Giova intanto ricordare che, negli scorsi giorni, anche la Società alpinistica
valmaggese ha fatto sentire la propria voce
16.05.2007 LA REGIONE
Parco nazionale, bozza con riserve
Giova intanto ricordare che, negli scorsi giorni, anche la Società alpinistica valmaggese ha fatto sentire la propria voce Il gruppo di lavoro sottopone ai Comuni il progetto di ordinanza sul polmone verde del Locarnese
È stata trasmessa per consultazione, nelle scorse settimane, ai Comuni e agli enti interessati, la bozza redatta dal gruppo di lavoro “ ad hoc” del Parco nazionale del Locarnese. Essa riguarda il progetto di ordinanza sui parchi. Le autorità vallerane dovranno formulare, per iscritto, le loro osservazioni da integrare alla presa di posizione che, in seguito, sarà inviata al Cantone e a Berna. In pratica, le osservazioni contenute nel documento riassumono, oltre che il lavoro sin qui portato avanti dalla Regione Locarnese e Vallemaggia, anche le rivendicazioni scaturite nella serie di quattro incontri di consultazione della popolazione svoltisi, di recente, nelle quattro sub- regioni che formano il comprensorio del progettato “polmone verde” (Bavona, Onsernone, Centovalli e Rovana). Nelle conclusioni, il gruppo di lavoro solleva perplessità sui numerosi aspetti ancora non del tutto chiariti. « Disposizioni, specie per la zona centrale, che appaiono troppo restrittive. Le condizioni per le eccezioni, in parte previste, sono per noi importanti, ma non sono definite in modo chiaro: il margine di interpretazione è troppo ampio – osservano i firmatari – e non dà garanzie per una chiara pianificazione del parco. D’altra parte non si intende creare un parco che si qualifichi principalmente per le eccezioni, rispetto alle regole date dalle normative legali » . Ma non è tutto. Il gruppo di studio chiede venga organizzato un incontro con i responsabili del Bafu di Berna, nel quale « valutare la situazione effettiva, naturalistica, storico- etnografica, culturale, socio-economica e antropica del territorio, con i criteri previsti dal progetto d’ordinanza e la loro interpretazione ». Giova intanto ricordare che, negli scorsi giorni, anche la Società alpinistica valmaggese ( Sav) ha fatto sentire la propria voce. Il Comitato della stessa, presieduto da Arturo Rothen, non ha mandato a dire che la presenza di troppi vincoli all’attività dell’uomo rende l’iniziativa del Parco inaccettabile. La Sav ha perciò formulato tutta una serie di precise richieste che spaziano dal libero accesso a tutti i sentieri per il pubblico alla possibilità, per gli aeromobili, di atterrare in tutta la zona, su su fino alla libertà di costruire o ristrutturare cascinali. Forte di uno zoccolo di 700 soci , la Società non è dunque disposta a soprassedere sulle sue rivendicazioni.