Tempo di Riforma

Culto ogni domenica?


Vera mi chiede:

Ti volevo chiedere un altra cosa riguardo il giorno del Signore. Tu hai detto magare andare in chiesa ogni quindici giorni, ma non e trasgredire il comandamento di Dio? Non e' questo il giorno che appartiene a Lui e onorarlo nel riunirci insieme con gli altri membri della chiesa? Ti chiedo questo perche' avvolte io sono un po' confusa perche' mi sembra che alcuni della teologia sistematica fanno questo come la legge, e citano questi versi.  "Se tu trattieni il piede dal violare il sabato, dal fare i tuoi affari nel mio santo giorno, se chiami il sabato delizia, il giorno santo dell'Eterno, degno di onore, se lo onori astenendoti dai tuoi viaggi, dallo sbrigare i tuoi affari e dal parlare dei tuoi problemi, allora troverai il tuo diletto nell'Eterno, e io ti farò cavalcare sulle alture della terra e ti darò da mangiare l'eredità di Giacobbe tuo padre, poiché la bocca dell'Eterno ha parlato" ( Isaia 58:13-14).

Nella situazione particolare di Vera che deve approfondire la sua comunione spirituale con suo marito, anche credente, ma che spiritualmente non cresce nella stessa misura di lei, avevo loro proposto di dedicare un'intera domenica, ogni tanto, l'uno all'altra e sviluppare il loro "culto familiare". Così le rispondo:

La legge osservata nello spirito di Cristo

(...) La partecipazione al culto domenicale della comunità cristiana. Essa sicuramente fa parte dei doveri del cristiano e vi sono cristiani che spesso ne trascurano l'importanza.

Il problema, però, è che questa questione (come altre che riguardano i vari comandamenti di Dio, non dovrebbe essere affrontata in modo legalistico, come facevano gli scribi ed i Farisei, ma nello spirito di Cristo. Il Signore Gesù dice: "Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato" (Marco 2:27). Vi sono circostanze nelle quali esigenze di amore, di compassione e di solidarietà umana consentono di mettere temporaneamente da parte l'osservanza di un dato comandamento di Dio. I comandamenti di Dio, nella prospettiva di Cristo, non devono essere osservati in modo rigoroso ed assoluto, ma "in modo umano" ed ammettono delle eccezioni. Possono esserci "circostanze attenuanti" in cui può essere tollerata temporaneamente (e responsabilmente) una certa inadempienza alla legge.

Nel vostro caso, partecipare al culto comunitario ogni quindici giorni, in via temporanea, può essere necessario per approfondire il dialogo e i momenti di preghiera fra te e tuo marito. Responsabilmente si può decidere di tralasciare la chiesa per avere più tempo da trascorrere insieme e migliorare i vostri rapporti. Sarebbe sbagliato trascurare la chiesa solo per i nostri comodi, ma se ci sono motivi fondati è possibile farlo.

Non è un principio di cui abusare, ma dobbiamo resistere alle tendenze farisaiche e settarie di rendere la legge di Dio un assoluto da rispettare inflessibilmente ed in modo disumano. Se, dopo attento esame, in spirito di preghiera, si vede che sarebbe meglio (per servire esigenze di amore, di compassione, di pace) non osservare temporaneamente un dato comandamento, è possibile farlo. Se guardi con attenzione i vangeli, troverai che Gesù diverse volte non osserva dei precisi comandamenti di Dio (con grande scandalo degli scribi e dei Farisei) per "esigenze di carattere superiore". Certo, Egli è "Signore sul sabato", ma i Suoi discepoli Lo seguono nell'osservanza "non rigorosa" delle leggi di Dio quando, a ragion veduta, si ritiene necessario temporaneamente privilegiare un'azione di tipo diverso.

Per approfondire questo argomento vedi questo mio articolo (in inglese).

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