Tempo di Riforma

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Altri aspetti della mia posizione dottrinale


[Questi punti non sono in ordine di importanza]

[4-1] La vita quotidiana. Credo che la Parola di Dio fornisca chiare istruzioni, non solo sulla via della salvezza, ma anche per la nostra vita quotidiana in questo mondo. Credo che tutte le sfere e domini della vita, inclusa l’istruzione e la politica, debba essere sottoposta alle ordinanze ed alla gloria di Dio. “Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualche altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio” (1 Co. 10:31). Ritengo che il cristiano debba impegnarsi fattivamente testimoniando della sua fede nel campo sociale ad ogni livello, non solo come fedele elettore, ma essere attivo, a seconda delle circostanze e dei talenti che possiede, in associazioni, partiti, amministrazioni locali, regionali, nazionali ecc. come pure nel volontariato.

[4-2] Ecologia. L’agire umano deve essere diretto a proteggere e a far sviluppare il potenziale insito nell’intera creazione. Condivido la necessità di proteggere la diversità e la pluriformità del mondo e incoraggio tutti a vivere una responsabilità ecologica attenta e decisa. L’amore che dobbiamo alle generazioni future richiede inoltre un ambiente pulito e non inquinato. La responsabilità nei confronti dell’ambiente è diffusa e quindi ognuno di noi deve agire a favore della sostenibilità ambientale. Questo richiede senz’altro una ri-definizione dei nostri consumi e del nostro stile di vita, oltre a ripensare il progresso scientifico e lo sviluppo economico nei termini di giustizia, responsabilità e sostenibilità. Clicca qui per approfondire.

[4-3] I poveri. Il termine “poveri” include tutti coloro che sono poveri in diversi modi: affamati, senza casa, stranieri, vedove, orfani, malati, deboli, oppressi, prigionieri, ciechi, esclusi. Nella prospettiva biblica la povertà non è solo un fatto economico. I poveri sono coloro che mancano delle risorse sociali, economiche, politiche per realizzare e vivere la propria responsabilità e la propria vocazione. Il comandamento di prendersi cura dei poveri significa prendersi cura di coloro che soffrono. L’attenzione nei confronti dei poveri e delle povertà vecchie e nuove non può essere lasciato alle sole sensibilità individuale, ma richiede una azione sociale e politica forte, sostenuta dalla prospettiva della giustizia.

[4-4] Il culto. Credo che il culto comunitario stia al centro della vita della comunità cristiana e che sia dovere di ogni cristiano di parteciparvi. Secondo quanto evidenziato dalla fede riformata storica, il modo in cui avviene il culto deve essere regolato dalle esplicite istruzioni che Dio dà a questo riguardo nella Sua Parola e dall'esempio della chiesa del Nuovo Testamento. Esso deve svolgersi in forma molto semplice, dignitosa e ordinata. Il culto comprende la lettura, spiegazione ed applicazione della Parola di Dio; la celebrazione delle ordinanze della Cena del Signore e del Battesimo; la preghiera (guidata e spontanea); il canto dei Salmi biblici e di altri testi delle Sacre Scritture; la raccolta delle offerte. Normalmente la predicazione e la celebrazione delle ordinanze deve essere affidata ad un ministro di Dio consacrato. Per approfondire, vedasi qui.

[4-5] Battesimo dei bambini. Credo che Dio, con l'annuncio dell'Evangelo, ci chiama alla partecipazione del patto che Egli ha stabilito con il Suo popolo e che questo includa non solo i credenti, ma anche i figli piccoli dei credenti. Questi ultimi pure hanno titolo e diritto al battesimo che illustra e proclama la grazia preveniente di Dio in Cristo che impartisce alle famiglie del Suo popolo speciali benedizioni. Come un tempo Iddio aveva stabilito che la circoncisione segnasse l'appartenenza al popolo di Dio (sia per gli adulti che per i bambini), così in Cristo il battesimo è segno di questa inclusione. Il battesimo in sé stesso, però, "non salva". E' pur sempre necessaria l’opera rigeneratrice personale dello Spirito Santo (che porta al ravvedimento ed alla fede in Cristo), con un patto di grazia interiore (salvifico). “Giudeo infatti non è colui che è tale all’esterno; e la circoncisione non è quella esterna, nella carne; ma Giudeo è colui che lo è interiormente; e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito, non nella lettera; di un tale Giudeo la lode proviene non dagli uomini, ma da Dio” (Ro. 2:28,29). “Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito” (Gv. 3:8). Il battesimo ricevuto da piccoli deve essere confermato da un'esplicita confessione di fede. Credo che in ogni caso sia però da privilegiare il battesimo dei credenti e che il battesimo dei bambini sia da scoraggiare tenuta soprattutto conto la situazione moderna dove spesso le famiglie non danno sufficiente garanzie per un'educazione cristiana e si rilevano spesso radicate concezioni superstiziose del battesimo. Clicca qui per approfondire.

[4-6] Divorzio e nuove nozze. Pur valorizzando pienamente l'istituzione divina del matrimonio e la vita familiare, riconosco che, a causa delle conseguenze del peccato, talvolta si è di fronte a casi in cui non c'è altra ragionevole soluzione ad una situazione di crisi irreparabile, che ammettere (a determinate condizioni) la possibilità del divorzio. Ritengo, inoltre, che la grazia e la compassione evangelica non debba impedire la possibilità, anche per chi ha sbagliato e se ne è ravveduto, di una nuova opportunità di matrimonio "nel Signore". "Poi l'Eterno DIO disse: «Non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto conveniente a lui»" (Genesi 2:18); "perché è meglio sposarsi che ardere" (1 Corinzi 7:9). Tutto questo è compatibile con la comprensione del messaggio biblico come maturata dalla Riforma protestante e sancito dalla Confessione di fede di Westminster. Clicca qui per approfondire. Vedi anche: La possibilità del divorzio e del nuove nozze nel pensiero biblico.

[4-7] Le donne nella vita della chiesa. Ritengo che la pari dignità spirituale della donna come proclamata nel Nuovo Testamento e soprattutto esemplificata nel rapporto del Salvatore Gesù Cristo con le donne del Suo tempo, debba corrispondere alle pari opportunità anche per quanto riguarda i ministeri della chiesa. Riteniamo, infatti, sia un errore di prospettiva (condizionato da superate usanze culturali e da interpretazioni inadeguate di certi brani biblici) limitare solo ai credenti di sesso maschile ministeri chiave della chiesa (pastore, anziano, insegnante ecc.). Come per gli uomini, l'accesso ai vari ministeri della chiesa deve dipendere solo dalla vocazione, dalla preparazione e dal riconoscimento della comunità. Onoriamo quindi e valorizziamo le donne anche al di là delle funzioni tradizionali che hanno svolto nella storia, opponendoci ad ogni discriminazione e facilitando lo svolgimento dei ministeri ai quali Dio le chiama. Clicca qui per approfondire.

[4-8] Omosessualità. Non posso chiamare un bene ciò che Dio, nella Sua Parola, considera un male. L'omosessualità non faceva parte dei progetti originali di Dio per l'uomo e per la donna, come essi ci sono stati rivelati nella Sua Parola. Essa è da considerarsi come tante altre degenerazioni della natura umana che Cristo è venuto per guarire, non per avallare o "normalizzare". Sebbene Cristo, con infinita compassione, accogliesse volentieri i peccatori, i malati e gli invalidi per restituirli alla loro dignità di creature fatte ad immagine di Dio, Egli non condonava la loro condizione o la considerava ineluttabile ma, con amore e pazienza li ricuperava, accompagnandoli al ravvedimento ed alla guarigione. Così dev'essere per chi è afflitto da tendenze omosessuali: va accolto in vista del suo ristabilimento nei propositi originari di Dio. Questo può essere un processo più o meno lungo, ma è imprescindibile, per l'omosessualità come per qualunque altra disfunzione fisica, morale o spirituale. Vedi: Che cosa dice la Bibbia al riguardo dell'omosessualità?

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