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SPECIALE II CONGRESSO DEL PCL

Cliccando sulla barra sopra evidenziata puoi ascoltare gli interventi della prima giornata del II Congresso del Partito Comunista dei Lavoratori in corso a Roma dal 6 a 9 gennaio 2010


 
Qui puoi ascoltare l'intervento introduttivo del compagno Marco Ferrando, portavoce nazionale del PCL

All'indirizzo
http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2003
puoi leggerne il testo (I PARTE).

II PARTE
http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2008


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Per seguire il dibattito sul movimento studentesco dal punto di vista della sua ala più rivoluzionaria vai al

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Il 5x1000 per

l'Archivio storico

della nuova sinistra

Cari compagni e compagne,

quest'anno invitiamo gli iscritti, i militanti ed i simpatizzanti del PCL a donare il 5x1000, inserito nella dichiarazione dei redditi a:

ARCHIVIO STORICO DELLA NUOVA
SINISTRA “MARCO PEZZI”
Il codice da inserire è 91309100377
L'archivio storico della sinistra rivoluzionaria, dedicato allo scomparso Marco Pezzi, già dirigente nazionale di Avanguardia Operaia e Democrazia Proletaria, svolge da oltre un ventennio la propria attività ed è diventato un punto di riferimento per la storia delle lotte e dei movimenti dagli anni '60 in poi.
Per chi volesse saperne di più è consultabile il sito:

http://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp


IL SIGNIFICATO DEL “CASO CAFFO”
LA NECESSITA' DI UNA CAMPAGNA NAZIONALE



(17 Settembre 2011)

La revoca del distacco sindacale a Mauro Caffo da parte della CGIL di Parma è un caso sindacale e politico grave, che riveste un significato generale.

Mauro Caffo è un militante della sezione di Parma del Partito Comunista dei lavoratori, molto attivo sia sul piano dell'impegno sindacale, sia sul terreno politico, con un ruolo molto attivo ad esempio - assieme a tutta la sezione del PCL - all'interno della mobilitazione cittadina contro la giunta Vignali per la sua cacciata. Mauro è dunque una figura pubblica, riconosciuta e riconoscibile, della vita sindacale e politica di Parma.


All'interno della CGIL il nostro compagno milita nella Rete 28 Aprile e nell'area di minoranza “La CGIL che vogliamo”, in opposizione aperta alla prospettiva neoconcertativa promossa dalla Segreteria nazionale della Confederazione e sostenuta dalla Segreteria locale della Camera del Lavoro. In occasione dell'ultimo Congresso, la categoria della Funzione Pubblica di Parma, dove la minoranza nazionale è risultata maggioritaria, ha deciso di dare un distacco sindacale a Mauro riconoscendogli il ruolo avuto nella battaglia congressuale e nelle lotte dei lavoratori. La locale Camera del Lavoro aveva osteggiato questa decisione, pur dovendola alla fine subire. Oggi ha voluto prendersi la sua “rivincita”. Ma ha scelto l'occasione più imbarazzante, e i metodi più inqualificabili.


Il Giro della cosiddetta “Padania” è la buffonata propagandista di un partito xenofobo, nemico dei lavoratori e dei loro diritti, vocato alla loro divisione, al soldo di padroni e padroncini del Nord. La contestazione di questa buffonata è un diritto e un dovere di ogni sindacalista fedele alle ragioni di unità e di solidarietà della propria classe, e a maggior ragione di ogni militante comunista.


Mauro Caffo ha pertanto partecipato alla contestazione del “giro”, al fianco di un settore di lavoratori e di popolo e in un clima di grande fermento antileghista: ciò che peraltro aveva indotto la stessa CGIL provinciale ad aderire formalmente alla protesta.


Durante l'iniziativa di protesta, si produce uno scontro tra lavoratori e militanti leghisti, in un confuso parapiglia cui partecipano polizia e carabinieri. Mauro e un carabiniere cadono incidentalmente insieme, come tutte le testimonianze riferiscono. Ma una parte della stampa cittadina e i partiti borghesi di Parma (di ogni colore) lanciano contro Mauro una campagna isterica di criminalizzazione. La Segreteria camerale della CGIL, invece di sostenere un dirigente del proprio sindacato dalla volgare campagna anticomunista e antisindacale, lo scarica pubblicamente: accusando Mauro di aver “danneggiato la pubblica reputazione della CGIL” (!!?) e chiedendo la revoca del suo distacco. La categoria della Funzione Pubblica- diretta dalla parte più moderata della minoranza interna- non regge purtroppo la pressione della Camera del Lavoro e capitola, ritirando a Mauro il distacco.


Il significato simbolico di tutto questo è inequivocabile. La stessa CGIL che sigla coi padroni il patto del 28 Giugno a favore delle deroghe al contratto nazionale di lavoro , punisce un suo sindacalista scomodo nel momento stesso in cui è sotto attacco del fronte reazionario e antioperaio. Una vergogna. Ma anche la misura della stretta interna contro il dissenso. E l'anticipazione delle logiche che si potrebbero scatenare all'interno della CGIl e del movimento operaio in un quadro futuro di concertazione consolidata, a seguito di un “nuovo” governo di centrosinistra o di unità nazionale.


Per questo la battaglia sul “caso Caffo” deve interessare tutti i militanti d'avanguardia e assumere una valenza generale.


A Parma, la riconoscibilità pubblica del nostro compagno, unita alla volgarità della campagna ai suoi danni, sta richiamando attorno a Mauro una vasta solidarietà. Innanzitutto tra i lavoratori, che l'hanno conosciuto e apprezzato in tanti anni di battaglie comuni. Ma anche all'interno della CGIL, a partire dalla FIOM , e nella stessa sinistra cittadina ( FDS). La stampa e i media locali peraltro stanno dando al caso molto risalto.


Parallelamente la vicenda ha fatto il suo primo ingresso nel commentario nazionale, con l'intervista odierna de Il Manifesto a Mauro, e una nota su Liberazione.

Ora è il momento di una campagna nazionale sul caso: con l'estensione nazionale della raccolta di firme già intrapresa a sostegno di Mauro. Una campagna rivolta a tutti, a partire dai militanti della CGIL che vogliono opporsi ad un abuso antidemocratico. I compagni e le compagne del PCL possono svolgere ovunque un ruolo utilissimo di diffusione dell'appello ( pubblicato su questo sito, assieme ad altri materiali relativi al caso).

Il 3 Ottobre si terrà a Parma un importante iniziativa pubblica sulla vicenda con la presenza dei compagni Franco Grisolia e Giorgio Cremaschi.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

APPELLO:
SOLIDARIETA’ AL COMPAGNO MAURO

DA SOTTOSCRIVERE

(17 Settembre 2011)

DIFFONDETE !

SOLIDARIETA’ AL COMPAGNO MAURO

In merito a quanto successo in occasione del passagio del cosidetto “Giro della Padania”

nella nostra provincia, i firmatari di questo appello vogliono esprimere completa solidarietà
al compagno Mauro Caffo che con altri compagni stava protestando contro una gara
ciclistica che di sportivo non ha nulla e che la Lega Nord usa per diffondere il suo
populismo mentre a Roma è corresponsabile di una manovra finanziaria da macelleria
sociale che la stessa CGIL sta contrastando. Come firmatari siamo assolutamente contrari
al provvedimento di sospensione del distacco preso nei confronti del compagno Mauro
principalmente perché preannunciato a mezzo stampa precorrendo le stesse decisioni
della categoria ( F P ) e senza aver considerato a fondo quello che è realmente successo.
Consideriamo questa una operazione squisitamente politica che ha l’obbiettivo di
spegnere ogni voce dissonante interna alla CGIL. Non ci stiamo, chiediamo il ritiro del
provvedimento e invitiamo le delegate, i delegati, le iscritte, gli iscritti ad aderire a questo
appello
Parma, 13/09/11

I firmatari:
Ugo Bertinelli Dir. Prov. CGIL
Marco Cleri Dir. Prov. CGIL
Walter Aiello Dir. Prov. CGIL
Massimiliano Bocchi Dir. Prov. CGIL
Andrea Mozzoni Dir. Prov. FIOM-CGIL
Paolo Bettuzzi Dir. Prov. FIOM-CGIL
Marco Trapassi Dir. Prov. FISAC-CGIL
Roberta Roberti Dir. Prov. FLC
Enrico Sitta Dir Prov. FIOM-CGIL Latina
Michele Ziveri Iscritto FIOM-CGIL
Valeria Ghiso Dir- prov. e Reg. FLC-CGIL Savona
Rossella Porticati RSU FIOM PIAGGIO
Fabrizio Zinelli Iscritto FIOM-CGIL
Silvia Marisco Università degli studi di Torino
Massimo Cappelli RSU FLC/CGIL Torino
Mario Iavazzi Dir. Naz.le FP CGIL
Daniele Chiavelli Dir.Prov. FLC-CGIL
Alberto Giannini PRC di Parma
Anna Pierpaola Gallo Iscritta CGIL
Angela Recce Rsu fiom piaggio
Antonio Seu Dir. reg. Fisac/CGIL Puglia)
Antonio Grassedonio Direttivo Prov FLC CGIL Torino
Federico Oliveri Iscritto FLC
Pratesi Enzo Iscritto alla CGIL
Mirko Sighel Lavoratore
Fausto Grispo Dir prov FILCAMS CGIL
Francesco Caffarra Dir. Provinciale CGIL
Dario Rovelli Dir. prov. CGIL
Luca De Crescenzo Studente
Alda Colombera Dir FP CGIL Bergamo
Ilario Poloni Dir. Prov. CGILBergamo
Elisabetta Maria Falgares Dir. Prov. Fisac CGIL - Bologna
Achille Zasso Dir. Camera del Lavoro di Milano
Per adesioni scrivere a

mrcwtsn@gmail.com


/ji6eHBWQ&feature=related
IN EVIDENZA:


ADERISCI ALL'APPELLO E PARTECIPA ALL'ASSEMBLEA:
http://www.assemblea26maggio.org/appello.html

OCCUPYAMO PIAZZA AFFARI
dalla Bocconi a Piazza Affari



Milano: 31 marzo, ore 14

BUONA MANIFESTAZIONE CONTRO IL GOVERNO MONTI , BUONA PRESENZA DEL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

1 aprile 2012


La manifestazione di Milano contro il governo Monti Napolitano ha registrato una partecipazione di molte migliaia di lavoratori e di giovani, e un fronte unico vasto di tutte le organizzazioni politiche, sindacali, di movimento che oggi si collocano con chiarezza all'opposizione.
 
Dominante, in tutto il corteo, è stata la rivendicazione della cacciata del governo ( “licenziamolo con giusta causa”) e la contestazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ( “presidente dei banchieri”). Significativo l'ingrossamento progressivo del corteo lungo il percorso, con l'ingresso nelle sue fila di semplici passanti desiderosi di manifestare la propria rabbia contro le politiche dominanti e di denunciare la propria situazione di sofferenza ( lavoratori licenziati senza causale, lavoratori esodati, giovani precari).
 
Oltre alla presenza consistente delle forze sindacali promotrici ( Area 28 Aprile della CGIL,USB,CUB) e alla folta rappresentanza di movimenti e lotte sociali ( No Tav, comitati dei precari, ferrovieri in lotta, organizzazioni studentesche..), il corteo ha registrato una presenza diffusa della sinistra politica di opposizione: a partire da PRC, PCL, SC.
 
L'operazione rozza e scorretta della piccola organizzazione di Rizzo (Sinistra Popolare) che ha violato tutti gli accordi presi circa la disposizione nel corteo ( alla ricerca di propri spazi pubblicitari di immagine che potessero compensare l'estrema esiguità dei numeri), è stata giustamente tollerata- in questo caso- dagli altri partiti e organizzazioni, per evitare effetti di disturbo su una manifestazione unitaria di particolare importanza in un momento cruciale.
 
Molto significativa nel corteo la presenza organizzata del PCL: che si conferma una volta di più e di gran lunga come la presenza politica di piazza più consistente a sinistra del PRC, e sicuramente come l'organizzazione più combattiva e caratterizzata. Un successo quello di ieri non scontato, e per questo tanto più significativo, tenendo conto che il PCL- a differenza di altri- è impegnato proprio in questi giorni nella presentazione delle proprie liste elettorali in numerose città ( Genova, Palermo, Parma, Carrara, Pistoia, Catanzaro, e in numerosi centri minori).  Dietro  il grande striscione “Via il governo di Confindustria e banche, per un governo dei lavoratori” centinaia di compagni del PCL hanno sfilato inquadrati e organizzati dal servizio d'ordine del partito, ritmando per tutto il tempo slogan rivoluzionari, sino all'ingresso conclusivo e molto caratterizzato in piazza Affari. Dove il compagno Marco Ferrando è intervenuto, a nome del partito, nell'affollato comizio finale della manifestazione, dopo Cremaschi e Ferrero: ponendo la necessità della continuità della mobilitazione, di una svolta unitaria e radicale nelle forme di lotta ( sciopero generale prolungato), di una prospettiva di rivoluzione quale unica alternativa al capitalismo e alla sua crisi, in Italia come in tutta Europa.
 
Leale e corretta nei rapporti di fronte unico con gli altri soggetti e partiti, fortemente caratterizzata e distinta nel proprio messaggio e proposta politica: la manifestazione di ieri, nel suo piccolo, è stata un manifesto dell'identità e della cultura del Partito Comunista dei Lavoratori. E forse anche un salto di riconoscibilità esterna di questo patrimonio.

 
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

PER UNA GRANDE MANIFESTAZIONE DAL BASSO
CONTRO LE POLITICHE DA MACELLERIA SOCIALE DEL GOVERNO MONTI

(19 Marzo 2012)

Sin dalla nascita del Comitato NO DEBITO il Partito Comunista dei lavoratori e’ stato tra i suoi promotori sia a livello nazionale che locale, per questo fa un appello a tutti i lavoratori, alle donne, ai precari, ai pensionati agli immigrati, ai suoi iscritti e militanti a partecipare alla manifestazione nazionale indetta per il 31 Marzo a Milano.
Deve essere una manifestazione di massa, dal basso contro le politiche di macelleria sociale che il Governo Monti sta portando avanti con l’appoggio parlamentare dei partiti del centro destra e del centro sinistra, espressione dei poteri forti del nostro paese, banche, finanza, CONFINDUSTRIA e chiesa.
Le misure adottate da questo governo mirano alla cancellazione dei diritti, come l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, diritti conquistati attraverso decenni di lotta della classe operaia. Si cancellano diritti ed allo stesso tempo si vuole fare pagare questa crisi alle classi meno abbienti. Una crisi mondiale, creata dalle banche e dalla finanza che anziche’ venir colpite dalla manovre economiche vengono premiate. Manovre che invece colpiscono i lavoratori ed i pensionati.
Tagli su tagli, salari bloccati da oltre 15 anni, meno soldi agli enti locali che tagliano scuole, trasporti e sanita’.
Continuiamo ad assistere alla chiusura di molti stabilimenti, ai licenziamenti, all’aumento della Cigo ma soprattutto della Cigs e della cassa integrazione in deroga. Questo avviene non soltanto perche’ le aziende falliscono ma perche’ queste spostano la loro produzione in Paesi in cui il costo del lavoro e’ basso a causa dello sfruttamento dei lavoratori.
Mentre a pagare sono sempre gli stessi, continuano invece i finanziamenti per armi, il nostro paese e’ il primo produttore al mondo in questo mercato. Armi che sicuramente non servono a migliorare le condizioni economiche e sociali, ma che invece hanno lo scopo di salvaguardare gli interessi imperialisti.
E’ ora di dire basta. E’ ora di dare una risposta concreta. E’ ora di mobilitarci.
Per questo noi promuoviamo ed invitiamo a partecipare alla manifestazione del 31 marzo, non come atto finale, ma come tappa di un percorso transitorio, che rovesci lo status quo.

Per questo rivendichiamo:


- il debito non va pagato: lo paghi chi l’ha creato (banche, finanza, CONFINDUSTRIA e chiesa)

- la nazionalizzazione delle banche e delle assicurazioni sotto controllo operaio salvaguardando i piccoli risparmiatori.
- Il controllo operaio sulla produzione, attraverso l’abolizione del segreto commerciale e l’apertura di libri contabili
- la nazionalizzazione dei grandi gruppi capitalistici dell’industria, come la Fiat
- un grande piano di opere sociali di pubblica utilita’ e non invece opere inutili e dannose come la Tav o il ponte sullo stretto.

Partecipiamo numerosi alla manifestazione del 31 Marzo a Milano,

partenza del corteo ore 14 dalla Università Bocconi

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

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SOTTOSCRIVI L'APPELLO


PER L'ANNULLAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO VERSO LE BANCHE
PER LA NAZIONALIZZAZIONE DELLE BANCHE, SENZA INDENNIZZO PER I GRANDI AZIONISTI E SOTTO CONTROLLO DEI LAVORATORI
PER UN PROGRAMMA ANTICAPITALISTA E RIVOLUZIONARIO

http://sites.google.com/site/pclbologna/documenti/Nodebito,senzapassiindietro.pdf

SCRIVENDO ALL'INDIRIZZO:
senzapassindietro@gmail.com

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(il PCL aderisce alla Comitato e ne sostiene le mobilitazioni)

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ELEZIONI IN ARGENTINA OTTOBRE 2011:
IMPORTANTE RISULTATO ELETTORALE DEI NOSTRI COMPAGNI ARGENTINI
 
Riportiamo qui di seguito il messaggio inviato dal nostro partito ai compagni argentini, a seguito delle elezioni presidenziali e politiche di domenica 23 ottobre.

Come già riportato sul Giornale Comunista dei Lavoratori, in Argentina i nostri compagni del Partito Operaio (Partido Obrero, PO) hanno costituito un fronte politico-elettorale con le due altre principali forze rivoluzionarie trotskiste del paese: il Partito So dei Lavoratori Socialisti(Partido de los Trabajadores Socialistas, PTS) e Sinistra Socialista (Izquierda Socialista, IS) con il nome di Fronte di Sinistra e dei Lavoratori (Frente de Izquierda e de los Trabajadores, FIT).


Il candidato alla presidenza del Fronte era il compagno Jorge Altamira, principale dirigente del PO, forza più significativa del Fronte.


Il compagno Altamira ha ottenuto quasi 500mila voti pari al 2,3% del totale, con un risultato senza precedenti per il pur storicamente significativo trotskismo argentino.


Il voto per le elezioni parlamentari è stato superiore, con 660.000 voti, cioè circa il 3%. con risultati molto difformi nelle diverse "province" (in realtà regioni di uno stato federale) in cui si divide l’Argentina, ma positivi soprattuto nei grandi centri operai.


Il FIT non è riuscito ad ottenere deputati eletti, pur andandoci molto vicino in due situazioni (Buenos Aires centro, Capitale Federale, e Buenos Aires provincia). La prima ragione è il bizzaro modo di elezione del parlamento in vigore in Argentina. Oltre ad un numero molto limitato di deputati (circa 250) esso non è mai rinnovato per intero, bensì per metà ogni 2 anni. Quindi nella grande maggioranza delle province, che costituiscono le circoscrizioni elettorali e sono una trentina, i deputati da eleggere sono pochissimi e bisogna avere percentuali a cifra doppia per ottenere un risultato positivo. Né esiste alcun recupero su scala nazionale. Inoltre lo sbarramento minimo, previsto al 3% è calcolato non sui votanti effettivi, ma sugli aventi diritto. Così nella provincia di Buenos Aires, che con oltre un quarto della intera popolazione argentina eleggeva 35 deputati, ottenere il 3,6% (280.000 voti), non è bastato al FIT, perché il dato era lievemente inferiore al 3% degli aventi diritto.


Ciò nonostante, il risultato del FIT resta molto positivo. Esprime il consolidamento intorno al trotskismo di un ampio settore di avanguardia. Offre la prospettiva di uno sviluppo di un grande partito operaio marxista rivoluzionario, con la possibilità per esso di porsi alla testa delle prossime lotte, che le contraddizioni del "centrosinistra" Kirchnerista, approfondendosi nel quadro della crisi mondiale del capitalismo, certamente favoriranno. Infine costituisce un potente stimolo per la rifondazione della IV Internazionale, con lo sviluppo del trotskismo conseguente, di fronte nche all’ulteriore fallimento delle forze della "sinistra radicale" riformista o semiriformista, incluso quelle di origine "trotskista", che escono distrutte anche dalle elezioni argentine.

All'indirizzo
http://www.pclavoratori.it/files/index.php?c3:o2458
puoi leggere la lettera inviata ai compagni argentini

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