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La metodologia ed i risultati del Comitato scientifico del 28 Maggio 2009

Durante l’incontro sono state presentate al comitato le tre proposte (SGSL, SOM, Workshop Manageriale) così come si sono costituite in seguito alle interviste fatte nelle aziende del Consorzio a partire dalla data del primo comitato scientifico, il 19 marzo 2009.

La presentazione delle proposte è avvenuta utilizzando una particolare tecnica di facilitazione, il collaborative work: per ognuno dei tre progetti è stato allestito uno spazio dedicato, nel quale sono stati affissi tre poster esplicativi (non sono state utilizzate slides per la presentazione). Suddivisa la platea in tre gruppi, ogni gruppo si è diretto in uno degli spazi allestiti, ha ascoltato la presentazione, e successivamente ha potuto appuntare su dei post-it i punti del progetto che avrebbe voluto migliorare per poterlo implementare nella sua azienda.
Un facilitatore ha guidato la discussione nel gruppo, in modo da poter individuare almeno due proposte condivise all’interno del gruppo.

Al termine di ogni “round” (presentazione, post-it, discussione), il gruppo si spostava negli altri due spazi, per lavorare alle altre due proposte.

 Per quanto riguarda il progetto SOM, i relatori erano:
- Giuliano Gustinetti (Autostrade per l’Italia,  Addetto Formazione)
- Angelo Sferrazza (Ferrovie dello Stato, Responsabile Risorse Umane e Organizz.Sviluppo)
- Catia Gattanelli  (Poste Italiane, Responsabile Formazione in SP- Servizi Postali)

Hanno facilitato la discussione:
- Massimiliano Rega (Sky - COO)
- Carlo Capè (BIP Business Integration Partners – Amministratore Delegato)

Le proposte emerse dai tre “round” hanno riguardato principalmente:

DESTINATARI

L’ing. Sferrazza di FS suggerisce di estendere il target professional anche a diplomati esperti, e non solo a laureati. Le motivazioni addotte riguardano il fatto che in genere il mondo delle operation  è gestito soprattutto da persone fortemente competenti, ma che spesso sono diplomati con una solida esperienza aziendale (10 anni). Includere questa tipologia di target darebbe la possibilità di creare in aula un sistema di sharing delle conoscenze tra senior, e tra senior e junior.
Il target definitivo del progetto SOM, risulta quindi essere:

Professional:

-          Diplomati esperti con 10 anni di esperienza

-          Laureati con 3-5 anni di esperienza

Bachelor:

-          Neo Diplomati senza esperienza aziendale, in residenza presso il Centro ELIS

 

CONTENUTI:

Considerando che il master in service operations sarà “safety oriented”, è emersa la necessità di incrementare le tematiche legate alle normative in ambito sicurezza. In questo modo si creeranno le basi  per poter implementare in azienda una cultura della sicurezza.

 

METODOLOGIE
La maggior parte dei feedback emersi riguardano le metodologie  da utilizzare durante il percorso:


Social Networking: l’ing. Martinelli di eFM propone di utilizzare le nuove modalità di comunicazione e condivisione delle informazioni per aumentare l’efficacia formativa. In un’aula composta da persone che provengono da tutto il territorio nazionale. Ad esempio la creazione di un blog dedicato, una piattaforma di condivisione di ogni documento creato durante il corso, sulla quale ogni partecipante possa scrivere un post sulle