Vorrei chiederle un consiglio riguardo qualcosa da leggere sul il culto
dei morti "riformato": da pochi giorni è venuta a mancare la mia
amatissima nonn,a colei che mi ha cresciuto e che mi ha voluto tanto
bene. Ora sento un vuoto incredibile. Ma anche il bisogno di ricordarla
in maniera autenticamente cristiana, non con messe di suffragio o
rosari (anche se a dire il vero, nel suo "testamento" che ci ha
lasciato, cattolicissima com'era, si è raccomandata di dire messe ogni
mese e recitare ogni giorno il rosario). Caro Francesco, scusami il ritardo nel risponderti. Ti rispondo volentieri. Sincere condoglianze per la scomparsa di tua nonna. E' sempre difficile separarsi dai propri cari. La porterai per sempre, con riconoscenza, nel tuo cuore e questa è la cosa più importante, trasmettendo ad altri l'amore che ti ha dato (e questa, credo, è l'eredità più importante). Dal punto di vista religioso, posso comprendere perfettamente i tuoi sentimenti, perché anch'io sono stato cattolico-romano (mi considero comunque un cattolico riformato) come la maggior parte della nostra gente per tradizione. Ho avuto una madre pure molto religiosa. Spendeva pure molto per far "dire messe" in favore dei parenti morti! Dal punto di vista delle Sacre Scritture, i presupposti e la pratica delle "messe di suffragio" e dei "rosari" in favore dei morti, è qualcosa di assolutamente aberrante e da numerosi punti di vista. In questa mia risposta non cito direttamente testi probanti dalle Scritture, ma senz'altro posso fornirteli, se vuoi. 1) Il primo presupposto errato è che la celebrazione delle cosiddette "messe" rappresenti la ripetizione del sacrificio di Cristo e l'attivazione di meriti che possono essere applicati al destino eterno di altre persone (vive e morte). Il sacrificio di Cristo è irripetibile. Il singolo si appella ad esso, quando diventa credente, per **la propria** salvezza eterna. Questo sacrificio rimane per lui costantemente la sua garanzia di salvezza (e la celebrazione della Cena del Signore **glielo rammenta**). Lo può senz'altro "trasmettere" ad altre persone (viventi) quando parla loro della Persona e dell'opera di Cristo esortando alla fede in Lui. 2) Il secondo presupposto errato è la questione del Purgatorio, cosa del tutto assente nelle Scritture e inventata parecchi secoli dopo Cristo come conseguenza di un fondamentale fraintendimento dell'opera salvifica di Cristo. Il proprio destino eterno "si gioca" solo quaggiù e non esiste alcuna "seconda chance" nell'aldilà, nessun luogo dove le anime "non ancora perfettamente pronte per il paradiso" patirebbero tormenti per espiare la pena dei loro peccati. Questa concezione è un insulto alla piena sufficienza salvifica dell'opera di Cristo. Cristo, infatti, ha preso su di sé tutte le conseguenze penali dei peccati di coloro che a Lui si affidano. Gesù ha espiato completamente le conseguenze dei nostri peccati. Ha patito per noi (non solo in parte, tanto che "un po'" ancora la dobbiamo espiare e meritare noi con le nostre opere). Chi si affida a Cristo per la sua salvezza vede il suo debito verso Dio pagato completamente. Questo è l'annuncio straordinario dell'Evangelo. Esso non lascia nella disperazione e nell'incertezza di doversi meritare ancora "una percentuale" di salvezza, o attendere che qualcun altro si degni di "pagare le messe" per noi. Tutto questo castello dottrinale del Cattolicesimo è veramente insensato. 3) Il terzo presupposto errato è la questione di Maria e dei "rosari". Non c'è alcuna traccia nelle Scritture che la madre di Gesù abbia un potere di redenzione nei secoli dei secoli, né direttamente presso Dio, né indirettamente verso Cristo. Non abbiamo bisogno di altri mediatori se non Cristo Gesù, e Gesù è accessibile e perfettamente disponibile per chiunque si affidi a Lui. Pensare che la ripetizione di "preghiere" standard "ad nauseam" rivolte ad un essere umano che si presume esaltato a privilegi divini possa "persuadere" Maria, Gesù, o Dio stesso a salvare od ad "estrarre dal purgatorio" qualcuno, è qualcosa di così assurdo (e certamente non biblico) che si fa persino fatica a credere che qualcuno, tanto è una concezione primitiva ed aberrante, possa crederlo. Per quando così riguarda tua nonna, continua a ricordarla con affetto, a ritrasmettere il suo amore, ed affidala alla misericordia ed al giusto giudizio di Dio. Tutto il resto, sinceramente, sono superstizioni che non trovano alcun riscontro nel Nuovo Testamento. Se lei aveva queste idee (fidandosi acriticamente di una tradizione non biblica) e non sapeva di meglio, certamente non è una colpa. Per quanto riguarda la messa cattolica, potresti consultare nel mio sito questo documento: http://www.riforma.net/cattolicesimo/differenzamessa.htm |
