AL CONSELLER D’EDUCACIÓ DE LA GENERALITAT VALENCIANA D. ALEJANDRO FONT DE MORA TURÓN. CONSELLERIA D’EDUCACIÓ, AVDA. CAMPANAR, 32, VALÈNCIA
Appello contro i cambiamenti introdotti nella bozza del Regolamento Organico e Funzionale delle SCUOLE UFFICIALI DI LINGUE
All’Assessore all’Istruzione dott. Alejandro Font de Mora Turón
Dalla lettura della bozza del nuovo ROF DELLE EOI della Comunitat Valenciana, siamo venuti a conoscenza dell’introduzione di certe modifiche che rappresentano un grande regresso nei confronti dei nostri diritti come studenti e cittadini, e che attentano contro le direttrici fondamentali fissate dal QUADRO COMUNE EUROPEO DI RIFERIMENTO PER LE LINGUE dell’Unione Europea.
Gli studenti d’italiano dell’EOI di Castelló intendiamo manifestare il nostro forte disappunto sull'attuale politica dell'Assessorato per l’Istruzione nei confronti dell’insegnamento di lingue.
Da una parte, consideriamo che l’imposizione di un limite minimo di studenti per poter creare un gruppo provocherà la sparizione di molti gruppi e, in conseguenza, di opzioni all’ora di poter iniziare e completare lo studio di certe lingue.
Da un’altra, il nuovo regolamento è in forte contrasto con l’idea di PLURILINGUISMO che la Generalitat Valenciana dice di voler promuovere. Dall’analisi esaustiva di questa bozza sembra che si voglia trasmettere l’idea che sia da favorire solo lo studio dell’inglese. Noi riteniamo che l’inglese sia una lingua da imparare, ma non l’unica. Inoltre l’inglese è possibile studiarlo in tanti altri centri educativi, mentre che altre lingue come l’italiano, il russo, il tedesco, il francese, l’arabo, il portoghese o il cinese è difficile studiarle fuori dall’EOI e, quindi, sono in situazione di chiaro svantaggio rispetto all’inglese.
Ci sembra addirittura ingiusto che gli insegnanti abbiano la precedenza all’ora di fare l’iscrizione e, specialmente in inglese. Con questa nuova norma si viola un diritto costituzionale: tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge. E, dunque, gli insegnanti non dovrebbero usufruire di questo privilegio né si dovrebbe privilegiare una lingua rispetto a tutte le altre.
Non dimentichiamo, inoltre, la propaganda del plurilinguismo che l’Assessorato all’Istruzione diffonde insistentemente. Tutto sembra in netto contrasto con i propositi manifestati dal Governo Valenzano nel corso della campagna elettorale che ha portato alla sua elezione.
ED ORA ANZICHÉ ESTENDERE L’INSEGNAMENTO DELLE LINGUE SI PRETENDE ELIMINARLE. Tutto ciò si oppone alla forte e sentita esigenza, espressa in numerose occasioni da studenti e cittadini in genere, di facilitare l’insegnamento delle lingue a tutta la popolazione.
E' ovvio che di tali opportunità si avvarrebbero soltanto quelle persone in condizione di potersi far carico, a proprie spese, di sostenere la costosa preparazione purtroppo non più fornita dalla scuola.
La conseguenza della soppressione dell’insegnamento di certe lingue comporterebbe, per la popolazione in genere, anche l'esclusione da certificazioni internazionali di un certo livello.
Per questi motivi i sottoscritti studenti d’italiano dell’EOI di Castelló invitiamo l’Assessore Alejandro Font de Mora ed il suo staff a rivedere il progetto di riforma del Regolamento Organico e Funzionale delle EOI.
Distinti saluti,
Castelló de la Plana, 7 aprile 2009