L’esigenza di scoprire il mondo, la curiosità volta alla conoscenza utilizzando l’ambiente è presente spontaneamente anche in bambini molto piccoli, ma l’ambiente in cui sono immersi è ricchissimo di stimoli ed informazioni eccessivamente astratti e formalizzati, tali che gli alunni possono accedervi solo facendo ricorso al fantastico e comunque a livelli che richiedono minimi sforzi di concentrazione e di riflessione. L’approccio scientifico alla conoscenza della realtà permette ai bambini di superare la superficialità e l’inadeguatezza, affinando le competenze ed avvicinando sempre di più la formazione di schemi interpretativi al mondo reale che ci circonda. In questo senso, rispetto alla progettazione curricolare, risultano essenziali la scelta dei contenuti e l’approccio metodologico che dovrà privilegiare l’interazione con le cose e l’osservazione diretta. In proposito, le “Indicazioni per il curricolo” del 2007 recitano: “Presupposto di un efficace insegnamento/apprendimento delle scienze è un’interazione diretta degli alunni con gli oggetti…infatti, il coinvolgimento diretto, individuale e in gruppo con i fenomeni rafforza e sviluppa la comprensione e la motivazione.” (pag.100) L’educazione scientifica nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria dovrebbe tendere a far acquisire agli alunni “…un atteggiamento di confidenza e riflessione critica nei confronti degli aspetti più propriamente scientifici del mondo in cui sono immersi…quella dimensione pervasiva della personalità che può essere indicata come atteggiamento scientifico e metodo scientifico, di fronte ai problemi più urgenti della vita quotidiana.” (Pontecorvo e Guidoni 1979) Lo scopo dei percorsi curricolari è, perciò, quello di stimolare la costruzione di categorie e l’uso di spiegazioni razionali (teorie che i bambini non posseggono automaticamente), per entrare in relazione con il mondo con modalità sempre più produttive dal punto di vista cognitivo. In questo processo un ruolo fondamentale è giocato dal linguaggio che dovrà essere sempre più appropriato e specifico ed in particolare, nella sua dimensione sociale, consentirà ai bambini, attraverso il confronto, la discussione, la negoziazione, di definire i significati favorendo l’astrazione e quindi la simbolizzazione dei concetti. |