Alcuni uomini di pace che hanno vissuto durante la guerra vicino alla nostra zonaAldo Capitini (Perugia, 23/12/1899 - 19/10/1968) Filosofo, politico, antifascista ed educatore italiano Antonio Giuriolo "Toni" conobbe Capitini nel 1939 a Perugia perché attratto dai temi della nonviolenza, non uccisione, non menzogna e non collaborazione. Partigiano, giurista, politico, costituitente e fondatore della Comunità della Piccola Famiglia dell'Annunziata a Monte Sole . Sacerdote ed educatore italiano, fondatore della scuola di Barbiana, famoso il suo libro "L'obbedienza non è più una virtù". Zeno Saltini (Fossoli, 30/8/1900 - Grosseto, 15/1/1981) Sacerdote e fondatore della comunità Nomadelfia Joyce Salvadori (Gioconda Salvadori), nota con il nome da sposata di Joyce Lussu (Firenze, 8/5/1912 - Roma, 4/11/1998) Scrittrice, traduttrice e partigiana, medaglia d'argento al valor militare. Tiziano Terzani (Firenze, 14/9/1938 - Orsigna di Pistoia, 28/7/2004) E' stato giornalista, scrittore e pacifista. Mohandas Karamchand Gandhi, (Porbandar, 2/10/1869 - Nuova Delhi, 30/1/1948) è stato un politico indiano. Importante guida spirituale per il suo paese. Gandhi è stato uno dei pionieri e dei teorici del satyagraha, la resistenza all'oppressione tramite la disobbedienza civile di massa che ha portato l'India all'indipendenza. Ricordo le due lettere che scrisse ad Hilter nel 1939 e nel 1940 che furono bloccate dal governo indiano per non compromettere i rapporti con la Germania. Nel 1931, a Roma, aveva incontrato Mussolini.
Il termine è preso da Jacques Sémelin che l'ha definita come processo spontaneo di lotta della società civile con mezzi non armati, sia attraverso la mobilitazione delle principali istituzioni, sia attraverso la mobilitazione della popolazione, oppure grazie all’azione di entrambi gli elementi, che è servito come strumento per preservare l’identità collettiva delle società aggredite, cioè i loro valori fondamentali e porre comunque uno spazio, una interposizione fra la dominazione militare, che era uno stato di fatto, e la sottomissione politica, che è una disposizione di spirito.
(Jacque Sémelin, Senz’armi di fronte a Hitler. La resistenza civile in Europa, Sonda, Torino 1993)
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Il progetto è realizzato in collaborazione con
 Associazione Rocca di Pace Sestola (Modena)
PERCORSO DIDATTICO
Tredici tabelle attorno al Monte della Battaglia Partigiana
Itinerario di ricerca e formazione civica
a cura di Lucia Fornieri
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Bibliografia:
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Jacques Sémelin Senz’armi di fronte ad Hitler La Resistenza Civile in Europa 1939-1943 Sonda (Casale Monferrato, Alessandria), 1993
http://www.sonda.it/Default.aspx?sezid=71&idlibro=237
La resistenza appare come uno degli arcipelaghi meno conosciuti nell’oceano della Seconda Guerra Mondiale. Gran parte della letteratura sul tema è costituita da contributi epici, commemorativi, per non dire agiografici. L’originalità del saggio di Sémelin consiste nel fatto che egli propone una lettura completamente diversa, o più esattamente un diverso approccio alla Resistenza europea, in quanto privilegia quella che egli chiama la «resistenza civile», ossia «un processo spontaneo di lotta della società civile con mezzi non armati, sia attraverso la mobilitazione delle sue principali istituzioni, sia attraverso la mobilitazione delle sue popolazioni, oppure grazie all’azione di entrambi gli elementi». |
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Claudio Tugnoli (a cura di) Maestri e scolari di non violenza Riflessioni, testimonianze e proposte interattive Annali 2000 Franco Angeli (Milano), 2000
http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?CodiceLibro=875.12
La non-violenza è la forza più grande di cui disponga l'umanità. È più potente della più potente arma di distruzione escogitata dall'ingegnosità dell'uomo. La distruzione non è la legge degli uomini. L'uomo vive liberamente in quanto è pronto a morire, se necessario, per mano di suo fratello, mai a ucciderlo. Qualsiasi assassinio o altra lesione, commessa o inflitta a un altro, non importa per quale ragione, è un crimine contro l'umanità. La non-violenza, per essere una forza efficace, deve cominciare nello spirito. La semplice non-violenza del corpo, senza la cooperazione dello spirito, è la non-violenza dei deboli o dei vili e perciò non ha alcuna forza. Se portiamo in cuore la malizia e l'odio e simuliamo di non ricambiarli, essi ricadono necessariamente su di noi e ci portano alla rovina. Perché l'astensione dalla violenza meramente fisica non sia dannosa, occorre almeno che non nutriamo l'odio, se non possiamo generare un amore attivo. Mohandas Karamchand Gandhi |
Le forme di resistenza civile analizzate dall'autore francese, durante la Seconda Guerra Mondiale, sono state:
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ITALIA |
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Per il caso Italia rimandiamo agli articoli di:
Lutz Klinkhammer, La resistenza non armata contro l’occupante tedesco in Italia
Enrico Peyretti, La Resistenza nonviolenta al nazifascismo in Italia
Sono stati analizzati alcuni temi:
► INTERNATI MILITARI ITALIANI in Germania (I.M.I., Italienische Militär-Internierten)
Per il territorio modenese ricordiamo:
► POPOLAZIONE
La Fondazione è stata costituita da ex-prigionieri inglesi ed offre borse di studio a studenti con preferenza a coloro che sono i discendenti di quelle famiglie che hanno dato aiuto ai prigionieri alleati.
Campo di prigionia di Colfiorito (Perugia)
Drago V. Ivanovic Dragutin, Memorie di un internato montenegrino. Colfiorito 1943, Editoriale Umbra, Folingo, 2004
(scaricabile gratuitamente dal sito dell'A.N.E.D.)
Ricordiamo anche il campo PG49 di Fontanellato (Parma)
Marco Minardi, L’orizzonte del campo. Prigionia e fuga dal campo PG49 di Fontanellato, (1995)
Per il territorio modenese ricordiamo l'episodio della fuga di prigionieri dalla Cittadella di Modena (8-10 settembre 1943); l'uccisione di Arturo Anderlini e Alfonso Paltrinieri al poligono di tiro di Modena (22 febbraio 1944) accusati di avere aiutato prigionieri alleati; a Carpi (24 settembre 1943) vengono aiutati nella fuga dal campo di concentramento di Fossoli alcuni prigionieri alleati. In questo periodo alcuni comitati e centinaia di famiglie in tutta la provincia nascondono o aiutano a fuggire prigionieri, renitenti ed ebrei; due giorni dopo manifestazione di solidarietà popolare verso i prigionieri inglesi dell'ultimo scaglione che sta per lasciare il campo.
Ilva Vaccari, Eroi senz'armi. L'opera di aiuto ai militari alleati nella prima fase della Resistenza modenese (1965)
► L'aiuto dati agli ebrei
Nel modenese sono sei i "Giusti tra le nazioni": Arrigo Beccari (don), Odoardo Focherini, Antonio Lorenzini, Giuseppe Moreali, Benedetto Richeldi (don), Dante Sala (don)
Per il territorio modenese ricordiamo i libri:
Walter Bellisi, Braccati. La persecuzione antiebraica nel modenese e nell'Alta Valle del Reno (Bologna) (2008)
► Scioperi e manifestazioni di protesta nel modenese
1943: 17-18 agosto ci sono scioperi alla Fiat-Oci, alla Manifattura Tabacchi e Officine Taddeo Giusti; primi di settembre manifestazioni popolari a Carpi, Spilamberto e Maranello; 26 settembre a Carpi manifestazione di soliderità popolare a favore dei prigionieri inglesi a Fossoli; 17 dicembre altro sciopero alla Fiat grandi motori. 1944: 14 gennaio sciopero alla Fiat grandi motori per aumento salariale; Dal 5 al 7 aprile sciopero generale nelle fabbriche modenesi, contro il tentativo di deportare alcuni lavoratori della Fiat in Germania. Altri scioperi durante l'estate, azioni di sabotaggio e di occultamento degli impianti alla Maserati, alla Magneti Marelli, alle fonderie Corni, alla Fiat grandi motori e alla Manifattura tabacchi. Il 13 luglio, manifestazione popolare a Modena per ottenere la distribuzione di generi alimentari; 22 luglio sciopero dei trebbiatori di Portile. In questi giorni sono segnalate manifestazioni popolari a Castelfranco Emilia e in altre località del modenese; 6 ottobre manifestazione popolare a Novi di Modena; 20 ottobre manifestazione di protesta contro la guerra a Novi di Modena, organizzata dalle donne del luogo; Altre manifestazioni popolari a Soliera (3/11) contro la guerra e il fascismo, a Montese (4/11) e a S.Prospero sul Secchia (5/11). 1945: 11 aprile a Modena manifestazioni di donne per rivendicare la distribuzione di generi alimentari e di abbigliamento e per protestare contro la guerra; scioperano anche le operaie dei due stabilimenti della Manifattura tabacchi; 19 aprile manifestazione popolare a Modena, oltre 500 donne si recano a protestare davanti alla Prefettura, ripetendo la manifestazione di due giorni prima.
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BULGARIA
Gabriele Nissim L’uomo che fermò Hitler La storia di Dimitar Pešev che salvò gli ebrei di una nazione intera Mondadori (Milano), 1999 |
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DANIMARCA
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FRANCIA
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GERMANIA
Alcuni personaggi e organizzazioni:
Leopold Trepper, Il grande gioco. Le memorie del capo dell'Orchestra Rossa, Mondadori (Milano), 1976
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NORVEGIA
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PAESI BASSI
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POLONIA
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Apprfondimenti
BEN KINGSLEY Gandhi e la protesta nonviolenta
Giorgio Albertazzi - la forza della nonviolenza
Percorsi di Pace, frasi di Aldo Capitini
Tiziano Terzani: Dobbiamo esser capaci di pensare diversamente
Per consigli, modifiche e aggiunte
massimoturchi@gmail.com
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