|
|
Giacomo De Marzi I canti del fascismo Fratelli Frilli (Genova), 2004
La raccolta più completa di canti del fascismo e di tutte le loro varianti, compresi gli sfottò della controparte politica. Nel proporre questa raccolta non si è inteso operare una scelta nostalgica, bensì evidenziare come in questi canti sia evidente l'intento “propedeutico” da parte del regime nei confronti del popolo italiano, visto come un’entità da plasmare secondo un’etica rigidamente fascista. Inni, marce e canti, infatti, rivestirono un’importanza vitale poiché illustrando le prodezze dei “marciatori” della prima ora, la gloria del riconquistato “impero” e la necessità e la bellezza della battaglia, contribuirono a garantire al regime quel consenso tanto cercato. In ogni caso, per il regime fascista, il vero canto “etico” non fu quello imperniato sul torbido dopoguerra, bensì quello teso a mostrare al mondo sia il nuovo cittadino italico ormai trasformatosi, al tempo del duce, in fiero guerriero, sia l’intima unione della grandezza dell’antica Roma con il fascismo rinnovato e rinnovatore. Nel canzoniere fascista ci furono tutti e un po’ di tutto: camicie nere e balilla, manganellatori e manganellati, eroi e martiri, quarte sponde e colli fatali, posti al sole e mari nostri, soldati e studenti, madri e sorelle, operai e legionari, sommergibili e carri armati e quant’altro; il regime volle canti eroici, perché in essi vide – come nel cinema – secondo la nota locuzione mussoliniana, «l’arma più forte» e gli autori, da Blanc a Ruccione, da Spetrino a Pellegrino, da Arconi a Filippini, offrirono agli italiani una grande messe di canti. |
|
|
Giacomo De Marzi I canti di Salò "Le donne non ci vogliono più bene..." Fratelli Frilli (Genova), 2005
Un canzoniere aggressivo che inneggia ad un “onore” ormai perduto sullo sfondo di un’Italia affondata nella tragedia. Il libro: Tutti i canti della “repubblica” di Salò sono fortemente intrisi della presenza della morte violenta e di un tragico isolamento che seleziona ed esalta. A differenza (di buona parte) dell’innodia del precedente “ventennio”, quella “lacustre” non è fresca né vivida: si percepisce l’incredulità dei “legionari” di ritrovarsi estranei e sempre più soli in un’Italia che fu loro e che ora li respinge, li isola, li combatte, li rinnega. Il contrasto violento tra due opposte fazioni rappresenta il filo conduttore dei canti “repubblicani”, che si alimentano dell’amaro gusto di una sconfitta considerata d’èlite: sullo sfondo di un’Italia affondata nella tragedia, si innesta un aggressivo canzoniere che inneggia ad un “onore” irrimediabilmente perduto, da ricercare e da ritrovare quasi per invocazione canora.
|
|
|
Stefano Pivato Bella ciao Canto e politica nella storia d'Italia Laterza (Roma-Bari), 2007
http://www.laterza.it/schedalibro.asp?isbn=9788842082323
Testimonianza dell’adesione a un ideale, espressione di fede politica: il canto è una delle manifestazioni più significative di condivisione di un credo sociale. Dal Risorgimento a oggi, un ritratto inedito e curioso della società italiana, a partire dalla sua colonna sonora. Stefano Pivato ripercorre la storia d’Italia sulla falsariga dei suoi canti politici, militari e sociali. Una biografia dell’Italia su uno dei sentieri di più immediato riconoscimento della sua identità. Giuseppe Galasso, “Corriere della Sera” Pivato fa un tuffo nel repertorio generale dei canti politici e riordina il pentagramma di una tradizione scomparsa. Edmondo Berselli, “la Repubblica” Un viaggio nel tempo, di grande suggestione. Giovanni De Luna, “Tuttolibri” |
|

|
Canti Fascisti
Agenzia "La Diffusione"
Roma, s.d.
(riproduzione anastatica) |
|
|
Canti Popolari in Toscana Libreria Editrice Fiorentina 1998 |
|
|
Stornelli e Rispetti Toscani Libreria Editrice Fiorentina |
|
|
Giuseppe Tigri (a cura) Canti Popolari Toscana Arnaldo Forni (Sala Bolognese, Bologna), 1975 ristampa anastatica dell'edizione del 1869 |
|
|
Sergio Gargini Non son poeta e non ho mai studiato cantate voi che siete alletterato Canti popolari e altri documenti sulla cultura e sulle tradizioni della Montagna Pistoiese San Marcello P.se, 1986 |
|
|
Maria Angela Marzola Ballate e Canzoni narrative in Emilia Catalogo dei testi editi in fonti a stampa e disco Univeristà degli Studi di Bologna Facoltà di Lettere e Filosofia Cattedra di Etnomusicologia Ferrara, 2000 |
|
|
Giuseppe Di Genova-Gian Carlo Montanari Canti popolari La tradizione fra parole e musica in area geminiana Il FIorino (Modena), 1999 |
| |
CD MUSCALI |
|
|
Pivari Trio Passa e ripassa Canti e balli dal Frignano CD, Ed. Musicali FolkClub EthnoSuoni (Moferrato, Alessandra), 2003 |
|
|
Paulem Pazienza Santa CD, MCRecord, 2002 |
|
|
Antono Bartelletti - Emanuele Guazzi Siam venuti a canta' storie Quasi un contrasto tra leggende apuane e canti di Toscana CD, Mauro Baroni-Parco Alpi Apuane, 1999 |
|
|
Tuscane Gentes Quando il merlo canta Canti e suoni delle migrazioni stagionali in Toscana tra Appennino, Corsica e Maremma CD, 2002 | |