di Federico Ferrario Costa Masnaga (LC) - Il 26 settembre 2009, presso il Centro Sociale Comunale di Costa Masnaga, si è tenuto l'incontro "Pedemontana ferroviaria briantea e Ferrovia della Val Venosta a confronto: il recupero possibile e il recupero riuscito", con i consiglieri del PD. L'introduzione è stata tenuta da Carlo Spreafico, consigliere regionale lombardia, facendo presente di quali linee interessano la Brianza (Milano-Monza-Molteno-Lecco, Como-Lecco, Seregno-Carnate, Milano-Asso) e ha fatto notare l'enorme gap infrastrutturale. Da qui ha evidenziato che è una zona molto urbanizzata dove altri binari non se ne possono aggiungere e bisogna cercare di ottenere il massimo con l'infrastruttura esistente, tramite potenziamento tecnologico. Tra gli interventi è stato interessante quello di Holcim (industria di materiali da costruzione di Merone) che dal 2007 sono passati dai camion ai treni per la maggior parte della logistica. L'ingegnere Santamaria ha fatto un'ottima presentazione, sottolineando tutti gli aspetti positivi e tutti quelli negativi con le possibili soluzioni. Di negativo ha fatto notare che il trasporto via treno in Italia è piu' caro di quello via camion, di circa 2 euro a tonnellata (calcolando che all'anno trasportano 200.000 tonnellate sono cifre considerevoli) anche a causa dei percorsi tortuosi che i treni devono effettuare per giungere nel proprio impianto; ha fatto poi presente problemi di flessibilità, ad esempio che per aggiungere o togliere un treno bisogna compilare numerose richieste e attendere autorizzazioni, inoltre la ferrovia chiude per ferie ad agosto e a natale, improponibile per un'azienda con produzione continuativa, infine ha sottolineato che è necessario sveltire gli iter autorizzativi per la richiesta di raccordo ferroviario. La parola è passata a Bricchetti, esperto turistico, facendo presente che la zona è ricchissima di monumenti, opere d'arte e paesaggi sconosciuti ai piu' ma con notevole potenziale turistico, tutti luoghi raggiungibili con le ferrovie locali. Tra gli altri interventi inerenti, ha parlato l'ing. Zanchi di Ansaldobreda, mostrando i treni in produzione e in consegna a FERROVIENORD (TSR): in merito ha precisato le tempistiche per l'ultimazione della fornitura (60 treni entro Dicembre 2009 e completamento della fornitura entro Giugno 2010). Per rappresentare i pendolari lecchesi, Giorgio Daho' ha fatto presente che, nonostante il treno sia un mezzo di trasporto comodo e veloce, va migliorata la puntualità, la pulizia e la manutenzione. In ritardo per un inconveniente tecnico è arrivato l'ing. Helmuth Moroder (Merano-Malles) che ha presentato la ferrovia Val Venosta in principio e successivamente del progetto “treno Alto Adige”, che entro Dicembre 2009 consentirà di avere un treno regionale ogni mezz'ora tutto il giorno su tutte le linee. Sottolineamo alcuni punti del suo discorso: - la Val Venosta ha meno abitanti e meno posti albergo della Val Pusteria eppure la sua ferrovia trasporta 4 volte tanto; - a Zurigo il 43% delle famiglie non hanno l'automobile, nonostante l'elevato tenore di vita; - la maggior parte delle famiglie in Val Venosta ora non ha piu' la seconda auto; - in tutto l'alto adige dal 2005 al 2008 le automobili in circolazione sono aumentate mediamente del 5%, mentre in val venosta sono diminuite; - sono state studiate con attenzione le migliori collocazioni delle fermate del treno presso le località in modo da servire il 95% degli abitanti a distanza pedonale (meno di 1 km); - ai comuni è stato suggerito, in previsione di eventuali altri alloggi, di edificare in aree non superiori a 1 km dalla fermata/stazione; - non bisogna potenziare il servizio nelle ore di punta perchè altrimenti i viaggiatori scelgono la fascia critica perchè c'è un servizio migliore; - le stazioni sono state date in gestione ai comuni e oggi gli enti locali contendono tra loro il primato della miglior stazione, in quanto è considerato il biglietto da visita per i turisti. |