Perchè opporsi prima di valutare i progetti ?

PARCO NAZIONALE: Presa di posizione dopo il no di Campo Valle Maggia 


27.02.2008 - Giornale del Popolo   Teresio Valsesia

Nelle scorse settimane il Parco con i Comuni e i Patriziati ha presentato 15 nuovi progetti di sviluppo per le valli coinvolte. Il parere di Samantha Bourgoin.
«Siamo dispiaciuti della defezione di Campo Vallemaggia ma non sorpre­si ». Questo il commento di Samantha Bourgoin, direttrice del progetto di Parco nazionale alla notizia che l’as­semblea comunale di Campo ha de­ciso di rinunciare a partecipare all’e­laborazione del progetto stesso.
«Il Comune esprimeva già da tempo un notevole scetticismo, che però ap­pare poco giustificato, in quanto in questi ultimi mesi la legislazione con­cernente i parchi è stata resa molto più flessibile, ciò in particolare grazie al­l’intervento del Cantone e dei respon­sabili del progetto presso le autorità fe­derali. La nuova legislazione tutela in modo molto deciso gli interessi delle
popolazioni locali. Va pure sottolinea­to che i lavori veri e propri di proget­tazione del futuro parco, cui parteci­pano una dozzina di Comuni e i rela­tivi Patriziati, sono appena iniziati».
Le potenziali ricadute del progetto sa­ranno visibili soltanto al termine dei lavori di progettazione, cioè fra nove mesi. «Poi tutti i Comuni interessati
saranno chiamati ad esprimersi sul­l’opportunità o meno di passare alla fase successiva di realizzazione del progetto», assicura Samantha Bour­goin.
L’iniziativa per la creazione di un parco deve provenire dai Comuni in­teressati che decideranno poi se pas­sare o meno alla fase di realizzazione
e al termine saranno i cittadini a de­cidere se istituire o meno definitiva­mente il parco. Si potrà anche uscire dal parco. Il contratto fra Comuni, Cantone e Confederazione deve infat­ti essere rinnovato ogni 10 anni. «Sor­prende però che un Comune di alta montagna con gravi problemi demo­grafici prenda una decisione affretta­ta e che, prima di decidere, non abbia voluto aspettare la presentazione del progetto definitivo per poter valutare in tutta serenità le opportunità che il Parco Nazionale del Locarnese avreb­be potuto offrire.
Per i Comuni di montagna, lavorare da soli si rivelerà a lungo termine diffici­le. Lo indica chiaramente la nuova po­litica regionale della Confederazione che modificherà profondamente lo sviluppo nelle valli. «L’obiettivo dichia­rato del progetto di Parco Nazionale del Locarnese – conclude Samantha Bourgoin – è proprio quello di uno svi­luppo sostenibile delle valli del Locar­nese. Il lancio, la settimana scorsa, dei primi 15 progetti pilota dà un’idea del­la dinamica economica che esso po­trà portare al territorio e dei vantaggi molto concreti che offrirà alla popo­lazione locale. Per Campo Vallemag­gia le porte rimangono aperte e il Co­mune potrà sempre chiedere di rien­trare
a farne parte».