FIRMA L'APPELLO ED AIUTA INGEGNERIA SENZA FRONTIERE!

L' ingegnere che si riconosce in ISF si definisce senza frontiere perché crede che il suo lavoro debba essere teso ad abbattere le frontiere economiche, culturali e sociali tuttora diffusissime in ogni angolo del pianeta."

Dopo anni di attività volte alla realizzazione di progetti sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale, in particolar modo sul territorio cittadino, Ingegneria Senza Frontiere-Napoli ha ricevuto da parte dell'Assessorato al Patrimonio di Napoli la diffida alla restituzione dei locali in Piazza Cavour 38, sede dell’associazione dal 2005.

Questo provvedimento da parte dell'Amministrazione è a testimonianza del fatto che o ignora le attività che ISF svolge o, paradossalmente, non le riconosce come sue.

Citiamo, tra gli altri, alcuni degli ultimi progetti che vedono impegnata l’associazione, tutti strutturati e pensati fuori dalla logica della cooperazione dei megafinanziamenti spesso fine a se stessa e tutti rigorosamente portati avanti sulla base di puro volontariato di studenti di Ingegneria, professori e professionisti che ne fanno parte:

 

- Progetto  W.A.R.M. (Water Resource Managementl) per l’implementazione della gestione di risorse idriche in regioni semiaride come in Burkina Faso, per il miglioramento dell’accesso alla risorsa idrica per uso agricolo, tramite l’uso combinato di tecniche di rilevamento con immagini satellitari ad alta risoluzione e innovativi modelli idrogeologici.

- Progetto “Madagascar” per la gestione di rifiuti solidi urbani nella città di Ambanja, con soluzioni tecniche idonee al contesto locale, volta alla realizzazione di un impianto di compostaggio con corsi di formazione per gli operai del comune;

- Studio di protesi a basso costo tramite lavori di tesi in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria;

- Progetto “Microeolico” per la progettazione e costruzione di una microturbina basata sulla necessità di renderla appropriata all’utilizzo in Paesi in via di sviluppo, con utilizzo di materiali di risulta reperibili in loco e di processi produttivi a basso costo.

Facciamo appello a tutte le realtà che operano sul territorio perché la sede di Piazza Cavour non è solo la sede di ISF ma un luogo polifunzionale che dal 2005 si propone come spazio democratico ospitando comitati e collettivi per discutere delle problematiche cittadine e nazionali (tra gli altri: rifiuti, caro trasporti e pagamento del debito); negli anni ha ospitato laboratori teatrali, corsi di informatica per bambini dei quartieri difficili, iniziative contro il razzismo e finalizzate all’integrazione culturale.

Tra l'altro in più di un'occasione il Comune di Napoli si è avvalso di Isf-Napoli per gestire questioni delicatissime quali:

 

1- i rapporti con gli assegnatari dei prefabbricati del campo rom di Secondigliano in cui Isf ha provveduto a rilevare le condizioni infrastrutturali di tutte le baracche presenti, ha coordinato con l'Asia e con il Dirigente dott.ssa Guidi due interventi straordinari per la gestione dei rifiuti speciali all'interno del campo (tra cui una baracca bruciata!), ha curato il ripristino dell'impianto antincendio e la messa in sicurezza del sistema elettrico al servizio del campo; senza di noi tutti gli operatori pubblici sopra elencati si rifiutavano anche solo di entrare nel campo!;

2 - rapporto tecnico, per conto dell'assessore Balzamo, sulla situazione delle case popolari di proprietà del Comune site nei quartieri Chiaiano, Scampia e Pianura (una battaglia con la Romeo Immobiliare…!);

3 - direzione lavori della sede Manitese e della sede dell'associazione degli anziani a piazza Cavour.

Infine si vuole ricordare che i locali che l'amministrazione vuole chiudere sono gli stessi che sono stati "quartier generale" del coordinamento napoletano per l'acqua bene comune che, con il suo lavoro, ha contribuito all'esito referendario del 12/13 Giugno, oggetto di tanto vanto della stessa Amministrazione.


IN QUESTO MODO

INGEGNERIA SENZA FRONTIERE

SARA' DESTINATA A SCOMPARIRE

E CON ESSA IL LAVORO VOLONTARIO PER IL BENE COMUNE.






FIRMA ANCHE TU L'APPELLO PER DIFENDERE INGEGNERIA

SENZA FRONTIERE ED IL BENE COMUNE


[raccolta firme presso l'aula P 3-2 occupata "Vincenzo de Waure" - 3° piano Triennio Ingegneria, Piazzale Tecchio 80]

Per adesioni tramite web scrivere a: nadia.bizzarrini@gmail.com





info: info@isf-napoli.org
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