Museo Bianchi


 

 








 


 

 

 

Bianchi 120: una storia di strada, di memoria, di valori.
Bianchi. Un nome che da 120 anni è sinonimo di ciclismo e grandi biciclette.
Un’azienda la cui storia, sin dal lontano 1885, si intreccia con l’evoluzione stessa di ciò che nacque con il nome di “velocipede”: da allora uno sviluppo continuo ed inarrestabile, che grazie ai trionfi nelle competizioni più prestigiose (oltre mille successi, tra cui sei titoli iridati) ha fatto di Bianchi un brand diffuso in tutto il mondo, sinonimo di qualità e spinta verso la perfezione.
Le medesime caratteristiche che oltre un secolo fa segnarono la vita e l’attività di Edoardo Bianchi e della sua prima bottega, in via Nirone a Milano: la poliedricità, la creatività e il senso dell'imprenditorialità del giovane Bianchi furono tali che la sua piccola impresa si sviluppò in modo fulmineo, dando vita ad una sequenza interminabile di invenzioni, innovazioni, nuovi prodotti e grandi successi commerciali.
Un successo fondato sulla passione per il lavoro, come lo stesso Edoardo Bianchi amava ripetere. Un successo che ha segnato la storia di Bianchi, marchiandone per sempre il dna e l’approccio alla strada con lo spirito della memoria e dei valori più autentici.

Dici Bianchi e pensi a Coppi, Gimondi, Pantani…
Perché è la storia a creare ogni giorno il fascino di un nome, la fama di un marchio;a farlo entrare prepotentemente nell'immaginario collettivo. La storia del ciclismo, quella che spesso diventa racconto, impresa, epica.

Dici Bianchi e pensi ai grandi campioni di ieri e di oggi, ai volti indimenticabili ed ai grandi nomi che in sella alle bici celesti hanno pedalato, sudato e vinto sulle strade di tutto il mondo.
Da sempre, Bianchi ha voluto cimentarsi e confrontarsi con il ciclismo agonistico, affinché le sue biciclette fossero non solo sinonimo di tecnica e qualità, ma anche di successo.
La storia ci ha dato ragione: oggi la storia di Bianchi è già divenuta leggenda.