"È bene chiarire subito che l'importanza di Giorgio Gaber non si limita al solo campo musicale. Oltre che cantautore è stato attore, autore teatrale, uomo di cultura ma soprattutto uno spirito libero e critico che ha sempre affrontato con ironia, intelligenza e lucidità le contraddizioni del nostro tempo, sia quelle di carattere personale che quelle di carattere sociale." Uno dei tratti salienti e peculiari del'opera teatrale e musicale di Gaber è sicuramente la semplicità e la lucidità con la quale riesce a posare uno sguardo disincantato su alcuni aspetti della vita personale e sociale. Ed è questa semplicità che si presta ad essere il veicolo per far conoscere e riflettere i bambini le storie che Gaber ha saputo raccontare. Canzoni come:A livello di sperimentazione teatrale, la parte musicale delle canzoni si presterà a sperimentare l'espressività corporea attraverso giochi singoli e di gruppo sul significato di ritmo, melodia e sui loro opposti. Cos’è l’Italia? Luoghi comuni o valori condivisi? Retorica ed errori o una storia e una cultura uniche al mondo? Forse tutt’e due le cose: e “sentirsi italiani” deve tenerne conto. SPETTACOLO PURO (1997) Nel momento in cui vengono spettacolarizzate, persino la vita e la morte perdono valore. Gaber qui osserva i meccanismi della comunicazione di oggi, evidenziando con amaro sarcasmo un profondo dramma dell’uomo moderno. QUANDO SARÒ CAPACE D’AMARE (1994) Non è facile vivere davvero una storia d’amore, senza banalizzarla o farla divenire routine. Ma bisogna provarci: nel rispetto di noi stessi e del mistero dell’altro cui vogliamo bene. UN’IDEA (1972) Se non ci si sporca le mani con la vita, diceva Gaber, anche gli ideali più belli resteranno inutili astrazioni. Se ci crediamo davvero, dobbiamo metterli in gioco: nella concretezza della vita d’ogni giorno. LA LIBERTÀ (1972) Uno dei valori fondanti della civiltà visto come possibilità per ciascuno di noi di poter lasciare, a livello collettivo, un segno tangibile della propria individualità. CERCO UN GESTO, UN GESTO NATURALE (1973) Quando gli altri ci apprezzeranno sul serio? Quando saremo noi stessi. Ma non è facile accorgersene se la società e le nostre stesse paure ci spingono, continuamente, ad indossare delle maschere per sentirci accettati. IO COME PERSONA (1994) In un mondo sempre più degradato, pericoloso, vuoto, resta comunque qualcosa su cui possiamo contare ancora. Noi stessi. Noi come individui, noi come persone: per ripartire. SI PUÒ (1976) Quando la libertà non ha confini diventa il suo opposto. Ed oggi che possiamo fare tutto siamo davvero sicuri di aver conservato pure la necessaria libertà di dire no, la decisiva libertà di dare una coerenza al nostro agire?Una sperimentazione che sarà quindi l'unione di questi due aspetti: da un lato la riflessione sui temi proposti dalle canzoni e dall'altro sul rapporto con gli elementi musicali. A livello di sperimentazione teatrale, la parte musicale delle canzoni si presterà a stimolare l'espressività corporea attraverso giochi singoli e di gruppo sul significato di ritmo, melodia e sui loro opposti. Una sperimentazione che sarà quindi l'unione di questi due aspetti: da un lato la riflessione sui temi proposti dalle canzoni e dall'altro sul rapporto con gli elementi musicali. |



