Domanda: La prospettiva arminiana in teologia, così comune fra le chiese evangelicali, è profondamente incoerente. Esse, infatti, fanno professione di credere che il peccatore sia salvato esclusivamente per la grazia di Dio in Gesù Cristo [il "sola grazia" della Riforma], ma, di fatto, trasformano la fede (e la propria "decisione per Cristo") in un atto meritorio generato da essi stessi che addirittura sarebbe la base per cui Dio elegge il credente e gli dona la salvezza. La salvezza, in ultima analisi, sarebbe qualcosa che dipende na noi! Credendo, inoltre, di poter perdere la salvezza se essi stessi "fanno" delle cose che la potrebbero pregiudicare, di fatto rinnegano la compiutezza inalterabile dell'opera di Cristo, rendendola condizionale alla "libera" risposta umana nel corso del tempo. Essi, quindi, pregiudicano il concetto biblico stesso di grazia che, per definizione, è un atto unilaterale di Dio che non comporta alcuna "aggiunta" o "supplemento" da parte umana (di opere, meriti o altro) ["Ma se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, la grazia non è più grazia" (Romani 11:6)]. La salvezza sarebbe così come una cosa "molto scivolosa" che potrebbe "sfuggirci di mano" e che noi dovremmo con grande fatica fare attenzione di non lasciarcela sfuggire. Un simile concetto non è biblico. La questione, allora, si pone: di fronte a tanta incoerenza che, di fatto, diventa un vero e proprio affronto al chiaro messaggio scritturale, è possibile che questi, nonostante tutto quel che possano dire, siano davvero salvati? Si può essere salvati pur sostenendo una teologia difettosa ed errata, per non dire insultante per Dio? E' possibile avere vera fede salvifica senza comprendere il significato del "sola fede"? Risposta Noi non siamo disposti a spingerci fino al punto di dire che gli Arminiani siano perduti. Molta cattiva teologia, infatti, si rivela soltanto teologia incoerente. E' possibile essere salvati nonostante la cattiva teologia, ma solo se si è incoerenti, e non si crede davvero a quel che si pensa o si dice di credere. Questo spesso è il caso: molti arminiani, infatti, non credono veramente a quel che dicono. Per esempio, il fatto che preghino per la salvezza di amici o parenti è profondamente incoerente con la loro teologia. Come? Dio dovrebbe (questa è la loro preghiera) intervenire direttamente e salvare un peccatore abbattendo la sua ostinata resistenza alla grazia, convincendolo di peccato e portandolo efficacemente al Salvatore Gesù Cristo per essere salvato, pregiudicando così la sua "sovrana" ed "intoccabile" libertà? Secondo la loro teologia questo sarebbe impossibile! Dio ci lascia "liberi" e certo giammai "costringerebbe" qualcuno ad essere salvato quando non ha alcuna intenzione di venire a Cristo con fede. Dio può solo "pazientemente" attendere che "eventualmente" egli si decida. Alcuni arminiani (quelli che sono salvati) sanno nel loro cuore che la salvezza è esclusivamente opera di Dio, che essa è solo per grazia, che non dipende dalla risposta umana, perché se Dio stesso non la suscitasse, non arriverebbe mai spontaneamente! E' così essi pregano che Dio salvi dei peccatori! La loro vera teologia viene fuori nelle loro preghiere, anche se non lo vogliono ammettere. Con il tempo e con pazienza, questi credenti diventeranno "riformati" in teologia, comprendendo, attraverso il buon insegnamento e l'istruzione, l'insostenibilità biblica e l'incoerenza delle loro persuasioni originali.
There are some Arminians who agree that salvation is all of Christ -
that even faith is only the instrument by which we receive Christ. Most
Arminians I engage with will clearly acknowledge that they have no hope
save in the mercy of Jesus Christ alone and if it were not for
prevenient grace they would never come to Christ on their own. In fact
most classic Arminians believe this. As long as all their trust is in
Christ, and they see faith as nothing more than an instrument to
receive Him, then it is probable they are saved and we should be
generous in thinking they are. You may say, how can "everything be of
Christ" if faith is from us? I would answer, it is possible to be
inconsistent! (we all are to some extent) But it is a happy
inconsistency, as long as they truly rest on Christ alone. On the other
hand, if they say they rest on Christ alone, but really ultimately
trust in their own work of faith, they are not saved. There are
Arminians who see faith as the "work" by which God accepts them,
because Christ has made it possible for God to now accept this new
"work" of faith instead of the "work" of the law - such people are not
saved. If an Arminian was consistently self-consciously opposed to the
truth that salvation is resting on the finished work of Christ alone,
they would not be saved. There
are, however, certain vocal Arminians that my heart becomes heavy with
concern with. For example, a prominent Arminian, when recently speaking
against the Reformed view of God's meticulous sovereignty over all
things said, "The God of Calvinism scares me; I'm not sure how to
distinguish him from the devil." When I hear such rash comments coming
from a person who claims to be a Christian I cringe because in reality
they are essentially calling God, the devil. The heart is hardening to
a point I consider to be playing with fire. Other Arminians may not be
so crass but speak of the reformed view of God's sovereignty and
salvation by grace ALONE so mockingly that I again find myself
concerned for their souls because, in fact, they are speaking this way
about God and His word, not just another viewpoint. If the Reformed
view is a true representation of God then they actually end up mocking
God, a place I do not wish upon anyone. Notes adapted from Pastor Eric Tuininga |
