Tempo di Riforma

paolo_090322

Scomunica e chiese evangeliche


....ho letto gli articoli su wikipedia, ed ho appreso che che per la chiesa cattolica sono scomunicati perfino gli iscritti alla cgil.vMi sembra un uso un po' disinvolto della scomunica...  Mi chiedevo invece (seriamente parlando) quali siano i casi di scomunica previsti dalle chiese evangeliche, in genere.vNe sai qualcosa (credo di sì) ?
Con la tua domanda sollevi indubbiamente un problema spinoso, poco trattato e, direi, così poco praticato nell'ambito delle chiese evangeliche (almeno quelle che io conosco) da lasciare perplessi sul dove trovare al riguardo documentazione e testimonianze.

Posso immaginare oggetto di una sanzione di scomunica una persona che si professa credente evangelico e che appartiene come membro elettore a tutti gli effetti di una comunità, il cui comportamento sfacciatamente immorale e/o criminoso porta discredito alla comunità stessa e, soprattutto, al buon nome della fede cristiana. Questa persona dovrebbe, con il suo comportamento e parole, contraddire le basi stesse della fede evangelica sostenute dalla sua comunità e/o della decenza morale ed essere, pur continuando a volerne fare parte, ostinatamente refrattaria ad ogni legittima riprensione da parte degli organi dirigenti della sua comunità. Naturalmente, è necessario definire che cosa si intende per "decenza morale" (le regole del comportamento cristiano come intese da quella comunità e/o le leggi civili e penali della società e/o ciò che l'ambiente in cui vive considera reprensibile). Questo presuppone una comunità evangelica che abbia chiari statuti che ogni suo membro debba conoscere e sottoscrivere e della cui infrazione è responsabile. Inoltre, è necessario chiarire le modalità e i gradi della "riprensione" del trasgressore, perché lo spirito cristiano tende al ricupero e usa la scomunica (l'espulsione dalla comunità) solo come extrema ratio.

E' difficile, quindi, dirti esattamente in che cosa consistano, per le chiese evangeliche, le infrazioni che giustificano una scomunica. Non essendoci un'organizzazione unitaria delle chiese evangeliche,  bisogna specificare quale tipo di chiesa o denominazione si intenda. Esistono infatti chiese e denominazioni più o meno rigorose e liberali. Si fa dall'estremo di un gruppo "settario" e "dalla disciplina ferrea" all'altro estremo dove molto "si lascia correre". In ogni caso, dal mio punto di vista, "una chiesa seria" è quella che ha precisi statuti, confessioni di fede e patti di chiesa che intende far rispettare da chiunque voglia farne parte.

A questo indirizzo: http://www.crcna.org/pages/1982_excommun.cfm  trovi un esempio di formulario di scomunica di una chiesa evangelica riformata che io ritengo equilibrata. Nota lì le varie fasi della riprensione che porta eventualmente ad una scomunica. Dal punto di vista storico può esserti interessante il formulario di scomunica della chiesa di Scozia del 1562 del tempo del riformatore John Knox in: http://www.swrb.com/newslett/actualNLs/Orde_ch2.htm

Probabilmente non ti ho risposto qui come avresti voluto, ma sicuramente il discorso è da portare avanti perché mi sembra che nell'ambito delle chiese evangeliche (forse come reazione al Cattolicesimo) non vi sia sufficiente chiarezza.

Ti saluto cordialmente, Paolo

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