Ponte è un paese della provincia di Benevento. È adagiato su di una collina e si estende fino alle rive del fiume Calore. Come tutti i paesi e le città ha una storia che lo introduce nel presente. È una cittadina, per così dire, cosmopolita e lo è stata da sempre per la sua posizione geografica, tanto ambita in tempi remoti da condottieri appartenenti a diverse civiltà ed, in tempi recenti, da commercianti provenienti da zone limitrofe, che la consideravano un’ottima via di comunicazione per i loro traffici. Ponte è a metà strada tra Napoli e Benevento, ed è comodamente vicina agli altri capoluoghi di provincia, per la sua adiacenza alla superstrada Benevento-Caianello. Il suo nome prende origine dall’ad pontem lapideum, l’antico ponte romano, sul torrente Alenta che sfocia nel Calore, che collegava, attraverso la via Latina, Benevento con la valle Telesina, dunque con Roma. Il dopoguerra ha visto crescere questo centro nelle mani di alcuni personaggi locali, che l’hanno totalmente esiliata dalla miseria per condurla all’abnorme progresso, accresciuto poi con gli anni. Domenico Ocone, personaggio di grande rilevanza nella storia pontese, è stato il suo “fautore”. Per protrarre nel tempo la sua memoria e per onorare la sua vita amministrativa, è stato sviluppato un lavoro inerente il suo operato, mediante la ricerca di fonti storiche, di testimonianze e di interviste, che si è svolta in un periodo di tempo di tre anni circa e, che ha visto collaborare sinergicamente due persone appassionate a riguardo, quali Giuseppe Corbo, attuale consigliere comunale, ex giovane militante del Partito Liberale, di cui era leader l’Ocone e, Valentina Barile, ex studentessa dell’Università degli Studi di Salerno, amante della storia orale. La presentazione del libro, intitolato “Domenico Ocone. Quarant’anni di storia pontese…1946-1987”, edito da Pasquale Pastore e Giovanni Polcino, nipoti di Don Domenico, come veniva denominato con tono familiare dai suoi concittadini e da tutti coloro che lo conoscevano, avrà luogo sabato, 29 maggio 2010, alle ore 17:00, presso l’Abazia di Sant’Anastasia, in Ponte. All’evento prenderanno parte le autorità e alcuni personaggi che hanno dato il proprio apporto alla costruzione della biografia, tramite testimonianze e interviste. Dunque, saranno coinvolti nella manifestazione, proprio perché testimoni oculari; coloro che lo hanno affiancato e che in bene o in male, potranno raccontarci la reale versione dei fatti. La storia orale è uno degli strumenti più adatti per l’elevazione dei piccoli uomini, tenuti sempre in disparte dalla grande storia! Valentina Barile |





