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No ricorso = acquiescenza

Associazione Docenti Invisibili da Abilitare

abilitazione all'insegnamento - precari non abilitati - abilitazione estero - abilitazione all'insegnamento scuola primaria - abilitazione all'insegnamento scuola secondaria - MIDA insenganti da abilitare

Ultimo aggiornamento:  26 gennaio 2012

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L'Adida (Associazione Docenti invisibili da Abilitare) nasce l'11 Novembre del 2009 e rappresenta attualmente l'unico ente legalmente costituito che si occupa esclusivamente della tutela dei docenti precari di III fascia. Siamo un’associazione radicata sul territorio impegnata a dare visibilità a tutti quei docenti che da anni prestano servizio nella scuola pubblica italiana, condividendo le medesime responsabilità dei loro colleghi abilitati e di ruolo, che sono in possesso dei titoli necessari per insegnare, ma privi di abilitazione. Per il Ministero dell'Istruzione i  precari di III fascia sono "abili all'insegnamento" ma non alla tutela. E la questione è ancora più imbarazzante e paradossale se si pensa all'esclusione dal "Salvaprecari" ed alla discriminazione rafforzata dalle graduatorie di coda, che si è tradotta in un licenziamento di massa. Adida si oppone fermamente a questa logica discriminante e inammissibile, come pure inammissibili sono le parole del Ministro Gelmini che ha negato a questi lavoratori persino lo status di precari. Vuole quindi evitare che una preziosa esperienza acquisita sul campo vada dispersa ma soprattutto intende lottare per garantire dignità e diritti per questi lavoratori precari.



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Comunicati ADIDA


  • Numero chiuso: importante vittoria al tribunale amministrativo!
    23 Gennaio 2012

    Importante vittoria dell'avvocato Michele Bonetti contro il numero chiuso nelle università.

    Comunicato dal direttivo



    L'Associazione Adida, nel felicitarsi con l'avvocato Michele Bonetti, nonché con tutti i suoi colleghi e collaboratori, per l’importante vittoria ottenuta al Tribunale Amministrativo contro il numero chiuso nelle Università, che lo ha portato per altro a comparire su alcune delle principali testate giornalistiche nazionali, ne approfitta per ringraziarlo per le particolari doti di disponibilità e sensibilità dimostrate nei confronti dei docenti precari di III fascia e di Adida. 

    Questa ennesima vittoria ottenuta contro il numero chiuso nelle università rafforza la convinzione che Adida, nell’assicurarsi la consulenza e la professionalità degli studi legali che da alcuni mesi accompagnano l’associazione nelle iniziative legali fino ad ora intraprese, contribuisce a consolidare quegli importanti precedenti che fanno sperare sempre più in un possibile accoglimento della domanda di abolizione del numero chiuso contenuta nel ricorso TFA

    Premesso che la prudenza in questi casi è d´obbligo e che quindi ancora una volta riteniamo opportuno ribadire che non vi può essere mai certezza di vittoria, è comunque utile sottolineare che molte delle motivazione adottate dallo studio legale Bonetti per vincere i sopracitati ricorsi, e accolte dai magistrati, sono inoltre contenute anche nel ricorso TFA presentato dall´associazione Adida al TAR Lazio e al Consiglio di Stato.

    Nel far sapere che l’invocazione di accesso diretto ai corsi TFA non è l´unica richiesta contenuta nel ricorso Adida e che ad essa si devono sommare le richieste di riconoscimento dell'illegittimità della norma che NON riconosce il valore formativo/abilitante dei nostri titoli/esperienze, della norma economica che prevede il pagamento delle spese di frequenza dei TFA interamente a carico degli studenti iscritti, dell´ipotesi delle lauree a scadenza, della norma che prevede l´ipotesi di esami/titoli aggiuntivi per la frequenza dei TFA ecc.. vorremmo comunque precisare che la battaglia di Adida non si limita in ogni caso alla richiesta di riconoscimento, per via politica o legale, del diritto di accedere direttamente ai suddetti corsi ma è volta ad ottenere il PIENO rispetto di tutti i diritti dei docenti precari di III fascia. 


    Direttivo Adida


    Inviato in data 22/gen/2012 16:04 da Francesca Bertolini
  • Adida: messaggio a tutti gli aderenti
    31 Dicembre 2011

    Con questo comunicato abbiamo voluto fare il punto della situazione, spiegando a grandi linee cosa è stato fatto e cosa è ancora da fare...

    Link di approfondimento:



    Sun Tsu, un famoso stratega cinese vissuto circa 2.500 anni fa, nella sua celebre opera “L’arte della guerra” scriveva: “Quando la guerra dura troppo a lungo, le armi si spuntano  e il morale si deprime, le forze si esauriscono e le risorse dello Stato non saranno più sufficienti. Con le armi spuntate, l’ ardore spento, la forza esaurita, il denaro volatilizzato, i vicini potranno  avvantaggiarsi delle tue difficoltà e insorgere contro di te. Anche se hai saggi consiglieri, non  potranno cambiare la situazione a tuo favore”.

    Niente di più efficace per sintetizzare un anno di dura lotta e la sensazione, raccolta dalle molte voci “incontrate” quotidianamente e talvolta condivisa, di essere ancora con un “pugno di mosche in mano”, di non essere riusciti negli intenti, di aver seminato e seminato e seminato…

    A quando i frutti?! Sembra una domanda retorica con una difficile risposta. Ma poi ci si sofferma e, guardando a ritroso l’anno, intenso e faticoso, che ci stiamo lasciando alle spalle, si vede che il nostro canestro è già pieno, di frutti acerbi  forse, ma comunque pieno di quelle importantissime e significative  fondamenta per poter proseguire nella nostra dura, durissima battaglia. E sì, perché di questo si sta trattando, di una lotta impari contro un sistema iniquo da riequilibrare, fondato su violazioni della normativa, sulla negazione del diritto, sul disconoscimento di quelle norme europee che, riconosciute a nostri “colleghi” europei, sono disconosciute sistematicamente a noi, precari di III fascia con la “sfortuna” di essere nati in Italia!

    Adida, consapevole quindi fin dall’inizio che non si poteva sperare di ottenere alcun ché semplicemente “elemosinando” quanto ci spetta come se si chiedesse un favore e non il rispetto di diritti sacrosanti, di leggi e norme già presenti nel nostro ordinamento, ha compreso che solo un’attenta analisi della situazione, una profonda conoscenza del problema ed una dettagliata pianificazione delle attività e delle iniziative, anche in ambito legale, può permetterci di ottenere qualcosa di concreto ed ha condiviso questa convinzione con quanti finora hanno dimostrato fiducia nell’associazione, dando anche tanto sostegno.

    In oltre due anni di attività, quindi, Adida non si è accontentata di portare avanti trattative politiche e sindacali, ma ha dedicato molte energie alla ricerca dei fondamenti normativi a sostegno delle proprie rivendicazioni e delle strategie atte a farli valere, nonché alla diffusione delle proprie intuizioni e delle proprie “scoperte”, anche con l’obiettivo di rendere consapevoli dei propri diritti, e quindi coesi e motivati, quanti condividono lo stesso destino, i precari di III fascia. Questo anche per spronare tutti a battersi per il rispetto i docenti precari di III fascia e forse, anche per questo, nel giro di appena due anni l’associazione ha raggiunto oltre 18.000 adesioni.

    In quest’ultimo anno, poi, Adida è fortemente cresciuta, come pure la consapevolezza sulla complessa questione della III fascia, cosa per la quale, con l’aiuto di instancabili e preparatissimi avvocati, è stato possibile definire quanto segue:

    -          tutte le violazioni, i diritti e le legittime aspettative che i docenti di III fascia,  che secondo una normativa mai abrogata,  sono “idonei e possessori di titoli validi all’insegnamento”;

    -           che l’inserimento e l’assunzione dalle Graduatorie di Circolo e d’Istituto, ossia da valida graduatoria di merito, deve ritenersi a tutti gli effetti una pratica selettiva e concorsuale

    -          che il  diploma di scuola di Istituto magistrale conseguito entro il 2002 è abilitante, cosa confermata anche appena pochi giorni fa in un documento sottoscritto da tutti i sindacati e dal MIUR;

    -           che ai sensi del DM 27/07 TUTTI i docenti precari di III fascia avrebbero avuto diritto a partire dal 2007 ad accedere alle Graduatorie Permanenti ad Esaurimento, e che in ogni caso i SISSINI e i laureati in Scienze della Formazione Primaria, risultando ai sensi del DL 460/1998 e della L. 124/1999 giuridicamente equiparati ai docenti precari di III fascia, avrebbero dovuto godere del medesimo trattamento. Qualora l’inserimento nelle Graduatorie Permanenti ad Esaurimento fosse stato garantito ai primi, anche i secondi avrebbero dovuto godere del medesimo beneficio.

    Ancora più rilevanti e importanti si rivelano inoltre le “scoperte” derivate dallo studio/lettura della direttiva 36/05 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali in ambito europeo, che introduce un nuovo criterio per la classificazione dei titoli professionali a cui gli stati membri debbono necessariamente fare riferimento. Nel dettaglio viene ribadito che corrisponde alla definizione di “qualifica professionale”, qualsiasi titolo valido allo svolgimento di una professione regolamentata e, al contempo, è sancito che un’esperienza triennale di insegnamento equivale ad un “titolo formativo”. Qualunque docente comunitario in possesso di un’esperienza triennale e/o di un titolo valido all’accesso all’insegnamento che chiede in Italia l’equiparazione della qualifica professionale viene dichiarato abilitato, mentre a  noi docenti di III fascia questa possibilità è al momento negata.

    A fianco della battaglia legale che Adida ha intrapreso per riequilibrare anni di iniquità e per contrastare la possibilità di perpetrare nuove “ingiustizie” a danno dei docenti di III fascia, l’Associazione ha anche portato avanti trattative a tutti i livelli con tutte le parti politiche e sociali. Sono noti a tutti le delicate fasi che dall’estate scorsa hanno portato ad avere anche presso il MIUR degli interlocutori attenti e sensibili alla nostra questione, che hanno dimostrato l’intenzione di lavorare al fine di trovare, insieme a noi, una soluzione adeguata alla nostra fisionomia di precari. Altrettanto noti, inoltre, sono tutti i risultati ottenuti in ambito politico, dove molti schieramenti politici, anche di schieramenti opposti, si sono adoperati attivamente per ricercare risposte dal MIUR sul tema della III fascia. Ne sono un esempio eloquente le interrogazioni parlamentari di PD, IDV e Alleanza per l’Italia su particolari aspetti del problema, nonché la scelta del Sen. Pittoni di inserire nella sua proposta di legge sul reclutamento, un articolo per la III fascia.

    Benché sia necessario ammettere che la battaglia intrapresa da Adida sia dura e difficile, il mancato raggiungimento di un qualsivoglia risultato concreto e tangibile, dopo tanto lavoro ed impegno, non può essere considerato né frustrante né, tantomeno, avvilente. Le decine di migliaia di persone che hanno posto le proprie speranze e aspettative in Adida e nel suo operato costituiscono per i membri del direttivo e del coordinamento una immensa responsabilità. Tuttavia, nonostante la paura e la stanchezza, il lavoro fino ad ora svolto è servito a porre basi concrete affinché quanto da tempo andiamo inseguendo possa essere raggiunto. Il non avere fino ad ora riportato alcuna sconfitta significativa e/o fallimento è per noi tutti la conferma che la maggior parte delle attività avviate è ancora in attesa di una conclusione e che quindi “la partita è ancora tutta da giocare”.

    Nel far sapere che nelle prossime settimane l’associazione ed i suoi legali provvederanno ad integrare, tramite la presentazione di memorie difensive e dossier, il testo dei ricorsi fino ad ora presentati al fine di arricchirli delle nuove ed importanti scoperte effettuate di recente. Inoltre, abbiamo in previsione di presentare anche alcune petizioni europee, che sono in fase di avvio e anche altre iniziative pilota. Le trattative vanno avanti e, in ogni caso, continueremo instancabili a percorrere ogni strada e sentiero che riterremo possa permetterci di sperare di ottenere qualcosa.

    Sun Tsu ci ha insegnato che non serve la forza bruta per vincere: serve l’intelligenza, che è in grado di vincere specie se accompagnata dalla costanza e dalla perseveranza. Solo con queste doti potremo ottenere quanto rivendicato!

    Buon anno a tutti!


    Inviato in data 01/gen/2012 10:45 da Fabrizio Bellini
  • Auguri..
    24 Dicembre 2011





    Siamo alle soglie del 2012, la crisi economica imperversa, i docenti precari di III fascia tuttavia già da almeno due anni hanno assaggiato la precarietà, la povertà, la disperizione per via dei tagli scellerati compiuti dal governo Berlusconi alla scuola, ma sopratutto per via di una serie di inaccettabili discriminazioni operate per via dall'istituzione dalle graduatorie di coda e di quelle prioritarie... Sappiamo per certo che a causa delle premesse sopraesposte molti di noi hanno perso già da tempo la propria serenità interiore e in alcuni casi anche il lavoro e si trovano in grave difficoltà economica/lavorativa. Nel porgere a tutti coloro che ci hanno seguito, sostenuto e creduto in noi i migliori auguri di un Felice Natale, speriamo di riuscire a rassenerare almeno in parte i vostri animi nel far sapere che proprio negli ultimi giorni sono state compiute alcune importantissime scoperte giuridiche di cui presto daremo diffusione, e che per Natale il Direttivo dell'associazione non andrà in vacanza, ma approfitteremo del periodo di festività per portare avanti alcune importanti iniziative.

    Direttivo Adida
    Inviato in data 24/dic/2011 14:57 da Francesca Bertolini
  • Importanti comunicazioni per i ricorsi attivi
    2 Dicembre 2011
    Vista la consistente mole di lavoro che si è sviluppata a seguito dei ricorsi appena avviati da Adida, è necessario che ciascuno di noi segua scrupolosamente le seguenti importanti indicazioni:

    • RICORSO "SALVAPRECARI: per facilitare il compito degli avvocati che ricevono il plico contenente i documenti inviati, si rende utile l'apposizione della scritta "RICORSO SALVAPRECARI" sulla busta contenente i documenti
    • INFORMAZIONI SUI RICORSI APPENA AVVIATI E SU QUELLI GIA' ATTIVI: per permettere agli studi legali di lavorare con la necessaria concentrazione e attenzione, preghiamo vivamente tutti di rivolgersi DIRETTAMENTE all'associazione per qualsiasi necessità, informazione o chiarimento, seguendo gli orari di sportello, il contatto skype, scrivendo alla nostra E-mail o telefonando al coordinatore della vostra provincia (in mancanza di questa figura, potrete rivolgervi ovviamente anche ad altri coordinatori), evitando quindi di telefonare direttamente. Sarà nostra cura, qualora non in grado di rispondere immediatamente, girare il quesito agli avvocati e riferire all'interessato. Ovviamente, queste indicazioni non riguardano l'avvio del ricorso al giudice del lavoro che, come dalle istruzioni che vi abbiamo comunicato, presuppone che ciascun ricorrente si metta in contatto diretto con lo studio legale di riferimento.  Per qualsiasi altra necessità, invece (ricorso salvaprecari, informazioni per i ricorsi TFA e GAE, siano al TAR o straordinari), vale invece la richiesta di riferirsi direttamente ad Adida come appena ricordato. 
    • RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO: si ricorda tutti gli interessati a questo ricorso di inviare al proprio datore di lavoro la lettera per comunicare l'intenzione di ricorrere, che dovrà pervenire entro il 31 DICEMBRE 2011   (a questa pagina tutte le indicazioni relative). Tale invio dovrà essere ripetuto anche da parte di chi lo ha già effettuato, per permettere di spostare in avanti (di 270 gg) il termine ultimo per avviare il ricorso stesso.

    Il Direttivo Adida
    Inviato in data 08/dic/2011 09:44 da Fabrizio Bellini
  • Importante comunicato a tutti gli Aderenti Adida
    19 Novembre 2011

    Si prega di leggere con attenzione queste poche righe, in particolare se si è possessori di un account gmail.


    Sono diversi gli aderenti che hanno lamentato di non ricevere più da un certo numero di mesi a questa parte comunicazioni da Adida tramite email

    Nel precisare che Adida non ha cessato di inviare periodiche comunicazioni/aggiornamenti: gli ultimi risalgono al 25 Ottobre e a qualche giorno fa (solo aderenti TFA), si fa sapere che in realtà abbiamo appurato che certi provider di posta elettronica classificano erroneamente le email da noi inviate come non volute e le spostano automaticamente nella casella dello SPAM.

    Al fine di recuperare i messaggi inviati ed evitare che ciò accada in futuro, si consiglia vivamente ognuno di agire come segue:
    1. Aprite la casella di posta elettronica;

    2. Recatevi nella cartella/sezione dello spam (di solito trovate la scritta nel menù a sinistra, i possessori di una Gmail possono cliccare direttamente su questo link);

    3. Controllate con attenzione che la cartella non contenga messaggi con intestazione "Adida (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare)";

    4. Qualora ne troviate alcuni, selezionateli e/o apriteli e premete il tasto "no spam" che solitamente si trova in alto al centro, al fine di recuperare i messaggi e segnalare al provider di posta che i messaggi inviati dall'associazione non devono più essere considerati come spam e quindi automaticamente cestinati.
    Purtroppo non vi sono certezze assolute che nel futuro, pur compiendo tale operazione il problema non si ripresenti, nel far sapere che tutto ciò non dipende da noi, invitiamo ognuno a controllare in ogni caso periodicamente la casella dello SPAM.

    Si ricorda inoltre che per tutti coloro che effettuano una donazione di almeno 10 € e compilano poi il seguente modulo, è prevista in occasione dell'invio dei comunicati più importanti la possibilità di ricevere una notifica tramite SMS.

    Premesso che purtroppo gli attuali sistemi di comunicazione non ci permettono in ogni caso di garantire al 100% l'inoltro del messaggio, si invita vivamente ognuno a tenersi periodicamente aggiornato visitando la pagina delle news del sito, dove sono inserite tutte le novità ed iniziative riguardanti i precari di III fascia e Adida.

    Direttivo Adida


    Inviato in data 19/nov/2011 01:02 da Francesca Bertolini
  • Interrogazione PD/IVD sulla questione dei docenti precari di III fascia
    17 Novembre 2011

    Interrogazione presentata da alcuni esponenti di PD e IDV sulla questione dei precari di III fascia ed in particolare sui TFA e la questione numerica. Nel ringraziare vivamente gli onorevoli senatori che hanno presentato tale atto, lasciamo ognuno alla lettura del documento.





    Direttivo Adida (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare) – Informiamo che i senatori Rusconi, Giambrone, Follini, Soliani, Bugnano, hanno presentato in data 17 Novembre 2011 una interrogazione parlamentare rivolta al MIUR volta ad accertare l’esatta consistenza dei docenti precari di III fascia con pluriennale esperienza, nonché a richiedere in favore degli stessi un più favorevole trattamento.

    Tale atto scaturisce da una serie di colloqui e trattative portate avanti da Adida con i due schieramenti, nonché dalla necessità di conoscere dati certi sui precari di III fascia con almeno 360gg. di servizio, necessari a dimostrare l’errata istruttoria che ha portato all’approvazione del decreto 249/2010 (Schema di Decreto sulla Formazione Iniziale Docenti) in sede giudiziaria.



    Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02496
    Atto n. 3-02496 (in Commissione)

    Pubblicato il 11 novembre 2011
    Seduta n. 636


    RUSCONI , GIAMBRONE , FOLLINI , SOLIANI , BUGNANO - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. -

    Premesso che:

    dalle stime di Adida-Associazione docenti invisibili da abilitare, associazione di categoria senza scopo di lucro che pone al centro dei suoi obiettivi la questione della tutela dei diritti dei docenti precari non abilitati, sono circa 30-40.000 i docenti precari non abilitati di terza fascia che da anni insegnano nelle scuole italiane di ogni ordine e grado in virtù di un'idoneità non solo sancita da numerose norme nazionali e comunitarie, ma ribadita proprio nei contratti sottoscritti tra i "precari non abilitati" e l'amministrazione scolastica in cui si precisa che gli stessi docenti sono stati assunti in quanto soggetti idonei e che l'inidoneità allo svolgimento della professione è causa di risoluzione del contratto;

    si tratta di insegnanti a tutti gli effetti, assunti attraverso graduatorie di merito ministeriali, spesso anche su cattedra annuale, che condividono i medesimi incarichi e ruoli degli insegnanti abilitati e di ruolo;

    i suddetti docenti hanno sempre contribuito a garantire il servizio scolastico essendo tuttora indispensabili per il conferimento delle supplenze annuali e delle supplenze temporanee;

    negli ultimi anni i diritti di tale categoria di lavoratori, già precari "a tempo indeterminato", hanno subito ulteriore pregiudizio;

    in particolare, nel decreto ministeriale 10 settembre 2010, n. 249, recante «Regolamento concernente: "Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell'articolo 2, comma 416, della legge 24 dicembre 2007, n. 244"», per l'accesso al tirocinio formativo attivo, è stato previsto per tale categoria di docenti addirittura una tripla selezione, due esami scritti ed uno orale, superata la quale si accederà ad una sola graduatoria di merito sulla base della quale verranno ammessi i docenti con punteggio maggiore;

    con tale provvedimento i docenti di terza fascia vengono di fatto equiparati ai neo-laureati, pur non avendo questi ultimi alcuna esperienza di insegnamento;

    contro tale decreto è stata avviata un'azione giudiziaria nazionale da parte di Adida e di altre associazioni del settore a cui hanno aderito circa 10.000 ricorrenti;

    in particolare, è stato richiesto l'annullamento del suddetto decreto ministeriale che, a parere degli stessi ricorrenti, presenterebbe diversi profili di illegittimità;

    i ricorrenti contestano, infatti, i criteri che hanno orientato l'operato ministeriale e l'iter che ha portato all'approvazione definitiva del citato decreto; in particolare, gli stessi ricorrenti sostengono, infatti, che il Ministero, attraverso la diffusione di dati errati circa il numero effettivo di docenti appartenenti alla terza fascia, avrebbe di fatto impedito alle Commissioni parlamentari di valutare in modo corretto e informato lo status giuridico dei precari storici di terza fascia;

    il dato ufficiale di 129.050 docenti non abilitati complessivamente presenti in tutte le graduatorie di terza fascia, fornito ufficialmente ex post dal Ministero, se pure notevolmente ridimensionato rispetto a quello fornito alla VII Commissione permanente (Cultura) della Camera e alla 7a Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport) del Senato, è stimato, come dichiara esplicitamente lo stesso Ministero, desumendolo dal punteggio totale con il quale i docenti di terza fascia sono inseriti in graduatoria, quando invece è noto che solo una parte di questo è legato all'anzianità di servizio. Ne segue che il criterio applicato dall'amministrazione per estrapolare il numero dei docenti di terza fascia non abilitati con almeno 360 giorni di servizio (corrispondenti a 24 punti su due anni scolastici) porta a fornire un dato (di 129.050 docenti) ad avviso degli interroganti non solo inesatto, ma totalmente inservibile e fuorviante,

    si chiede di sapere:

    se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover fornire con la massima urgenza il numero reale dei docenti precari non abilitati con almeno 360 giorni di servizio ovvero con 24 o più punti attribuiti al solo servizio;

    quali siano i motivi per cui, a tutt'oggi, il Ministero non abbia ancora provveduto alla diffusione di tali dati certi;

    se non si ritenga necessario prevedere per tale categoria di docenti un percorso abilitante ad hoc al fine di consentire loro di poter concludere un percorso formativo in una formula adeguata alle esigenze di personale in servizio che, anche per motivi oggettivi, non può astenersi dal lavoro;

    se non si ritenga necessario intervenire, sui criteri e le modalità di accesso ai percorsi formativi per i docenti al fine di consentire ai docenti di terza fascia di poter accedere a tali cosi anche in soprannumero rispetto all'esigenza di docenti stabilite su base regionale, al fine di garantire loro il diritto costituzionale di accedere al lavoro in condizioni di equità ed uguaglianza.
    Inviato in data 18/nov/2011 23:59 da Francesca Bertolini
  • Ricorso TFA: proposti da Adida nuovi motivi aggiunti
    15 novembre 2011

    Comunicato dal direttivo.


    Care colleghe e cari colleghi, ricorderete che nel mese di settembre abbiamo comunicato l'emanazione da parte del MIUR di due note di cui abbiamo dato notizia nelle news (Circolare 01 - Circolare 02) . Esse contenevano le indicazioni per gli Atenei necessarie a definire il numero dei posti da mettere a disposizione per i cosiddetti "TFA transitori", riferendosi, probabilmente, ai TFA che saranno banditi durante quella fase transitoria che nel Decreto sulla formazione iniziale dei docenti è regolata dall'articolo 15. 

    Adida, con l'aiuto dei suoi legali che hanno ritenuto fondate le preoccupazioni scaturite da queste note, ha deciso di impugnare presso il Tar del Lazio questi passaggi al fine di far emergere l'interpretazione del Decreto da parte dello stesso MIUR che, in modo arbitrario, definisce transitori i TFA che, probabilmente, saranno emanati nei prossimi mesi. 

    Premesso che i TFA non sono definiti e disciplinati nell'articolo 15, che contiene invece le indicazioni necessarie a chiarire la posizione di quanti, come noi docenti di III fascia, possiedono titoli acquisiti in altre situazioni formative e tutt'ora definiti validi all'insegnamento, Adida ritiene "atecnica" e preoccupante la definizione di "TFA transitori", soprattutto in relazione alla possibilità che, sempre per decreto, si fissi un limite per la transitorietà stessa. 

    E in questo caso, che ne sarà dei nostri titoli di studio? Quale progetto dietro una impropria definizione?

    L'articolo 15, a nostro avviso, stabilisce proprio che con i nostri titoli si potrà accedere ai TFA soltanto nella fase transitoria, sostenendo implicitamente che quando il decreto andrà a regime (istituzione delle Lauree magistrali per l'insegnamento seguite dai TFA stessi) gli stessi saranno rottamati, in diretto contrasto con le norme dello Stato che prevedono l'equiparazione dei titoli nel passaggio da un sistema formativo ad un altro.

    Al fine di imporre chiarezza ad una materia che non può che destare serie preoccupazioni, l'associazione ha incaricato gli avvocati di proporre nuovi motivi aggiunti e di impugnare presso il TAR del Lazio anche queste note. Ne diamo solo ora notizia poiché, per ragioni "politiche" si è preferito mantenere riservata l'informazione.

    Per poter far fronte agli oneri di questa azione legale, Adida ha potuto attingere  ad un fondo costituito dalle donazioni che, nei mesi scorsi, sono pervenute all'associazione, riuscendo così coprire interamente le spese senza chiedere alcun contributo aggiuntivo ai ricorrenti.

    Questo sforzo, tuttavia non potrà essere ripetuto nel caso in cui usciranno i decreti attuativi che, come ricordiamo, imporranno la necessità di proporre al TAR nuovi motivi aggiunti.

    Il Direttivo
    Inviato in data 17/nov/2011 08:25 da Francesca Bertolini
  • Ricorso GI del Trentino: aggiornamento sugli sviluppi
    05 Novembre 2011


    Si informa che vverso tale ricorso, la Provincia di Trento ha proposto opposizione - tramite la notifica di un atto al domicilio dell'Avvocato Gozzi, (avvenuta l'11 ottobre u.s.) - per portare la questione all'attenzione del TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DEL TRENTINO-ALTO ADIGE, sezione di Trento. Abbiamo pertanto l'onere di costituirci dinanzi a tale organo giurisdizionale tramite la notifica di un ulteriore atto nell'interesse dei ricorrenti, e ciò entro il 10 dicembre.

    I nostri Avvocati, quindi, stanno predisponendo tale azione, parte integrante del ricorso in oggetto. I ricorrenti saranno informati di volta in volta sugli sviluppi ulteriori della vicenda.


    Il Direttivo

    Inviato in data 05/nov/2011 07:22 da Francesca Bertolini
  • Nuovo lutto nella famiglia "Adida"
    26 ottobre 2011



    Il Direttivo  e il Coordinamento nazionale si stringono attorno all'amico e collega Piero Belli, coordinatore provinciale di Viterbo, per l'improvvisa scomparsa della sua mamma. A lui e ai suo cari il nostro abbraccio più affettuoso e le nostre sentite condoglianze.

    Il Direttivo e il Coordinamento nazionale
    Inviato in data 26/ott/2011 13:11 da Francesca Bertolini
  • Ancora una triste notizia…

    14 ottobre 2011


    Ci addolora dover comunicare l'improvvisa scomparsa del padre della nostra amica e collega Stefania Gallo, responsabile dell’ufficio stampa della nostra associazione. 

    Tutti noi, sinceramente commossi, ci stringiamo affettuosamente intorno a lei e ai suoi familiari.

     

    Il direttivo e il coordinamento

    Inviato in data 14/ott/2011 07:17 da Francesca Bertolini
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E' mio desiderio che ognuno di voi si convinca che ciò che chiediamo non è elemosina, ciò che chiediamo è il pieno rispetto delle leggi e della costituzione nonché dei diritti da essi sanciti. Per cui le ns. richieste non vengono avanzate perché siamo belli, simpatici, grassi, magri ... ma perché ci spetta di diritto! La domanda che si può porre ad altri non è se essi intendono o meno accontentarci, ma se intendono o meno rispettare la legge.



Per favore siatene convinti perché solo così vinceremo
 

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