A Ponte programmati una serie di incontri su meridionalismo e storia dell'unità dell'Italia
L'iniziativa è curata dall'associazione Ponteinsieme...
Si è svolta presso la sede del Comitato
Civico Il Ponte e dell’A.S.D. Ponteinsieme, in Via G. Ocone a Ponte, la
prima riunione con all’ordine del giorno l’organizzazione di una serie
di incontri, come nello stile del Comitato, di studio e divulgazione
sulla storia dell’Unità d’Italia e sul Meridionalismo.
Con questa nuova inziativa il Comitato Civico Il Ponte tenta di
cimentarsi in una nuova avventura culturale, dopo essersi occupato in
questi due anni dalla nascita di politica, sport, medicina ed altro.
Molto interessante il dibattito che si è sviluppato nel corso della
riunione con l’introduzione di Giuseppe Mazza, coordinatore del progetto
sul neo meridionalismo e gli interventi di Umberto Meola, Libero Sica e
Pietro Corbo (Presidente Ponteinsieme), cofondatori del Comitato.
Fondamentale è stato il contributo dell’amico Consigliere Comunale
Giuseppe Corbo, noto cultore di storia da anni, autore anche di alcuni
testi sulla storia della nostra Ponte, che ha preceduto i vari
interventi di Peppe Meola (Consigliere Comunale), Saverio Piccirillo,
Giusi Meola, Elvio Nave, Antonello Meola, Rino Pulcino ed ovviamente non
per ultimo, il Sindaco di Ponte Domenico Ventucci che ha già dato la
disponibilità dell’intera Amministrazione a collaborare per la
realizzazione degli incontri.
Questi saranno propedeutici ai futuri festeggiamenti dell’Unità d’Italia
del 2011 e vedranno Ponte come naturale luogo d’incontro, al centro di
interessanti convegni storico-culturali.
Invitiamo quanti interessati a confrontarsi con il nostro gruppo di
lavoro per dare il loro gradito contributo alla riscoperta del nuovo
modo di sentirsi Meridionali.
Un primo incontro pubblico sarà molto probabilmente tenuto entro fine
Ottobre presso la Chiesa dell'Abbazia di Sant'Anastasia in Ponte.
Il comitato civico Il Ponte su ricerca storica
Il consigliere comunale Giuseppe Corbo è stato protagonista ed
autore del lavoro...
Il Comitato civico IL PONTE invia
comunicato stampa per informarvi circa una ricerca storica sull'origine
del nome di Piazza Riola nel centro storico di Ponte. Il lavoro è stato
eseguito dall'amico Giuseppe Corbo, consigliere comunale in carica, già
assessore del Comune di Ponte in giovanissima età, con il Gr. Uff.
Domenico Ocone Sindaco, storico per passione e da sempre studioso delle
radici pontesi. Autore di testi riguardanti la storia di Ponte e per
ultimo, non per importanza, coautore del libro "Domenico Ocone 40 anni
di storia pontese" che sarà presentato il prossimo 29 maggio 2010 con
una solenne cerimonia presso la Chiesa dell'antica Abbazia di
Sant'Anastasia in Ponte alle ore 18.00.
Ecco il testo della ricerca:
"Nel centro storico di Ponte vi è una piccola piazza che era la corte
interna dell’antico Castello di origine Longobarda costruito tra l’anno
980 e il 1087.
Su di essa si affaccia la loggia di detto Castello dove per secoli hanno
soggiornato i vari signori, o i loro rappresentanti, che si sono
succeduti nel dominio del territorio di Ponte.
Il nome dello spiazzo, a memoria d’uomo, è stato sempre piazza Riola, di
questo nome, purtroppo, fino ad oggi nessuno ne ricordava l’origine.
Negli anni si sono avanzavate varie ipotesi però nessuna supportata da
basi certe.
Incuriosito ho svolto una serie di ricerche e sono riuscito a trovare un
documento risalente a molti anni addietro che a sua volta ne citava un
altro ancora precedente che era quello con il quale si stabiliva il nome
della Piazza in questione.
Ho appurato che la Piazza, in un periodo, purtroppo, imprecisato, fu
intestata ad un Parlamentare della nostra zona, di cui rimangono solo
poche notizie: l’On. Enrico Riola di Vitulano al cui mandamento Ponte
appartenne dal 1892 al 1913 essendo in questo periodo una frazione di
Paupisi. Egli nacque e dimorò per tutta la vita in Vitulano esercitando
la professione di Avvocato in tutte le Preture del Collegio di
Montesarchio e Benevento.
Il Collegio elettorale di Montesarchio, allora uninominale, comprendeva
quattro mandamenti: Airola, Montesarchio, S. Agata dei Goti e Vitulano.
Enrico Riola non era, un Avvocato di grido, però nelle due legislature
in cui fu deputato dal 1890 al 1900 operò molto bene tanto da
accattivarsi le simpatie di moltissimi elettori dell’intero Collegio. Si
prodigava per tutti non trascurando nessuno di quelli che gli si
rivolgevano anzi egli stesso invogliava gli elettori a sottoporgli le
loro richieste e portava a termine con sollecitudine ogni pratica che
gli veniva affidata.
Siccome ai suoi tempi i mezzi di comunicazione non erano come oggi egli
noleggiava un calesse con il quale girava tutti i paesi del Collegio per
essere presente tra gli elettori. Aveva una natura modesta e schiva che
lo portava ad operare senza esibizionismo trattando tutti con
affettuosa cordialità. Era umile e dimesso e sempre pronto a venire
incontro alle esigenze della gente specialmente i più poveri che spesso
aiutava nel più scrupoloso silenzio.
L’on. Enrico Riola fu anche Presidente dell’Amministrazione Provinciale
di Benevento dal 13 Agosto 1888 al 10 Settembre 1890 data in cui si
dimise perché eletto deputato al Parlamento Italiano.
Mentre per gli altri parlamentari, che hanno avuto intestato una piazza o
una via di Ponte, si conoscono le motivazioni di tale scelta per Enrico
Riola non è stato possibile appurarle. Si potrebbero avanzare delle
ipotesi cioè un suo interessamento, in qualità di Presidente della
Provincia alla richiesta dei pontesi per essere staccati da Casalduni,
di cui Ponte faceva parte dal 1829, per essere uniti a Paupisi. Si
potrebbe anche ipotizzare un suo interessamento da parlamentare alle
successive richieste di autonomia.
Siamo, però, sempre nel campo delle ipotesi non supportate da nessun
elemento certo, sarebbe quindi utile e interessante scoprire quali
particolari benemerenze egli abbia avuto per meritare un cosi importante
riconoscimento dai Pontesi"