Stabilire regole e farle rispettare.
- Essere coerenti.
- Saper dire di no.
- Dosare libertà e controllo.
- Guidarli verso l'autonolia.
- Dialogare.
- Essere sinceri.
- Dare loro fiducia.
- Assecondare le loro passioni.
- Saper riconoscere i propri errori.
Quei no che fanno crescere
Sabato scorso ci siamo recati in un negozio di elettronica per
acquistare un regalo per una cresima. Girando tra gli scaffali dei
videogiochi, mio figlio più grande (9 anni) ha trovato un gioco che
desiderava tanto, era in offerta ad un prezzo interessante. Subito mi
ha chiesto se lo potevamo comprare ed io gli ho risposto che non era il
momento di affrontare altre spese. Un po' deluso è andato dai fratelli
che stavano giocando ad un gioco in prova.
Qualche momento più tardi mi raggiunge in compagnia del padre e mi dice
che, dopo averci pensato molto, ha deciso di pagarlo coi suoi risparmi.
Quel
gioco che desiderava da tanto e che è finalmente riuscito ad avere è il
suo preferito e l'unico a cui ultimamente gioca. Il fatto che è suo,
non per un regalo ma perchè lo ha comprato coi suoi risparmi, lo rende
molto più prezioso.
I
bambini che ottengono sempre tutto quello che chiedono senza fatica non
sono stimolati a trovare soluzioni alternative per esudire i propri
desideri, per loro è tutto facile e quando, prima o poi si trovano
davanti a un no non sapranno come reagire, andranno in crisi, ne
faranno una tragedia. Chi invece è abituato alle difficoltà, non si
scoraggia, non si deprime e trova sempre il modo di aggirare
l'ostacolo. Queste esperienze lo rendono forte e nella vita sarà capace
di emergere.
Quindi non dobbiamo aver paura di dire no. I bambini devono capire che
non si può sempre avere tutto e se non avranno quella spada o
quella macchina che desiderano prenderanno un bastone e una scatola di
cartone e con l'aiuto della fantasia le trasformeranno nei giochi che
desideravano ma non hanno avuto e si divertiranno di più.
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A proposito di fortuna
Quando sono
in giro con i miei figli mi sento spesso dire:" Come sono bravi!"
oppure:"che bambini educati!" e questo mi rende felice. C'è però una
frase che invece mi irrita molto:" Certo che sei proprio fortunata!"
Ma quale FORTUNA!
Nell'educazione dei figli la FORTUNA non centra. Per avere i bambini bravi
ed educati che tutti mi invidiano io e mio marito abbiamo faticato non poco.
Bisogna cominciare da piccolissimi, saper dosare la severità con la dolcezza,
porre dei limiti, stabilire delle regole. L'educazione non si improvvisa ma si
costruisce con fatica giorno per giorno. Come un giardino va curato ed
annaffiato quotidianamente perché cresca rigoglioso così i figli devono essere
seguiti con assiduità ed amore perché crescano con dei valori. Quindi
smettiamola di attribuire tutte le colpe dei nostri fallimenti alla sfortuna,
alla società, alla scuola o alle cattive compagnie e assumiamoci le nostre
responsabilità.
Quando ero bambina non avevamo tutte
le cose che i nostri figli hanno, ma non per questo ritengo che la mia non sia
stata un’infanzia felice. La merenda era un momento di festa, ora la torta di
mele, ora pane burro e zucchero o pane burro e marmellata. Alle volte burro e
acciughe e nelle grandi occasioni il panino con la nutella. Le brioche
confezionate le ho conosciute tardi e mi hanno fatto rimpiangere le merende di
una volta.
Lo stesso discorso valeva per i
giocattoli, erano pochi e preziosi per cui per me e mia sorella tutto quello
che trovavamo si trasformava in un giocattolo meraviglioso. Così le zucchine
troppo cresciute e non più buone da mangiare si trasformavano, con utilizzo di
bastoncini di legno, in magnifiche mucche e le pannocchie di granoturco non
ancora private delle foglie e della lanugine diventavano principesche bambole.
La scatola di cartone del frigorifero fu la nostra casa e quella del panettone
la nostra maschera di carnevale.
Ritengo, alla luce di questi
ricordi, che non sia educativo dare ai nostri bambini tutto ciò che chiedono,
non solo perché arriverà un giorno in cui non riusciremo più ad accontentarli,
ma soprattutto perché i troppi giochi non li aiutano a stimolare la fantasia,
anzi li rendono pigri e annoiati.
I miei figli hanno tanto giochi, a
volte penso fin troppi, molti di questi regali ma tanti comprati anche da noi.
Tuttavia non li accontentiamo in ogni loro richiesta e i giochi tanto
desiderati arrivano, ma non sempre, solo in occasione di compleanni o per
Natale. Così quando la spada e lo scudo richiesto non arrivano lo improvvisano
con fogli di carta e coperchi delle scatole dei giochi. Una scatola della pasta
diventa un castello per i cavalieri e una coperta uno splendido mantello. Si
divertono un mondo e lasciano da parte tutti quei giochi comprati che non sono
altrettanto affascinanti.
Lasciamo quindi a disposizione dei nostri figli
materiali di recupero e incoraggiamoli autilizzarli con fantasia. Ne guadagnerà
l’ambiente e loro si sentiranno più soddisfatti. L’attività di costruzione di
giochi, inoltre terra spenta la televisione ed i videogiochi e potrà essere
un’ottima occasione per passare un po’ di tempo con i nostri figli.
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