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Uomini in guerra sulla Linea Gotica - Men at war on Gothic Line

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MEMORIE FAMILIARI - Family memories
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MEMORIE PUBBLICHE - Pubblic memories
      - Bibliografia

Progetti di ricerca e comunicazione

O.S.S. Office of Strategic Services
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S.O.E. Special Operations Executive, Special Force
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F.E.B. Força Expedicionária Brasileira
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10th Mountain Division
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92nd Infantry Division "Bufalo"
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442nd Regimental Combat Team
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Partigiani
Irma-Anty 
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Stragi
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Musei, Parchi e Centri di documentazione

La musica come fonte storica

 

    Tra le fonti di cui lo storico può disporre, ve n’è una a cui raramente si attinge: la musica. Eppure per la sua stessa natura essa è uno strumento di grande valore; perché possiede una duplice valenza. Il testo ci può narrare fatti, momenti e circostanze che possono descrivere e richiamare alla memoria specifici eventi. Ma oltre a questo un brano musicale può evocare anche sentimenti e stati d’animo.

    Dolore e gioia, sofferenza ed esaltazione, preoccupazione ed allegria, paura e speranza sono elementi che emergono attraverso l’ascolto della musica.

In un discorso legato al secondo conflitto mondiale possiamo distinguere tra differenti tipologie:

 

  1. La musica popolare, nata spontaneamente in seno al popolo e feriera delle sue aspirazioni
  2. La musica di regime, creata con l’obiettivo di influenzare le masse attraverso messaggi e parole d’ordine
  3. La musica leggera, composta per intrattenere e distrarre

    Ascoltare ed analizzare brani musicali delle differenti parti in causa (canzoni partigiane, fasciste, naziste, americane, brasiliane, inglesi ecc.) durante un percorso didattico può risultare di grande utilità nell’aiutare l’alunno a comprendere in maniera più approfondita il periodo analizzato.

 

    La memoria è un’eredità preziosa, essa è costituita dal nostro bagaglio culturale. Essa è un ponte prezioso verso il nostro passato che ci permette di comprendere le dinamiche che hanno plasmato il mondo contemporaneo. Ricordare significa comprendere meglio la società nella quale viviamo e preservare un prezioso bagaglio culturale evitando di imboccare strade errate, vie che la storia ci ha già indicato come sbagliate. In sostanza lo sguardo verso il futuro deve partire dal passato, quasi che si trattasse di un albero in crescita che si proietta verso il cielo, ma che trae la propria forza dalle radici.

 

Cristian Molini

 

 
 
Nato nel 1970 a Vipiteno in Sudtirolo, Cristian Molini consegue la laurea in Lettere e Filosofia (indirizzo Storia Orientale) nel 1996 a Bologna con il massimo dei voti cum laude. Attualmente vive sulle montagne appenniniche (Corno alle Scale) ove prosegue, soprattutto per passione, la sua opera di ricerca storica. Negli ultimi anni ha realizzato ed eseguito numerosi progetti didattici riguardanti la Resistenza, la Linea Gotica e la tradizione popolare.
 
 
 
Raccolta di canzoni partigiane con testi
Dal sito dell'ANPI di Ivrea segnaliamo la raccolta di alcune canzoni partigiane nella sezione "Musiche"
Dal sito di Resistenzatoscana.it Canti della Divisione Garibaldina d'Assalto "Italia". Una registrazione del 1945, tratta da un vinile del 1975.
Dal sito Archividellaresistenza.it Sezione Canti Partigiani
 
 

Lili Marleen, quando l'amore vince sulla guerra

 

Lili Marleen (a volte citata come Lili Marlene) è una famosissima canzone tedesca, tradotta in innumerevoli lingue e divenuta famosa in tutto il mondo durante la seconda guerra mondiale.

Il testo originale proviene da un poemetto scritto da uno scrittore e poeta tedesco di Amburgo, Hans Leip, soldato durante la Prima guerra mondiale, prima di partire per il fronte russo nel 1915 e intitolato La canzone di una giovane sentinella. Il poemetto era parte di un volume di poesie intitolato Die Harfenorgel. Il nome "Lili Marleen" proviene da quello della sua ragazza (figlia di un ortolano) combinato con quello di una giovane infermiera, Marleen, che sembra invece essere stata la ragazza di un commilitone.

Nonostante il carattere decisamente antibellico del poemetto, la parte su Lili Marlene attirò l'attenzione del musicista Norbert Schultze, autore di marce e di canzoni militaresche e coinvolto con il nazismo che la musicò nel 1937.

La canzone ebbe comunque una vita difficile: venne infatti osteggiata dal regime nazista perché considerata disfattista. Ciò nonostante, o forse proprio a causa della censura, ebbe un enorme successo tra i soldati degli eserciti di entrambi i fronti, sensibili alla storia del soldato che pensa al suo amore lontano.
 
La prima versione famosa, fu quella di Lale Andersen per l'Apollo Verlag (1938) ma la più famosa interprete fu sicuramente l'attrice e cantante tedesca Marlene Dietrich che, fuggita negli Stati Uniti, cantò la canzone per le truppe alleate.Durante la seconda guerra mondiale divenne la "canzone di tutti i soldati al fronte", tedeschi o alleati e veniva trasmessa tutte le sere alle 21 e 57 dall'emittente militare tedesca di Belgrado.
Della canzone esiste anche una parodia antihitleriana, trasmessa ripetutamente dalla BBC negli anni della guerra.
 

Lale Anderson "Lili Marleen" 1939

Marlene Dietrich "Lili Marleen"

 
  

 

 

Electrola CE 6993/ORA 4198-2.

Prima di registrazione Lilli Marlen, 2 agosto 1939

Electrola Studio, Berlino
 
Il monumento a Lili Marleen e Lale Andersen a Langeoog (Bassa Sassonia, Germania)
 
 

   
Nel 1980 Rainer Werner Fassbinder realizzò il film "Lili Marleen" con Hanna Schygulla e Giancarlo Giannini
 
 

Il film Lili Marleen di Rainer Fassbinder

Pagine secondarie (1): Bibliografia