Links






ora temp. sole luna

Ponte news‎ > ‎

Benevento

PONTE: L'IMPORTANTA DELLA TOPONOMASTICA

Enrico Riola: chi era costui?

Spesso la memoria storica dei nostri piccoli centri è affidata alla toponomastica. Strade e piazze, infatti, ci tramandano il ricordo di fatti e di personaggi che sono legati alla storia dei nostri paesi. Purtroppo, soprattutto nelle nuove generazioni, raramente quel ricordo è ancora vivo. Davvero volentieri, quindi, pubblichiamo di seguito la nota inviataci da Giuseppe Corbo, da sempre attento studioso della storia locale, il quale ci ricorda che nel centro storico di Ponte c’è una piazzetta intitolata ad un tale Enrico Riola. Ma, chi era costui?

Nel centro storico di Ponte vi è una piccola piazza che era la corte interna dell’antico Castello di origine Longobarda costruito tra l’anno 980 e il 1087.
Su di essa si affaccia la loggia di detto Castello dove per secoli hanno soggiornato i vari signori, o i loro rappresentanti, che si sono succeduti nel dominio del territorio di Ponte.
Il nome dello spiazzo, a memoria d’uomo, è stato sempre piazza Riola, di questo nome, purtroppo, fino ad oggi nessuno ne ricordava l’origine.
Negli anni si sono avanzavate varie ipotesi però nessuna supportata da basi certe.
Incuriosito ho svolto una serie di ricerche e sono riuscito a trovare un documento risalente a molti anni addietro che a sua volta ne citava un altro ancora precedente che era quello con il quale si stabiliva il nome della Piazza in questione.
Ho appurato che la Piazza, in un periodo, purtroppo, imprecisato, fu intestata ad un Parlamentare della nostra zona, di cui rimangono solo poche notizie: l’On. Enrico Riola di Vitulano al cui mandamento Ponte appartenne dal 1892 al 1913 essendo in questo periodo una frazione di Paupisi. Egli nacque e dimorò per tutta la vita in Vitulano esercitando la professione di Avvocato in tutte le Preture del Collegio di Montesarchio e Benevento.
Il Collegio elettorale di Montesarchio, allora uninominale, comprendeva quattro mandamenti: Airola, Montesarchio, S. Agata dei Goti e Vitulano.
Enrico Riola non era, un Avvocato di grido, però nelle due legislature in cui fu deputato dal 1890 al 1900 operò molto bene tanto da accattivarsi le simpatie di moltissimi elettori dell’intero Collegio. Si prodigava per tutti non trascurando nessuno di quelli che gli si rivolgevano anzi egli stesso invogliava gli elettori a sottoporgli le loro richieste e portava a termine con sollecitudine ogni pratica che gli veniva affidata.
Siccome ai suoi tempi i mezzi di comunicazione non erano come oggi egli noleggiava un calesse con il quale girava tutti i paesi del Collegio per essere presente tra gli elettori. Aveva una natura modesta e schiva che lo portava ad operare senza esibizionismo trattando tutti con affettuosa cordialità. Era umile e dimesso e sempre pronto a venire incontro alle esigenze della gente specialmente i più poveri che spesso aiutava nel più scrupoloso silenzio.
L’on. Enrico Riola fu anche Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Benevento dal 13 Agosto 1888 al 10 Settembre 1990 data in cui si dimise perché eletto deputato al Parlamento Italiano.
Mentre per gli altri parlamentari, che hanno avuto intestato una piazza o una via di Ponte, si conoscono le motivazioni di tale scelta per Enrico Riola non è stato possibile appurarle. Si potrebbero avanzare delle ipotesi cioè un suo interessamento, in qualità di Presidente della Provincia alla richiesta dei pontesi per essere staccati da Casalduni, di cui Ponte faceva parte dal 1829, per essere uniti a Paupisi. Si potrebbe anche ipotizzare un suo interessamento da parlamentare alle successive richieste di autonomia.
Siamo, però, sempre nel campo delle ipotesi non supportate da nessun elemento certo, sarebbe quindi utile e interessante scoprire quali particolari benemerenze egli abbia avuto per meritare un cosi importante riconoscimento dai Pontesi.

Giuseppe Corbo

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

20 novembre 2009

PONTE: INTERVISTA AL CONSIGLIERE ARMANDO CAPOBIANCO
“Ma il sindaco sta con il Pdl o con l’Udeur?”

Cinque mesi fa con uno scarto di soli 56 voti il municipio di Ponte veniva conquistato dalla lista Pdl guidata da Domenico Ventucci, che nella precedente amministrazione Meola aveva ricoperto la carica di vicesindaco. La decisione di presentare alle elezioni amministrative (che si tennero in concomitanza con quelle europee) il simbolo del partito berlusconiano, in un paese fortemente orientato a destra, si dimostrò una scelta vincente per la squadra di Ventucci.
“Anche se –ci dice Armando Capobianco, l’ex candidato sindaco della lista “Ponte la tua città”- più che altro si trattò solo di una furbata che già oggi rischia di implodere a causa delle contraddizioni politiche che stanno emergendo all’interno di quello che a tutti gli effetti fu invece un vero cartello elettorale, che sotto il simbolo Pdl raccoglieva varie anime e vari interessi”.
Di quali contraddizioni parli?
“Qui a Ponte sta accadendo una cosa molto strana: all’interno della casa municipale sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza dichiarano la propria adesione al Pdl e si fanno vanto dell’appartenenza alla cosiddetta filiera istituzionale; però, non appena mettono piede fuori dai confini del paese, professano, motivati chissà da quali interessi personali, un diverso credo politico…”
… facci capire bene a chi ti riferisci?
“In primis al sindaco Ventucci, che –come ho appreso dalla stampa- nonostante sia stato nominato componente del coordinamento provinciale del Popolo della Libertà, quando l’on. Mastella nei giorni scorsi ha chiamato a raccolta tutti i suoi fedelissimi per rinserrare i ranghi del suo partito dopo lla defezione del consigliere regionale Errico, immediatamente ha risposto all’appello dell’Udeur insieme ad altri amministratori sanniti. Insomma quanto meno mi sembra una bella dimostrazione di incoerenza politica, spero dettata esclusivamente e solo dai legami di personale amicizia con il leader ceppalonese”.
Ma in fin dei conti Mastella è stato eletto parlamentare europeo proprio nella lista del Pdl…
“Certamente. Però, una volta incassata l’elezione, l’on. Mastella non è affatto confluito nel nuovo soggetto politico voluto da Berlusconi, né tanto meno ha dimostrato alcuna intenzione di voler sciogliere il suo partito, che oltre tutto alla Provincia di Benevento ancora oggi vota insieme alla maggioranza di centrosinistra per scegliere un revisore dei conti. Il PdL sannita, nella sua delicata fase organizzativa, messa in rischio già dalla conflittualità tra le componenti provenienti da Forza Italia e A.N., credo abbia soprattutto bisogno di chiarezza nei suoi rapporti interni. Chissà che ne pensano delle ambigue posizioni di Ventucci la giovane coordinatrice provinciale De Girolamo e lo stesso coordinatore pontese? L’anno prossimo si vota per le regionali e l’Udeur presenterà una propria lista: per chi farà campagna elettorale il sindaco Ventucci?”
Ma prima accennavi anche ad altri personaggi della maggioranza…
“Certo, c’è anche l’emblematico caso del consigliere Giuseppe Corbo, eletto come indipendente nella lista Pdl e poi iscrittosi al gruppo consiliare berlusconiano. Ebbene, tutti conoscono la sua datata militanza ambientalista. Addirittura mi risulta che ancora oggi partecipi ad incontri ufficiali dei Verdi. Come può conciliare questa sua del tutto rispettabile appartenenza con l’adesione ad una maggioranza che già progetta la cementicazione selvaggia del nostro territorio? Per chi voterà poi alle regionali 2010? Proprio per sgombrare il campo da tutti questi dubbi, nel prossimo consiglio comunale chiederò al presidente che venga formalmente ribadita la dichiarazione d’appartenenza di tutti i consiglieri di maggioranza al gruppo del Pdl. Vedremo, se ci sarà dibattito, che cosa risponderanno.”
Indubbiamente ci troviamo di fronte a contraddizioni di non poco conto. Epperò l’identificazione di questa amministrazione con il partito del presidente Berlusconi immette certamente il Comune di Ponte in quella filiera istituzionale che prima mi pare criticavi.
“In campagna elettorale Ventucci e soci avevano raccontato ai pontesi che la vittoria di una lista che si richiamava direttamente al partito del Presidente del Consiglio avrebbe comportato vie preferenziali: la filiera appunto! Ebbene, vorrei sapere in cosa consistono le vie preferenziali, visto quanto accaduto recentemente in merito al progetto di un elettrodotto Enel che dovrebbe passare nel territorio di Ponte. L’attuale maggioranza, che era nella sua quasi totalità, a fianco dell’ex sindaco Mario Meola, sostiene che noi non ci saremmo attivati per impedirlo. Disattenti loro che erano all’epoca in giunta e disillusi oggi che il ministro Matteoli (autorevole esponente della filiera Pdl) afferma che il progetto dell’elettrodotto sulla tratta Foggia – Benevento dovrà essere assolutamente realizzato, passando appunto sul territorio di Ponte.”
Insomma, mi sembra di capire che il tuo giudizio sia fortemente negativo. Non sarà che ancora ti brucia la sconfitta di stretta misura?
“Non nego di essere rimasto amareggiato per il risultato. Ma quello che davvero mi offende è che ad essere stati turlupinati siano stati proprio gli elettori pontesi del Pdl (105 voti dati solo alla lista, che hanno poi fatto la differenza), i quali in buona fede credevano di votare per Berlusconi ed invece hanno dato il consenso non si sa bene a chi!”

Achille Biele



10 settembre 2009

PONTE: IL CAPOGRUPPO DELLA MINORANZA MEOLA
CONTESTA LA SCELTA DELLA GIUNTA COMUNALE

“Area camper allo Staglio:
speriamo non diventi un campo rom”

“Avevo accettato con serenità il verdetto delle urne e deciso di avviare un percorso collaborativo con la maggioranza nella speranza di realizzare comunque qualcosa di positivo per la nostra comunità. Ma quando è troppo, è troppo…”
Così esordisce nella nostra intervista il dott. Mario Meola, ex sindaco di Ponte ed attuale capogruppo della lista “Ponte la tua città”. La sua indignazione è palpabile.
Troppo cosa? Gli chiediamo.
“La nuova amministrazione si era proposta in campagna elettorale come esempio del buon governo e della politica del fare. Invece mi sorge il dubbio che stia oggi prevalendo soltanto la logica della spesa senza senso e senza alcun utile ritorno per la collettività. Altro che nuovo corso: sono partiti proprio col piede sbagliato”.
A cosa ti riferisci esattamente?
“La Regione Campania, con l’avviso pubblico n.31 pubblicato sul BURC del 25/5/09, ha previsto la possibilità per i comuni di presentare progetti nell’ambito della realizzazione di infrastrutture per promuovere l’attrattiva turistica dei propri territori. Il Comune di Ponte, con il suo ufficio tecnico, si è quindi immediatamente attivato per produrre un progetto per un importo complessivo di oltre 1 milione 800mila euro, interamente finanziati dalla Regione”.
Un fatto positivo, dunque! Perché sei contrario?
“Se questi soldi venissero spesi per completare il recupero del nostro centro storico o, magari, per rendere finalmente fruibile una struttura come quella del mercato coperto, allora non avrei proprio nulla da ridire. Si intercetterebbero finanziamenti, si darebbe lavoro a tecnici ed aziende locali e contemporaneamente si valorizzerebbe al meglio il nostro territorio e la sua offerta turistica…”
… invece?
“Invece hanno deciso realizzare un’area camper in località Vado della Lota alla contrada Staglio. Una struttura che, una volta terminata, dovrebbe –questo almeno nelle pie illusioni della giunta comunale- far convergere sul paese centinaia e centinaia di camperisti. Mi farebbe piacere conoscere se esiste uno studio attendibile sui possibili flussi nelle nostre zone degli amanti del turismo nomade, che a quanto mi risulta in genere prediligono girovagare per le zone costiere e in quelle in cui gli itinerari e le offerte turistiche sono di più forte richiamo. Insomma, il Comune sta per buttare al vento un cospicuo finanziamento per realizzare una struttura che resterà inutilizzata e il cui costo di gestione e di manutenzione ricadrà sul bilancio municipale. Forse avrebbero potuto spendere meglio quei soldi. La mia giunta nel dicembre del 2008 aveva approvato un progetto di recupero del centro storico e in più esiste un progetto generale redatto dagli arch. Cicchiello e boscaino e dal geom. Corrieri; entrambi potevano essere  aggiornati e ripresentati in questa occasione. Invece hanno optato per un’opera poco impegnativa dal punto di vista dell’investimento progettuale e professionale e del tutto inutile alla comunità.”
Beh, alla fine comunque ci resterà un’area attrezzata e si potrà sempre sperare nel passaparola nel mondo degli amanti del camper.
“Sì, certo. Auguriamoci però che il passaparola non arrivi poi fino alle comunità rom sparse nella nostra regione, alle quali non parrà vero di potersi insediare in un’area fornita di tutti i servizi, luce, acqua e bagni compresi”.