chi siamo?

Siamo semplicemente noi, ragazzi dell'oratorio che decidiamo di vivere una gioventù migliore di quella dei nostri coetanei.
Il nostro compito è molto semplice ma speciale, servire il Signore, stare accanto a Lui durante la messa, sia spiritualmente che fisicamente, infatti ci vedete sempre accanto all'altare, pronti ad aiutare il sacerdote,
ministro di Cristo;
Molte volte, proprio perchè siamo ministranti veniamo presi in giro,soprattutto coloro che frequentano le scuole superiori, ed alcuni di noi si intimoriscono e lasciano il gruppo.
Ma nonostante tutto, SIAMO VERAMENTE TANTI ( es: incontro ministranti ad ancona, eravamo 50 ) e
SIAMO FIERI DI ESSERE MINISTRANTI.
Insomma, siamo noi......

CHI SIAMO???

: : IN BREVE CHI E' IL MINISTRANTE?

Il ministrante è quel ragazzo o ragazza che serve all'altare durante le celebrazioni liturgiche. Il ministrante è anche chiamato "chierichetto". Il termine ministrante ha sostituito col tempo il termine "chierichetto" poichè riesce a far capire meglio il suo significato. Esso, infatti, deriva dal latino "ministrans", cioè colui che serve, secondo l'esempio di Gesù che non ha esitato Egli stesso a servire per primo e che invita a fare anche noi la medesima cosa amando i nostri fratelli.

 

: : NON SOLO SERVIZIO ALL'ALTARE

Ma essere ministrante non si riduce soltanto al servizio all'altare, che presta con diligenza, generosità, impegno, precisione, puntualità. Perchè:

  • Il ministrante è un ragazzo/a che attraverso il Battesimo è diventato amico di Gesù che ci ha mostrato che Dio è Amore.
  • Il ministrante è un ragazzo che nella vita di ogni giorno e con tutti cerca di vivere quello stile di amore che Gesù ci ha insegnato.

 

: : CHI PUO' ESSERE MINISTRANTE?

Il ministrante svolge un vero e proprio ministero liturgico (=un servizio d'amore!) così come i lettori, gli accoliti, i cantori... ma è un compito tutto speciale e originale perchè ciascuno nella Chiesa e nella vita è chiamato a qualcosa di bello. E' ministrante, allora, ogni ragazzo o ragazza, adolescente o giovane che abbia compreso che la Chiesa è espressione di quella sinfonia d'amore che è Dio stesso. Un ragazzo o una ragazza che sanno che Gesù è quell'amico che sa dare un colore speciale alla vita di ogni giorno vissuta nell'amore.

    

      UNO DEI PRIMI MINISTRANTI....

Tarcisio era un ragazzo che frequentava le Catacombe di San Callisto ed era molto fedele alla vita della giovane Chiesa cristiana dei primi secoli.

Egli ricevette i Sacramenti, nonostante essi si amministrassero solo agli adulti; prima del Battesimo la Chiesa prevedeva un periodo triennale ("Catecumenato") di preparazione; dopo questi tre anni, i padrini garantivano le buone intenzioni del catecumeno, quindi si giungeva al Sacramento. Durante la Veglia Pasquale, come era usanza di allora, Tarcisio ricevette questi tre sacramenti, detti "dell'iniziazione cristiana", ossia - appunto - il Battesimo, l'Eucaristia e la Confermazione. Divenne anche un accolito.

Negli anni di Valeriano le persecuzioni erano veramente brutali ed era diventato assai arduo il compito dei Diaconi e degli Accoliti, che dovevano portare l'Eucaristia dalle Catacombe alle carceri e agli ammalati. Erano tempi davvero duri e, un giorno, il sacerdote della Catacomba di Tarcisio, dopo aver preparato il Pane per la distribuzione all'esterno, si guardò attorno per cercare qualcuno che si incaricasse di tale gravoso compito.

"Padre, manda me". Una voce echeggia nella Catacomba; la voce è quella di un giovane, Tarcisio appunto, che si offre volontario.Alla protesta del sacerdote, che lo riteneva troppo giovane, egli rispose: "Padre mio, la mia giovinezza sarà la miglior salvaguardia. non negarmi questo onore, ti prego!". Il dialogo si concluse poi così: "Tarcisio, ricordati che un tesoro celeste è affidato alle tue deboli cure. Evita le vie frequentate e non dimenticare che le cose sante non devono essere gettate ai cani né le gemme ai porci. Custodirai con fedeltà e sicurezza i Sacri Misteri?". "Morirò piuttosto di cederli", fu la risposta di Tarcisio. Tarcisio attraversò dunque le vie della città, evitando sia i luoghi molto frequentati sia quelli troppo deserti. Tarcisio accelerava il passo. Non distava molto dal carcere: c'era soltanto da attraversare una grande piazza, dove alcuni ragazzi giocavano.

"Ci manca uno per completare la squadra (per il gioco)", gridava il caporione, "come facciamo?". Videro passare in quel momento Tarcisio, che era conosciuto da quei ragazzi, che però non sapevano che era un cristiano. Egli rifiutò l'invito a giocare perchè doveva compiere questo delicato atto d'amore e, nonostante essi insistettero, egli stringeva le mani al petto e rifiutava ancora. Ad un certo punto uno dei ragazzi si accorge che egli incrociava le mani e gli chiese cosa custodiva lì dentro. Egli strinse ancor più le sue mani, mentre gli altri cercavano di strappargliele, poi giunse un signore anziano che capì che era un cristiano che portava i Santi Misteri. ADomenico Savioppena si seppe questo iniziò il pestaggio: il sangue di Tarcisio cominciò a spandersi su quel luogo, mentre ormai i colpi e i calci non si contavano più. Giunse allora un erculeo ufficiale pretoriano di nome Quadrato, segretamente cristiano, che intimò a quelle canaglie di andarsene. Appena la piazza fu libera, si chinò sul morente Tarcisio che gli disse: "Io sto morendo, Quadrato, ma il Corpo del Signore è salvo! Ti prego, portami dal sacerdote!". Giunto là, Tarcisio era già morto.

Subito le sue spoglie furono poste nelle stesse Catacombe di San Callisto , poi un'iscrizione ricorda il loro trasporto alla chiesa di San Silvestro in Campo, molto tempo dopo.

 Nel XIX secolo il martire dell'Eucaristia fu scelto come patrono dei ministranti.

Accanto a Lui, c'è anche San Domenico Savio, ragazzo dell'oratorio di don Bosco che dedicò tutta la sua breve vita a Dio chiedendo addirittura la morte piuttosto che il Peccato.


San Tarcisio protettore dei ministranti




noi.........

          
                                                                                                                                       Contatori visite gratuiti                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    
Pagine secondarie (1): il compleannario