STORIA ED ATTIVITÀ SOCIALI
A Trieste, nel dicembre del 1970, si riunivano alcuni cultori della storia
del passato i quali decidevano di costituirsi in una Società e provvedevano a
stenderne lo statuto sociale di cui si riportano i due primi articoli che ne
definiscono le finalità:
Art. 1 - È costituita, nella Regione Friuli-Venezia
Giulia, con sede in Trieste, una associazione tra i cultori della preistoria
denominata “Società per la Preistoria e la Protostoria della Regione
Friuli-Venezia Giulia”.
Art. 2 - Lo scopo dell’Associazione è quello di
contribuire fattivamente allo studio della preistoria e protostoria della
Regione, sia con ricerche sul terreno, e ciò in piena osservanza delle
disposizioni di legge vigenti, che con la pubblicazione di studi inerenti alla
materia, conferenze e mostre e più in generale con tutto ciò che può
direttamente o indirettamente favorire tali ricerche e studi.
L’Associazione
si propone ancora di promuovere, nei limiti delle sue possibilità, azioni
tendenti alla salvaguardia e conservazione di tutto ciò che riveste particolare
interesse verso i fini per cui la stessa si è costituita e di incrementare anche
quelle attività, pur estranee alla Società ma attinenti al settore della
preistoria, che possono risultare meritevoli di appoggio.
Primo Presidente venne eletto il Prof. Benedetto Lonza che ne era stato il
promotore. L’attività sociale ebbe inizio nel 1971, con scavi, conferenze e
lezioni tenute anche nelle scuole pubbliche ad opera di soci che svolgevano
l’attività di insegnanti. Purtroppo in quello stesso anno, il prof. Lonza ci
lasciava. Dopo qualche mese di incertezze la carica di Presidente venne assunta
dal Prof. Antonio M. Radmilli, direttore dell’Istituto di Paleontologia Umana
dell’Università di Pisa, il quale diede un forte impulso all’attività del
sodalizio, anche per quanto riguarda le pubblicazioni. Infatti, nel 1972, uscì
il volume I degli Atti della Società, seguito l’anno dopo dalla stampa del
Quaderno 1.
Per quanto riguarda l’attività sociale sono da ricordare le
ricerche condotte nella Grotta Lonza negli anni 1974-75 e 1980, sul castelliere
degli Elleri nel 1976, successivamente riprese negli anni 1980 e 1981, nella
Grotta Azzurra, nel 1982, e nella Grotta degli Zingari, nel 1989.
Intensa è
stata l’attività delle conferenze, tenute da studiosi Italiani e stranieri e,
dal 1975 al 1990, anche quella delle escursioni guidate a siti preistorici e
musei nazionali tra i più importanti, oltre che a quelli del Carso
Triestino.
Nel 1975 la Società, in collaborazione con la Società Archeologica
Slovena, organizzava un convegno di due giorni (12 e 13 giugno) sul tema dei
castellieri carsici.
I giorni 28 e 29 aprile 1981, la Società promuoveva un
convegno sulla preistoria del Friuli-Venezia Giulia, con la partecipazione di
una sessantina di studiosi, nel corso del quale vennero presentate 14 relazione
che facevano il punto delle ricerche e dei risultati conseguiti sino in quel
periodo nella nostra regione.
Nel 1989 il prof. Antonio Radmilli cedeva la
carica di Presidente al Prof. Paolo Biagi, dell’Università Ca’ Foscari di
Venezia, che la ricopre tuttora.
Il Prof. P. Biagi, nel 1990, riprendeva le
ricerche nella Grotta dell’Edera di Aurisina che venivano continuate, con
compagne annuali, sino al 2002. Questo presidente darà una svolta alla Società
curando particolarmente la sezione editoriale e trasformando in pochi anni gli
Atti e i Quaderni in pubblicazioni che si andranno affermando sempre più in un
quadro internazionale che faranno conoscere il nostro ente ben oltre i confini
nazionali.