La strategia del crowdfunding è stata adottata in diversi ambiti: in alcuni casi, con straordinario successo, ad esempio SellaBand, Kiva e la campagna presidenziale di Obama; in altri casi, con risultati deludenti, come Cofundos o MicroPledge.
Vediamo alcuni di questi esempi.
Crowdfunding per finanziare progetti di ricerca Un numero crescente di iniziative sta cercando di sperimentando l'applicazione del crowdfunding nella ricerca scientifica. Di seguito presentiamo un elenco delle iniziative più importanti.
Cancer Research UK - MyProjects MyProjects è un'iniziativa che consente alle persone di donare un contributo a uno specifico progetto di ricerca sul cancro. I donatori possono anche seguire l'andamento del progetto ed essere aggiornati rispetto ai risultati conseguiti: un modello di finanziamento molto simile a quello proposto da Open Genius. YouTelethon YouTelethon è il nuovo programma di Telethon che si propone come punto d’incontro virtuale della community di sostenitori della ricerca sulle malattie rare. Attraverso YouTelethon i donatori si possono organizzare in reti e attrarre altri donatori, diventando a loro volta fundraiser (senza però guadagnare, puro volontariato). Si tratta della prima iniziativa Italiana di crowdfunding per la ricerca scientifica, segnale che la cultura si sta diffondendo. Sciflies Un altro esempio di crowdfunding applicato alla ricerca scientifica è fornito da SciFlies. Su SciFlies il ricercatore realizza un profilo in cui non solo illustra sinteticamente il suo progetto di ricerca, ma racconta anche la propria vita, il suo curriculum e i suoi interessi. Questo allo scopo di ottenere la fiducia dei microfinanziatori, ovvero gente comune che può visitare il sito, leggere il progetto e lasciare qualche dollaro nella cassetta delle donazioni. Per ogni progetto vengono raccolti tra i 5.000 e i 12.000 dollari, cifre sufficienti a dare la prima spinta a idee che altrimenti avrebbero preso polvere in un cassetto. Attualmente il sito si trova in una fase di beta avanzata, ma a giudicare dai contenuti, il servizio non è ancora completamente decollato... Kickstarter Kickstarter è un sistema di raccolta fondi online per finanziare progetti creativi di varia natura, dai film indipendenti, allla musica, al giornalismo e lo sfruttamento dell'energia solare. Si tratta certamente di una delle piattaforme di crowdfunding che ha avuto più successo, anche a livello mediatico. Sellaband è un sito internet creato da Pim Betist e Dagmar Heijmans per permettere a gruppi musicali emergenti di accumulare il denaro necessario per registrare un album professionale. Con il supporto di professionisti dell'industria musicale, a tutti i gruppi che riescono ad attrarre abbastanza investitori è offerto un produttore uno studio di registrazione e altri servizi.
Ai gruppi è richiesto di creare un profilo e caricare alcuni loro brani per attrarre quelli che vengono chiamati i believers (“credenti”), cioè coloro che credono in loro e nella loro musica. Le “parti” (azioni) sono vendute a ciascuna: occorre riuscire a vendere 5000 parti (ogni believers può acquistarne anche più di una), dando al gruppo così 50.000$ di budget per registrare, mixare e produrre il loro album. Nel caso in cui il gruppo su cui si investe non raggiungesse la soglia dei 50.000$ (o "50K", come viene definita dagli utenti del sito), in qualsiasi momento agli investitori viene data la possibilità di vedersi rimborsato il denaro o di dirottare gli acquisti su altri artisti. Ai believers viene a quel punto una copia ad edizione limitata dell'album prodotto per ciascuna parte (azione) acquistata, ma viene lasciata comunque la possibilità di rinunciare ai dischi in eccedenza, qualora si fossero acquistate più parti, ponendoli direttamente in vendita attraverso le pagine stesse del sito attraverso un meccanismo di negozio on-line, ricevendo in cambio il ricavato della vendita, con la possibilità di poter realizzare il guadagno o dirottare il ricavato su altri artisti; alcune delle canzoni del disco vengono messe in condivisione gratuita, mentre le altre sono in normale vendita, così come per chi vorrà il supporto I guadagni sono divisi fra l'autore, il sito Sellaband e gli investitori. (vedi anche Slice the Pie) Questa iniziativa ha come obiettivo cercare di aiutare a realizzare idee di software open source, fornendo una piattaforma condivisa per la loro discussione e il loro arricchimento e costruendo un processo per organizzare i contributi e gli interessi dei diversi attori coinvolti nell'idea stessa. La piattaforma rappresenta un tentativo interessante di adottare il crowdfunding nel mondo open source, ma il volume di finanziamenti e di progetti supportati finora è stato piuttosto limitato.
Un altro servizio simile a Cofundos è offerto dal sito MicroPledge: anche in questo caso, il sito non ha avuto il successo sperato dai suoi ideatori...
Kiva e’ stata fondata nel 2005 a San Francisco da Premal Shah e Matt Flannery e fino ad oggi ha raccolto quasi $100 milioni destinati a piccoli imprenditori dei Paesi in via di sviluppo.
Utilizzando il sito web, i comuni cittadini possono comportarsi come finanziatori globali e venture capitalist, valutando i piani di business inviati dagli imprenditori di tutto il mondo, e finanziarli attraverso il web con una donazione minima di 25$. Grazie alla tecnologia, Kiva rappresenta un modello efficace per creare nuovi business nei paesi in via di sviluppo.
Questo servizio consente di finanziare cause benefiche attraverso una parte degli interessi generati da una donazione iniziale, depositata su un conto remunerato. Il donatore ha la possibilità di scegliere quali cause supportare attraverso il sito web. Il modello Hope Equity supporta iniziative in diverse categorie, quali supporto agli orfani, fame nel mondo, educazione, prevenzione, ma non presenta specifiche iniziative a supporto della ricerca scientifica.
Spot.us è un'iniziativa del ventiseienne David Cohn ha potuto sperimentare la sua idea di giornalismo “finanziato dal basso” grazie ad un finanziamento biennale della Knight Foundation. Grazie a questo servizio non profit, chi ritiene importante raccontare una storia o realizzare un’inchiesta giornalistica d’interesse per la comunità, chiede alla comunità stessa il finanziamento per realizzarla (si parla perciò anche di community funded reporting).
Nella campagna presidenziale degli Stati Uniti, il modello di micro-finanziamento ha consentito al candidato Barack Obama di raccogliere una parte significativa dei fondi necessari alla sua elezione.
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