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Tra le fonti di cui lo storico può disporre, ve n’è una a cui raramente si attinge: la musica. Eppure per la sua stessa natura essa è uno strumento di grande valore; perché possiede una duplice valenza. Il testo ci può narrare fatti, momenti e circostanze che possono descrivere e richiamare alla memoria specifici eventi. Ma oltre a questo un brano musicale può evocare anche sentimenti e stati d’animo. Dolore e gioia, sofferenza ed esaltazione, preoccupazione ed allegria, paura e speranza sono elementi che emergono attraverso l’ascolto della musica. In un discorso legato al secondo conflitto mondiale possiamo distinguere tra differenti tipologie:
Ascoltare ed analizzare brani musicali delle differenti parti in causa (canzoni partigiane, fasciste, naziste, americane, brasiliane, inglesi ecc.) durante un percorso didattico può risultare di grande utilità nell’aiutare l’alunno a comprendere in maniera più approfondita il periodo analizzato.
La memoria è un’eredità preziosa, essa è costituita dal nostro bagaglio culturale. Essa è un ponte prezioso verso il nostro passato che ci permette di comprendere le dinamiche che hanno plasmato il mondo contemporaneo. Ricordare significa comprendere meglio la società nella quale viviamo e preservare un prezioso bagaglio culturale evitando di imboccare strade errate, vie che la storia ci ha già indicato come sbagliate. In sostanza lo sguardo verso il futuro deve partire dal passato, quasi che si trattasse di un albero in crescita che si proietta verso il cielo, ma che trae la propria forza dalle radici.
Cristian Molini
Pete Doherty choc, canta l'inno nazista alla radio bavarese
La Stampa, 1 dicembre 2009 Pete Doherty si scusa per aver cantato l'inno "nazista"
La Stampa, 2 dicembre 2009 Raccolta di canzoni partigiane con testi
Dal sito dell'ANPI di Ivrea segnaliamo la raccolta di alcune canzoni partigiane nella sezione "Musiche"
Dal sito di Resistenzatoscana.it Canti della Divisione Garibaldina d'Assalto "Italia". Una registrazione del 1945, tratta da un vinile del 1975.
Dal sito Archividellaresistenza.it Sezione Canti Partigiani
Lili Marleen, quando l'amore vince sulla guerra
Lili Marleen (a volte citata come Lili Marlene) è una famosissima canzone tedesca, tradotta in innumerevoli lingue e divenuta famosa in tutto il mondo durante la seconda guerra mondiale. Il testo originale proviene da un poemetto scritto da uno scrittore e poeta tedesco di Amburgo, Hans Leip, soldato durante la Prima guerra mondiale, prima di partire per il fronte russo nel 1915 e intitolato La canzone di una giovane sentinella. Il poemetto era parte di un volume di poesie intitolato Die Harfenorgel. Il nome "Lili Marleen" proviene da quello della sua ragazza (figlia di un ortolano) combinato con quello di una giovane infermiera, Marleen, che sembra invece essere stata la ragazza di un commilitone. Nonostante il carattere decisamente antibellico del poemetto, la parte su Lili Marlene attirò l'attenzione del musicista Norbert Schultze, autore di marce e di canzoni militaresche e coinvolto con il nazismo che la musicò nel 1937. La canzone ebbe comunque una vita difficile: venne infatti osteggiata dal regime nazista perché considerata disfattista. Ciò nonostante, o forse proprio a causa della censura, ebbe un enorme successo tra i soldati degli eserciti di entrambi i fronti, sensibili alla storia del soldato che pensa al suo amore lontano.
La prima versione famosa, fu quella di Lale Andersen per l'Apollo Verlag (1938) ma la più famosa interprete fu sicuramente l'attrice e cantante tedesca Marlene Dietrich che, fuggita negli Stati Uniti, cantò la canzone per le truppe alleate.Durante la seconda guerra mondiale divenne la "canzone di tutti i soldati al fronte", tedeschi o alleati e veniva trasmessa tutte le sere alle 21 e 57 dall'emittente militare tedesca di Belgrado.
Della canzone esiste anche una parodia antihitleriana, trasmessa ripetutamente dalla BBC negli anni della guerra.
da Wikipedia
Electrola CE 6993/ORA 4198-2. Prima di registrazione Lilli Marlen, 2 agosto 1939 Electrola Studio, Berlino
da Wikipedia
Il monumento a Lili Marleen e Lale Andersen a Langeoog (Bassa Sassonia, Germania)
da Wikipedia
Nel 1980 Rainer Werner Fassbinder realizzò il film "Lili Marleen" con Hanna Schygulla e Giancarlo Giannini
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