Lutero: Uno squallido individuo egregio pastore ho ricevuto il link "preti sposati" che guarderò con calma. Io ogni tanto do una sbirciatina al suo sito, strapieno di sana dottrina protestante ovviamente. Ci sono tante cose che si possono rimproverare a Lutero, ma ce ne una che non riesco a mandare giù...ed è il fatto che egli abbia fatto di tutto per strappare a Cristo una Sua sposa: una suora che sarebbe diventata sua moglie. Certo ovviamente voi protestanti vorrete farmi credere che è stata lei a rinunciare ai voti, ma non è così! Ha detto bene il mio Vescovo ad un ritiro per il clero: "Nessuno può strappare a Cristo coloro che gli appartengono e che si sono consacrati a lui". Purtroppo Lutero ha fatto proprio questo. Bel fondatore che avete!!!! d.S. Caro Silvano, grazie per il messaggio. Mi permetto di darti rispettosamente del tu, come si usa su Internet, spero che vada bene. Lo puoi fare anche con me. Il tuo pur breve messaggio ha suscitato in me alcune riflessioni, che ritengo necessario parteciparti. 1) Noi non consideriamo il Riformatore Martin Lutero come nostro fondatore. Martin Lutero è soltanto uno dei molti personaggi del XVI/VIII secolo (fra cui anche diversi italiani, ex sacerdoti, ex frati e pure ex vescovi) che Dio ha suscitato al fine di ricondurre la Chiesa cattolica alle sue radici bibliche, eliminando dalla sua dottrina e pratica ciò che non vi è conforme. Il dibattito al Concilio di Trento dimostra come le idee della Riforma siano state prese seriamente in considerazione (così come pure oggi si fa in ambienti cattolici). La Riforma non è stata accolta per ragioni politiche e perché i tradizionalisti per diversi motivi hanno prevalso nelle discussioni. Allo stesso modo, se i progressisti o un papa innovatore riuscissero a persuadere un futuro Concilio a permettere il matrimonio dei preti (come fra gli Ortodossi o gli Anglicani), cosa probabile, o a rivedere dottrine fin ora accreditate, nel Cattolicesimo potrebbero avvenire anche cambiamenti radicali. 2) La ricerca storiografica sulla figura di Martin Lutero ha fatto molti passi in avanti, tanto che nessuno oggi, con un minimo di conoscenza storica e privo degli antichi pregiudizi, oserebbe fare le affermazioni che hai fatto tu. Tant'è vero che sia papa Woytila che papa Ratzinger hanno profondamente rivalutato la figura ed il pensiero di questo riformatore, favorendo così i contatti ecumenici. Proprio quest'anno il Pontefice ha indetto seminari tesi alla rivalutazione di Martin Lutero, vedi: http://lavignadelsignore.blogspot.com/2008/03/lutero-leretico-da-non-condannare.html e http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200803articoli/30773girata.asp 3) La questione del matrimonio di Lutero con una ex-suora non è affatto "uno scandalo". Di Catherina von Bora stessa (moglie di Martin Lutero) sono oggi apparsi importanti saggi che mettono in rilievo come si trattasse di una donna eccezionale di grande fede ed impegno cristiano, che aveva compreso che cosa si deve biblicamente indendere per vocazione. La tua valutazione negativa presuppone una concezione errata del ministero cristiano consacrato. Non c'è nulla nelle Sacre Scritture che imponga il celibato ecclesiastico dei sacerdoti o delle religiose. La consacrazione al servizio di Dio "a pieno tempo", l'adesione personale a Cristo, il "matrimonio" del ministro cristiano con Cristo, è su un piano totalmente diverso dall'adesione, amore, impegno, che si ha con un partner umano. Non si "tradisce" Cristo sposandosi, anzi, si estende il proprio ministero, lo si valorizza. Bisogna anche dire che, nella prospettiva biblica non esiste alcuna distinzione (come ad esempio nel Platonismo) fra sacro e profano, fra spirituale e carnale. Dio è Signore su tutta la realtà. "Tutto ci appartiene". La vocazione cristiana la si esplicita in ogni tipo di lavoro o di servizio che possiamo fare, sia "di chiesa" che "secolare". Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Katharina_von_Bora 4) Sulla figura di Martin Lutero stesso ti potrei suggerire delle letture "neutrali" che pure mettono in rilievo come egli fosse stato un uomo di grandi principi morali ed integrità, un uomo toccato e trasformato dalla grazia dell'Evangelo che ha dato la sua vita per riportare la cristianità occidentale sul giusto sentiero. Ti esorto quindi ad avere un atteggiamento maggiormente critico anche sul "magistero ufficiale" del Cattolicesimo che, di fatto, non è sempre quello che dice di essere. Non prendere le cose per scontate. Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Lutero Sperando di esserti stato utile con queste riflessione, ti saluto cristianamente. Paolo Replica Ho studiato tanta teologia prima del ministero pastorale, ma purtroppo è tutta roba da cattolici. Certo, non vi è nessuna prescrizione biblica circa il celibato, che rimane sicuramente una norma disciplinare rivedibile e non un dogma. Il fondamento chiamiamolo così "teologico" del celibato non è supportato da un semplice versetto scritturale che ne garantisce la normatività, ma piuttosto tenedo conto di più elementi (biblici, patristici, ermeneutici) che ne garantiscono la validità e forse anche l'esclusività. A prova di ciò vi è la stessa opzione di Gesù, che potendo scegliere tra diverse possibilità come uomo, ha scelto di vivere "vergine e celibe" per la causa del Regno. Comunque non è questo di cui vovlevo parlare. La spiegazione che mi hai fornito è esauriente, dal canto mio cercherò di approfondirla. Cordiali saluti. Sia lodato Gesù Cristo. |

