Tempo di Riforma

L'Istituzione nel 2009

Amato, odiato, travisato, incompreso, seguito ciecamente da alcuni, respinto pregiudizialmente da altri, ma, ciononostante rilevante persino nel mondo moderno, Giovanni Calvino si colloca in una classe singolare di persone. L'anno 2009 segna il 500° anniversario della nascita di Calvino. Credo che sia necessario onorare e ringraziare il nostro Iddio trino per aver benedetto la Sua Chiesa con il Riformatore di Ginevra. Un modo per farlo è...

L'impegno a leggere nel 2009 tutta l'Istituzione della Religione Cristiana
di Giovanni Calvino

Dopo la Bibbia, è stata l'Istituzione della Religione cristiana di Giovanni Calvino ad avere su di me (allora ventenne) la maggiore influenza che mi ha portato a riformare la mia fede (tradizionalmente cattolica-romana) per conformarla con la Parola di Dio.

Non c'è migliore occasione del 500° anniversario della nascita di Calvino per rileggerla gradualmente. Ne propongo così anche a voi la lettura che, sicuramente avrà su di voi pure un grande impatto. Vi esorto cosìi ad abbandonare eventuali pregiudizi su Calvino per riscoprire una testimonianza di fede che Dio si è compiaciuto e si compiace ancora di usare per riformare e consolidare la fede di tante persone.

1. Perché riteniamo che sia il libro più importante scritto negli ultimi 500 anni.
2. Perché da allora è un'opera fondamentale per ogni teologia sistematica cristiana.
3. Perché riteniamo che Calvino sia il miglior esegeta nella storia del Cristianesimo.
4. Perché riteniamo che Calvino sia uno dei cinque più grandi teologi nella storia del Cristianesimo.
5. Perché egli l'ha scritta come "somma di pietà" e non come un trattato dogmatico speculativo.
6. Perché Calvino scrisse in modo chiaro e succinto. Il suo motto era: "Brevitas et claritas" (breve e chiaro)!
7. Perché così si conoscerà Dio sempre meglio, se lo leggiamo in spirito di preghiera e fede.
8. Perché è il cinquecentesimo anniversario della nascita di Calvino. Non dovrà essere un anniversario da celebrare formalmente, né un pretesto per affermare cose che Calvino non avrebbe mai detto.


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