Paolo, come li spiego questi versi? Qui sembra davvero che Gesù sia solo il figlio di Dio:
Giovanni 14:24 Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato.
Giovanni 14:28 Avete udito che vi ho detto: "Io me ne vado, e torno da voi"; se voi mi amaste, vi rallegrereste che io vada al Padre, perché il Padre è maggiore di me. 1. Non parola d'uomo, ma di Dio "Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato" (Giovanni 14:24). Gesù dice queste parole in quanto uomo fra uomini. La gente lo vedeva come essere umano e "correva il rischio" di considerare la Sua Parola come si considera qualsiasi altra parola che provenga da uomini, in modo relativo e critico. Gesù, però, si premura di sottolineare come la Sua Parola non fosse affatto "umana", da considerarsi cioè come un'altra qualsiasi parola umana. E' come se Gesù qui dicesse: "La parola che voi udite, non è solo mia, ma anche di mio Padre, di Dio. Non è solo mia in quanto uomo, non è il frutto delle mie personali elucubrazioni, non me la sono inventata io... non è una parola terrena, ma celeste. Quanto dico comporta una sanzione divina e quindi è una Parola molto impegnativa anche per voi che la udite, la ricevete e l'osservate". Gesù dice così per far sì che i Suoi uditori non prendano questa parola, come si dice "sotto gamba", ma considerino molto seriamente la responsabilità che hanno verso di essa, in quanto, benché venga da uno che pare simile a tutti gli altri uomini, è Parola di Dio. Chi non le presta la dovuta attenzione, chi la sottovaluta, la disprezza o la respinge, si espone ad un grave peccato. Respingere la parola di Gesù significa respingere Dio stesso. 2. Una questione non di dignità ma di condizione transitoria "Avete udito che vi ho detto: 'Io me ne vado, e torno da voi'; se voi mi amaste, vi rallegrereste che io vada al Padre, perché il Padre è maggiore di me" (Giovanni 14:28). Questo versetto deve essere inteso nella dinamica dei rapporti intercorrenti fra le divine Persone della Trinità e, per comprenderlo, bisogna ragionare secondo le categorie trinitarie, tenendo conto di tutto quanto la Scrittura dice su Gesù e non solo sulla base di questo versetto. Gesù dice questo:
Gesù parla di ordine e di modi d'operare. Queste parole devono essere comprese:
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