Cevio prende tempo sul Parco nazionale


Il Municipio scrive ai promotori dichiarando l'impossibilità di esprimersi sull'avvio della fase tre del progetto

     18.12.2008 Corriere del Ticino

«Siamo d’accordo sui contenuti, ma abbiamo bisogno di alcuni mesi per costruire il consenso tra la popolazione»

REGIONE CHIAVE

Adesione all’idea di creare un Parco Nazionale del Locarnese, ma con la volontà di non «forzare la situazione» e la richiesta di disporre del tempo per ottenere un adeguato livello di consenso tra la cittadinanza. È questo, in sostanza, il messaggio che il Comune di Cevio, in una lettera datata 15 dicembre, comunica al Consiglio del Parco, affermando «la momentanea impossibilità di esprimerci definitivamente sull’opportunità di avviare la terza fase della progettazione». 

Condivisione degli obiettivi 

«Condividiamo sostanzialmente i contenuti dell’iniziativa», premette l’ Esecutivo, «e siamo consapevoli e persuasi dell’imporanza che il Parco può avere per il futuro sviluppo socio-economico del Comune e della nostra intera regione». In particolare, «già dalle prime fasi dello studio è emersa la validità del progetto nel riuscire a promuovere lo sviluppo di numerose attività già esistenti, ad esempio in val Bavona». Di conseguenza, prosegue la missiva, «peroriamo il proseguimento della fase di studio per giunge re con cognizione di causa alla votazione popolare che sancirà l’effettiva realizzazione o meno del progetto».

Un occhio alla «Realpolitik» 

L’adesione del Municipio, tuttavia, non esaurisce il ventaglio di opinioni sul tema; «Siamo confrontati con reticenze significative a livello locale e regionale», ammette la lettera, aggiungendo che tale situazione richiede
«un ulteriore periodo di tempo per approfondire opportunamente le tematiche in discussione, nell’intento di giungere al più ampio e convinto consenso possibile sul Parco».

Solo una pausa di riflessione 

Di fronte alle resistenze emerse, ammonisce il Municipio, «non ci sembra il caso di forzare la situazione, poiché potrebbe trattarsi di un approccio controproducente ». Da qui, la richiesta di potere disporre «di alcuni mesi di tempo prima di formalizzare a tutti gli effetti la nostra adesione alla terza fase del progetto» L’obiettivo, afferma il Municipio, è sfruttare questo intervallo «per affrontare apertamente, con trasparenza e spirito costruttivo tutte le comprensibili e legittime perplessità e critiche». 

Ribadita la fiducia

La fiducia nel progetto, ribadisce l’ Esecutivo di Cevio, non manca: «crediamo possibile, grazie a informazioni sempre più precise e dettagliate, giungere a una decisione sorretta dall’ampio convincimento  ...però dobbiamo prima affrontare con trasparenza e spirito costruttivo tutte le legittime critiche e perplessità sin qui emerse, della popolazione e degli enti locali». In questo modo, le fasi successive nell’iter del Parco nazionale «sarebbero agevo­late nel loro positivo prosegui mento ». 

Il progetto prosegua
Da ultimo, nonostante la sua richiesta di una pausa di riflessione, il Municipio chiarisce di «non volere vedere bloccato l’esame del progetto da parte della Confederazione»; «In attesa di ufficializzare la nostra decisione, speriamo che la procedura prosegua, anche nel rispetto della maggioranza di Comuni che hanno già assicurato la lo ro disponibilità». 
 Oliver Broggini