40 GIORNI DI PREPARAZIONE 

ALLA I COMUNIONE


Il grande lavoro spirituale di Teresa Martin

Tutti i lettori della “Storia di un'animaricorderanno la vicenda della prima Comunione di Teresa ed il grande lavoro spirituale che la precedette. Fu per Teresa, bambina di sette anni, una preparazione remota, infatti, scrive,non erano troppi quattro anni per prepararsial primo incontro eucaristico, fu una sincera decisionedi non aspettare (così a lungo) a cominciare quella vita nuova che le dicevano, doveva nascere dalla prima Comunione, fu l'educazione famigliare (delle sorelle Paolina e Maria in primo luogo)a sforzarsi di far piacere al piccolo Gesùed infine, negli ultimi tre mesi, fu unincantevole libriccinoche l'aiutòa preparare il suo cuore in modo continuato e rapido, conferendo nuovo slancioa quest'opera spirituale di così lunga durata in vista di una prima Comunione così decisiva, anche per la Chiesa.

La nostra preparazione quella dei nostri bambini

Non è possibile appassionarsial primo bacio di Gesù all'animadi Teresa, e a tutto quello che lo preparò, senza desiderare fortemente lo stesso incontro per i nostri bambini e prima ancora, per noi stessi. Non vorrebbe essere infatti ogni nostra Comunione la prima, come una nascita e l'ultima, come un rapporto definitivo? E non è allora forse vero che molti tra noi chiedono ancora di prepararsi a questa prima Comunione? Da questa domanda è nato il progetto di riscrivere ilprezioso libriccinodi Paolina che vitalmente ricorda l'insieme molto più ampio e organico, del lavoro spirituale della famiglia Martin per l'ultimogenita Teresa. Lo hanno riscritto sei mani, tre menti e tre cuori: quelli di Teresa Campi, di Sara Marrone e di p. Giacomo, che vi sta scrivendo.

Archeologia anastatica o tentativo di tradizione?

Esistevano già, anche se ormai fuori commercio, delle riedizioni del libriccino di Paolina, anche in italiano. Si trovano pure altre rielaborazioni creative della sua intuizione pedagogica. Noi abbiamo cercato di fare atto di tradizione e, senz'alcuna certezza di esserci riusciti, abbiamo dato alle stampe il nostro Quaranta giorni di preparazione alla prima Comunione con s. Teresa di G. B.. Esso presenta tre novità: la durata ridotta asoliquaranta giorni, la sostituzione dei disegni floreali con delle belle foto a colori degli stessi e l'inserimento di quaranta piccoli impegni detti frutti. Quest'ultima modifica è anche la più critica: da un lato abbiamo cercato di aiutare i bambini e le loro famiglie proponendo noi un preciso impegno quotidiano, ispirato al libroLa sfida dell'amoredi Stephen & Alex Kendrik (reso celebre dall'imperdibile filmFireproof); dall'altro i frutti, anche se piccoli, rischiano di essere d'ingombro nella culla-cuore-giardinodove sbocciano i fiori più squisiti e più profumati.

Come è andata?

Abbiamo venduto circa duemila copie del libriccino a parrocchie, conventi e monasteri, ad un prezzo piuttosto ridotto (un euro), ma non sappiamo ancora bene come sia andata. Un parroco di Verona, vincendo la moderata opposizione delle catechiste, lo ha voluto adottare perché ha intuito il nodo teologico dell'opera di Paolina (e ci auguriamo anche della nostra) che è, come scriveva p. Antonio M. Sicari, il legame tra il Natale e la prima Comunione: Gesù ricevuto la prima volta è piccolo come lo è nella notte di Betlemme, perché deve entrare in un cuore ancora piccino, e tutto ciò permette la tenerezza del prendesi cura di Lui, preparargli un cuore-culla-giardino, asciugargli le lacrime, farlo sorridere. Daniela Corazza, esperta catechista, lo ha utilizzato in Romania e ha trovato i piccoli impegni difficili, come per molti aspetti lo sono: ciò significa che il bambino non può essere lasciato solo con il libriccino, come non lo fu Teresa. L'amica Elena di Bruxelles lo ha utilizzato con profitto per prepararsi alla festa del Corpus Domini: ora coordina il lavoro di traduzione nelle principali lingue europee. Ci auguriamo di esaurire presto anche la seconda edizione e, soprattutto, di ricevere moltissimi consigli da parte di chi ne farà uso, in modo da poterlo migliorare ancora. E questo è il nostro finale invito.



con santa Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo


A GESÙ


O Gesù, dolce amico dei bambini, tu che

hai detto di lasciarli venire a te, ascolta la

mia preghiera, esaudisci i miei desideri.

Sto per fare tra quaranta giorni la mia prima

Comunione, e voglio che la mia anima somigli

in quel giorno ai giardini del Cielo dove sbocciano

i fiori divini più squisiti e più profumati.

Ma, o caro piccolo Gesù, io so che non posso

fare niente senza il soccorso della tua grazia.

Vieni dunque ad aiutarmi, te ne supplico, a

realizzare questo desiderio del mio amore.

Io conterò i miei piccoli sacrifici,

e le tue piccole mani onnipotenti li cambieranno in altrettanti fiori.

Eleverò spesso il mio cuore verso

di te con una breve preghiera, e tu la cambierai

in profumo celeste per profumare i miei fiori.




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