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Illusioni

Le immagini, gli odori e le sensazioni che in ogni momento proviamo in un qualsiasi istante di vita, sono le maglie che legano la catena della comunicazione con la capacità di esprimere e di raccontare agli altri ciò che viviamo.
L'organizzazione di esecuzione delle varie fasi di comunicazione non è propriamente arte ma più capacità di gestione e tecnica di aggregazione delle informazioni. L' arte è invece l'espressione della somma di tutte queste informazioni tradotte in una ed unica e nuova soluzione. Quindi, si che noi siamo artisti o tecnici, abbiamo entrambe la necessità di nuovi stimoli e nuove informazioni per poter dar vita ad un dialogo con il nostro prossimo. Qualcuno un giorno mi disse che l'uomo non è un'isola... Eppure il più delle volte, nella continua monotonia della società odierna è più facile scoprirsi isole che altro.
Le menti folli, i vagabondi o chiunque si dilunga nei passi al di fuori dei proprio confini, cerca e trova parti di se nel contorno della natura nella quale si immedesima e si ritrova fratello.
Non è concepibile non guardare oltre se si vuol sopravvivere, o semplicemente vivere.
L'esigenza quindi di trovarci nel nuovo, del vivere il momento diverso già da adesso, necessita in taluni casi che l'illusione di questo sia predominante la realtà.
Il perdurare di questo stato probabilmente comporta una non più chiara scissione del vero dal falso lasciandoci così ricostruiti in un mondo ricreato da noi e solo per noi. La follia forse è la più banale delle conclusioni a cui tende l'uomo.. ma non per questo non di elevato significato tanto che ritengo che la follia a volte è molto più vera e sensata ed importante di un momento di vita magari anche tranquilla ma svolta con lo sguardo a terra e senza rincorrersi in stimoli di miglioramento e accrescimento personale nell'insieme di tutto.

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Passi nel cerchio

Anche se in ogni momento sento che i miei passi si susseguono, e quindi capisco che sono in cammino, ritrovo  sotto le scarpe le stesse pietraglie già viste e calpestate, più tonde e consumate, e ai bordi del viale gli stessi arbusti, più gialli e rinsecchiti.
Anche se in ogni momento sento che i miei passi si susseguono e quindi capisco il mio camminare.. riscopro sotto i miei piedi nuova polvere di vecchie pietre e nuove foglie da vecchie radici.
Anche se in ogni momento capisco di camminare mi ritrovo a non comprendere e a dover scoprire quel che era pietraglia e arbusto.
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