Associazione Docenti Invisibili da Abilitare

abilitazione all'insegnamento - precari non abilitati - abilitazione estero - abilitazione all'insegnamento scuola primaria - abilitazione all'insegnamento scuola secondaria

Ultimo aggiornamento: 03 settembre 2010

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L'Adida (Associazione Docenti invisibili da Abilitare) nasce l'11 Novembre del 2009 e rappresenta attualmente l'unico ente legalmente riconosciuto che si occupa esclusivamente della tutela dei docenti precari di III fascia. Siamo un’associazione radicata sul territorio e legalmente riconosciuta, che consta di un coordinatore nazionale, di un vice coordinatore, di una segreteria e di numerosi coordinatori provinciali. L'Adida intende dare visibilità a tutti quei docenti che da anni prestano servizio nella scuola pubblica italiana, condividendo le medesime responsabilità dei loro colleghi abilitati e di ruolo, che sono in possesso dei titoli necessari per insegnare, ma privi di abilitazione. Dopo gli ultimi provvedimenti volti alla razionalizzazione del personale impiegato nelle scuole, tutti questi docenti si trovano in grande difficoltà e rischiano di venire, dopo anni di servizio, definitivamente licenziati, andando così a disperdere una preziosa esperienza acquisita sul campo. Per non parlare dell'imbarazzante situazione pratico-economica nella quale ora si ritrovano tutti questi docenti e le loro rispettive famiglie.
I principali obiettivi che attualmente l'associazione persegue sono:
          
Abilitazione all'insegnamento mida movimento insegnanti da abilitare precari non abilitati  concorsi docenti precari scuola cps 


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Non costa nulla, non comporta obblighi di alcun tipo, ti permette di essere aggiornato sulle iniziative e novità locali e nazionali
ed in più permette a noi di eseguire un censimento della nostra categoria e avere più peso nelle trattative in virtù di un più alto numero di aderenti.

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Comunicati ADIDA



  • Precisazioni sul ricorso Salvaprecari
    31 Agosto 2010

    Invitiamo coloro che hanno effettuato l'adesione al decreto Salvaprecari o che vorrebbero effettuarla a leggere con attenzione questo comunicato.



    Gent.li colleghi,
    vi preghiamo di leggere con attenzione queste importanti precisazioni:

    • Lo sconto di 10€ per chi aderisce al ricorso è stato prolungato fino al 7 Settembre (incluso) e non più il primo Settembre. 

    • Solo successivamente verrà comunicato il prezzo del ricorso e il conto corrente su cui versare il denaro. Si richiede pertanto di non versare per il momento alcuna cifra sul conto corrente dell'associazione (relativamente al pagamento del ricorso), ma di aspettare le istruzioni del direttivo che verranno fornite a chiunque ha aderito e pubblicate anche sul sito a tempo debito. 

    • Riguardo alla domanda di accesso alle grad. Distrettuali/Prioritarie, si fa sapere che si tratta di una domanda simile alla domanda che si produce per l'accesso alle grad. d'istituo. L'attuale decreto prevede che la domanda dovrà essere prodotta dal 15 al 30 Settembre. Attualmente non ci risulta siano stati ancora pubblicati i moduli e probabilmente dovranno essere opportunamente modificati per permettere la compilazione anche da parte dei precari non abilitati. Anche in questo caso si suggerisce di attendere le direttive che verranno date dall'associazione che provvederà alla pubblicazione dei moduli adatti fornendo le istruzioni per la loro compilazione. 

    • Non inviate per favore i vs. contratti e/o certificati di contratti all'associazione, ci stiamo in questi gg. accordando con l'avvocato per valutare gli indirizzi ai quali far pervenire tale materiale, incluso le ricevute dell'avvenuto pagamento. Fino ad allora vi preghiamo di attendere.
    Inviato in data 30/ago/2010 16:19 da Francesca Bertolini
  • Email & comunicazioni...
    24 Agosto 2010

    Si prega di leggere questo breve comunicato...


    Gent.li colleghi,
    stanno arrivando in questi giorni centinaia di email di informazione e numerose telefonate, non solo ad Adida, ma anche ai singoli coordinatori. Adida nell'assicurarvi che cercherà di fare il proprio meglio per rispondere ad ognuno chiede però un minimo di collaborazione. In particolare vi si domanda di:

    1. Non scrivete email ai singoli coordinatori, o sulle loro bacheche facebook ma utilizzate la mail del direttivo nazionale: italian.mida@gmail,com.

    2. Non telefonate ai singoli coordinatori, o meglio utilizzate lo sportello Adida il quale indica le varie disponibilità dei coordinatori che si sono messi a disposizione. In  questo modo siete oltretutto sicuri di non disturbare.

    3. Prima di porre domande, cercate se potete di assicurarvi che la notizia non sia postata da qualche parte, in particolare date un occhiata alle news. Molto spesso se si tratta di una domanda su una recente attività che potrebbero porre in tanti c'è spesso un post chiarificatore proprio fra gli ultimi inseriti nelle news.

    4. Ricordo che Adida possiede un Forum e che chi vuole può usarlo per postare domande e chiedere pareri.
    Inviato in data 24/ago/2010 11:26 da Francesca Bertolini
  • Ricorso Adida Salvaprecari
    22 Agosto 2010

    Lettera agli aderenti Adida 

     

    Cari colleghi di III fascia,

    Siamo in attesa che il Ministero licenzi da un momento all’altro il decreto che definirà i requisiti e le modalità della formazione iniziale degli insegnanti (TFA), contro il quale, come sapete, ADIDA ricorrerà, sempre che all’ultimo momento il testo non accolga la richiesta (giunta al Miur da più parti, e non solo da ADIDA) di prevedere un percorso riservato ai docenti con anni di servizio pregresso, che diversamente verrebbero trattati, dopo aver insegnato per anni, come neo-laureati.

    Purtroppo un altro decreto è stato nel frattempo pubblicato: si tratta del DM n. 68 del 30 luglio 2010 con relativa circolare del 3 agosto 2010 (n. prot. 7392), che con alcune varianti ricalca il precedente D.M. n.100 del 17 dicembre 2009 (applicativo dell’art. 1, commi 2, 3 e 4 del D.L. 134/09, convertito dalla legge 24 novembre 2009, n.167), più comunemente conosciuto come ‘Salvaprecari’.

    Rispetto allo scorso anno scolastico la vera differenza sta nella tempistica. Se infatti, complici le lungaggini ministeriali (le graduatorie per le supplenze prioritarie furono pronte solo nel mese di gennaio del 2010), alcuni di noi docenti di III fascia era riuscito ad assicurarsi una supplenza (solo qualche goccia, ovviamente, grazie alla ‘razionalizzazione’ operata dal Miur), quest’anno dopo che gli USP avranno convocato tutta la I fascia, e successivamente le graduatorie di coda, se qualche spezzone orario dovesse essere ancora disponibile, o se durante l’anno scolastico si rendesse necessario nominare un supplente, i dirigenti scolastici dovranno obbligatoriamente, in deroga alla legge 124 del 2009 e quindi in spregio al sistema previgente di reclutamento, attingere da queste nuove graduatorie prioritarie “con precedenza assoluta – come recita il DM – rispetto al personale inserito nelle graduatorie di circolo o di istituto”.

    Ora, poiché i docenti di III fascia nonostante abbiano il servizio previsto dal DM, non rientrano in questi elenchi, nessuno di noi potrà contare più su alcuna supplenza: detto altrimenti ci hanno bellamente licenziato in massa! ADIDA non lo può accettare e intende ricorrere contro questo iniquo e discriminante provvedimento.

    ADIDA, dopo aver consultato diversi avvocati, si è appoggiata ad uno studio particolarmente accreditato per questo genere di ricorsi (col quale ha stretto un accordo), ed ha potuto accertare che la nostra vergognosa esclusione viola palesemente l'art. 97 comma 1, l'art. 51 e l'art. 3 della Costituzione!

    I termini per l’impugnazione del Decreto di fronte al Tar sono di 60 gg a decorrere dalla pubblicazione del provvedimento, ma tenuto conto della grande mole di lavoro che c’è da svolgere, è necessario partire tempestivamente con le adesioni al ricorso avverso il DM 68 del 30 luglio 2010 (“Salvaprecari”), per poi predisporre tutte le attività successive e cercare di arrivare al deposito e alla notifica del ricorso entro il 15/09/2010 al massimo.

    Poiché ricorrendo contro il decreto in oggetto si avviano inevitabilmente tre differernti tipologie di processo, quello cautelare (dove si chiede la sospensiva dell’atto impugnato), quello di merito dinnanzi al Tar del Lazio e quello di incostituzionalità dinnanzi alla Corte costituzionale, il costo che ADIDA ha fissato è di 90 € a ricorrente. Di meglio, credete, non siamo riusciti a fare. 

     

    Un cordiale saluto precario,

    Direttivo ADIDA




    Inviato in data 22/ago/2010 15:16 da Francesca Bertolini
  • Preadesione ricorso Adida acceso diretto TFA - Lauree a scadenza
    28 luglio 2010

    Preghiamo tutti i precari non abilitati di leggere con molta attenzione il seguente comunicato in tutte le sue parti!




    Lauree a scadenza, doppia selezione ed eliminazione del Soprannumero. Anche se manca ancora la versione definitiva del decreto, questo è ciò che il Ministero ha promesso ai docenti precari di III fascia con anni di esperienza, e non per essere assunti, ma per ottenere l'abilitazione all'insegnamento. Per potersi abilitare infatti, si dovrà oltrepassare assieme ai neo-laureati un doppio test di ammissione per poter iscriversi poi, ovviamente a fronte di rette che si preannunciano assai salate, ai TFA (corsi abilitanti di durata annuale previsti dallo Schema di regolamento sulla formazione iniziale docenti), rigorosamente a numero chiuso anche per chi, ed è davvero un paradosso e una vergogna, sta già da anni esercitando la professione docente.
    I posti disponibili saranno calcolati sulla base delle esigenze attuali, che in un periodo di tagli, o, se vi sembra più elegante, di razionalizzazione, avrà come diretta e amara conseguenza che solo pochissimi potranno accedervi. Chi non passerà questi test al primo tentativo, risultando non solo idoneo, ma anche vincitore, rischia di vedere il proprio titolo di studio annullato ai fini dell'insegnamento. In altre parole, se non dovessero essere messe a punto delle modifiche al testo del decreto, per potersi abilitare sarà necessario iscriversi nuovamente all'università conseguendo una laurea specialistica, anche questa a numero chiuso e con relativo test di ingresso.

    Nonostante l'intensissimo lavoro di trattative politiche a tutti i livelli portate avanti in questi mesi da Adida, nonostante il coinvolgimento di tutte le principali sigle Sindacali (CGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA, ANIEF, COBAS, CONITP), nonostante le richieste del Consiglio di Stato e del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione di riconoscimento del servizio svolto dai precari non abilitati, nonostante le energiche proteste di Adida che ha denunciato l'assoluta assurdità delle "lauree a scadenza" e del mancato accesso diretto per tutti i docenti precari non abilitati con almeno 360gg. di servizio ai corsi abilitanti giunto fino in Senato e alla Camera, dove in sede di audizione i coordinatori dell'associazione hanno coraggiosamente denunciato alle commissioni parlamentari l'infinita serie di violazioni patite dai precari non abilitati in questi anni, e l'illegittimità delle scelte operate dal Ministero in merito allo Schema di regolamento sulla formazione iniziale docenti. Insomma, nonostante tutto ciò, il Ministero si è dimostrato totalmente sordo.

    Il Direttivo e il Coordinamento di ADIDA non è disponibile ad accettare che migliaia di docenti di III fascia dopo anni di insegnamento vengano cancellati come si fa con un file inutile, scomodo e persino imbarazzante...  Continua nella lettura del documento


    Inviato in data 28/lug/2010 12:46 da Francesca Bertolini
  • Aiutaci a sostenere Adida
    24 Luglio 2010

    Non date per scontata la nostra Esistenza, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti per crescere ed affrontare le sfide che il mondo attuale ci pone e perseguire con successo gli obiettivi che ci siamo posti. 


    NB: I dati del conto corrente a cui effettuare le donazioni sono infondo alla pagina


    Per tutti coloro che effettueranno una donazione di almeno 10€ è prevista la possibilità di ricevere news e avvisi in merito alle iniziative importanti dell'associazione e importanti novità anche tramite SMS. In questo caso ti preghiamo di compilare il seguente modulo per farci sapere a quale numero inviare le comunicazioni e nel caso il pagamento venisse effettuato tramite bollettino e versamento l''invio alla seguente email: italian.mida@gmail.com della scansione della ricevuta o al seguente n° di Fax: 05211622030







    Gentili colleghi,

    chi ci conosce già da tempo, ha collaborato con noi, segue le notizie che via via abbiamo fornito su sito e forum, conosce l'odissea di Adida e la grinta e voglia di riscatto che i coordinatori Adida hanno dimostrato. 

    Adida nasce dalla volontà precisa di un piccolo gruppo di docenti precari non abilitati di veder tutelati i diritti dei precari di III fascia, schiacciati e discriminati dalle code e dall'esclusione dal decreto Salvaprecari, derubati della speranza e del proprio diritto alla formazione dal nuovo schema sulla formazione iniziale docenti. Nel giro di pochi mesi abbiamo effettuato una precisa ricostruzione giuridica della complessa e delicata questione "III fascia", abbiamo dialogato con tutte le parti politiche ad ogni livello: provinciale, regionale, nazionale ed europeo. Abbiamo coinvolto tutte le principali sigle sindacali: CGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA, ANIEF, COBAS, CONITP, convincendoli a sostenere le nostre posizioni e abbiamo condotto un intensa attività di propaganda e informazione sia tramite internet che sui mass media cercando di riunire i precari non abilitati sotto un unica bandiera, al fine di renderli coscienti dei propri diritti violati.

    Nel corso di questi mesi, Adida ha saputo fare tutto senza chiedere ai suoi aderenti/sostenitori, un solo centesimo. Tuttavia, le spese per i coordinatori sono via via aumentate, insieme all'impegno richiesto. Ci sono coordinatori che più volte, per recarsi agli incontri talvolta anche dall'altra parte della Penisola, hanno dovuto sostenere spese di centinaia, anche di migliaia di euro. Non si contano nemmeno le spese telefoniche e di cancelleria. Il tempo richiesto per la gestione di Aidida è via via salito per alcuni di noi fino a divenire praticamente un lavoro a tempo pieno.

    In altre parole, senza sostegno economico, Adida non sarà in grado di portare avanti questa battaglia... non come ha sempre fatto.  


    Purtroppo,  il momento politico non è favorevole ma, al di la di questo, anzi proprio per questo, ritengo che sia necessario continuare a crescere e divenire sempre più forti, determinati e motivati per sostenere il pesane braccio di ferro che il Governo attuale ci sta imponendo. Vorrei ricordare a tutti che in ballo non c'è solo il nostro lavoro e futuro, ma anche il principio di legittimità nel Nostro Paese. Se lasceremo che siano violati sistematicamente i diritti di migliaia di cittadini, ciò potrebbe succedere con altri, forse con i nostri figli, o con le persone a noi care. La libertà e la legalità non hanno prezzo... chi si rende conto di questo, dovrebbe aver compreso l'importanza di sostenerci e aiutarci.

    Conosciamo bene le difficoltà economiche di ognuno, per questo il coordinamento ha scelto, momentaneamente, di non imporre una quota di iscrizione, ma una donazione libera. Ognuno sarà libero di versare ciò che si sente, anche soli pochi euro saranno per noi importanti per portare avanti tutte le attività che Adida ha avviato.

    Un sentito ringraziamento a tutti per il sostegno che ci saprete accordare

    Coordinamento e direttivo Adida

    Dati conto corrente per donazione

    Ognuno sarà libero di donare quanto crede giusto, anche solo pochi euro, giusto un paio di caffé andranno benissimo e ve ne saremo grati.. ricordiamo che è possibile fare tutte le operazioni anche on line per chi ha l'home banking

    Per qualsiasi domanda e/o problema sulla procedura per il versamento potete inviare una mail a italian.mida@gmail.com oppure utilizzare questa pagina del Forum

    PER VERSAMENTI ORDINARI (bollettini, versamenti semplici via vaglia) per Bonifici/postagiri (i bonifici si fanno da banca a posta e viceversa, se avete un conto corrente postale effettuate il postagiro)

    c/c 000004417704 intestato a ADIDA (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare)
    Causale: donazione volontaria eseguita da: (nome cognome e indirizzo del donatore.
    Fatevi indicare il numero dell'operazione dall'impiegato, è importante che ce lo comunichiate

    IBAN: IT-59-W-07601-10200-000004417704
    INTESTATO A: ADIDA (associazione docenti invisibili da abilitare) Vicolo Vaschetto, 7 12035 Racconigi (CN)
    Causale: donazione volontaria eseguita da:(nome cognome e indirizzo del donatore). Tenete copia della ricevuta!


    Inviato in data 30/lug/2010 01:13 da Francesca Bertolini
  • Considerazioni sulle abilitazioni a pagamento..
    07 Luglio 2010

    Si fa sapere che il coordinamento e direttivo Adida considerano questi corsi abilitanti nulla più che un vile ricatto. Eventuali informazioni sulle modalità tramite cui abilitarsi all'estero o in Italia dietro il pagamento di cospicue somme di denaro non verranno pertanto rilasciate dall'associazione, vi preghiamo quindi di non rivolgervi a noi per averle. A titolo informativo si fa invece sapere che Adida nei limiti del possibile farà di tutto per riuscire far rispettare quanto contenuto nella direttiva CEE 36/05 la quale equipara un esperienza formativa di almeno tre anni a titolo abilitante e si sta attentamente valutando l'allestimento di un ricorso per permettere anche chi è privo di abilitazione (con e senza esperienza) l'accesso alle Graduatorie ad Esaurimento. Continua inoltre la battaglia per permettere a chi ha esperienza l'accesso diretto ai TFA ed il ripristino della provincia unica entro il prossimo a.s.



    Gentilissimi colleghi iscritti o meno all’ADIDA,

    con il presente documento si vuole portare maggiore attenzione a quanto l’EFI (Ente per la Formazione Integrata Learning Center) sta proponendo a chi si vorrebbe abilitare per l’insegnamento su alcune classi di concorso.

    Sollecitiamo tutti a fare attenzione a questi pochi punti:

    1. Su sito dell’EFI si dice che l’abilitazione conseguita nelle classi di concorso indicate darà la possibilità di iscriversi alle graduatorie di prima fascia: tenete presente che allo stato attuale delle cose, si parla di prima fascia di istituto e non di graduatorie ad esaurimento

    2. I prezzi per conseguire questo titolo abilitante stanno lievitando: mentre fino a circa un mese fa l’EFI chiedeva 8000 euro, ora si parla di 13000 circa

    3. Il nostro Ministero ha previsto di modificare le classi di concorso che attualmente servono per il reclutamento del personale docente: se ci si abilita per le attuali classi di concorso, con quale certezza si potrà sperare che tutto corrisponda in fase di riconoscimento?

    4. Il riconoscimento del titolo abilitante dovrà essere fatto ovviamente dal MIUR italiano: se dovesse chiedere per il riconoscimento un curriculum studiorum, siamo sicuri che verrà riconosciuto un master di poche settimane a fronte di quanto normalmente si è sempre fatto in Italia?

    Nella speranza di non aver tolto speranze, ma di aver sollecitato ad una riflessione critica su quanto purtroppo all’estero ci verrebbe riconosciuto dietro un cospicuo pagamento, invitiamo tutti a non cedere al vergognoso ricatto di scambiare i notri soldi con l'abilitazione e lottare anzi uniti affinchè l’Italia inizi a guardare alle sue risorse!

    Ciò che è doveroso riconoscere a chi ha lavorato per la scuola italiana e chi ha studiato per avere il titolo di insegnante, dovrebbe essere concesso dall’Italia, evitando di diventare un’esca commerciale solo perché si è alla caccia di un mero riconoscimento di diritto.

    Distinti saluti.

    ADIDA (Associazione Docenti Invisibili Da Abilitare)

    Inviato in data 14/lug/2010 14:33 da Francesca Bertolini
  • Comunicata data Audizione Senato
    20 Giugno 2010

    Si comunica che è stata confermata al coordinamento Adida l'Audizione presso la Settima Commissione Cultura al Senato che è prevista per martedì pomeriggio 22 Giugno alle ore 14.30. Parteciperanno all'Audizione la coord. Naz. Francesca Bertolini e la coordinatrice Brunella Chiappetta. 

    Come accennato sia nel Sito che nel Forum, l'Adida ritiene di avere ancora alcune carte importanti da giocare al fine di persuadere i membri della commissione a concederci accesso diretto ai corsi abilitanti. In ogni caso si fa sapere che anche in caso di parere negativo, resta sempre da percorrere la via del ricorso oltre alla possibilità di un emendamento ad hoc o un DDL che preveda un percorso abilitante riservato per tutti coloro che hanno 360gg. di insegnamento.

    Purtroppo la situazione è difficile, ma si fa sapere che l'Adida si batterà fino in fondo. 

    Inviato in data 19/giu/2010 14:53 da Francesca Bertolini
  • Il CPS Disdegna il Nostro Impegno
    19 Giugno 2010



    Il CPS (Coordinamento Precari Scuola) continua a voler difendere solo una parte di precari e cioè ... solo quelli abilitati!


    Nel documento seguente non si cita affatto tra le ragioni della lotta il nostro problema, ma lo si ignora totalmente. Visto che allo sciopero degli scrutini e alle relative manifestazioni abbiamo spesso partecipato anche noi, i loro documenti DEVONO e ripeto DEVONO NON POSSONO menzionare la nostra situazione con la richiesta di corsiabilitanti o l'accesso al TFA. Come lo hanno fatto i principali sindacati nelle audizioni ora devono farlo anche loro. Ricordo che non devono avere scusanti. Anche se nessuno di noi ( e questo è smentito dai fatti) non avesse partecipato allo sciopero, comunque in quanto lavoratori precari abbiamo dei diritti dei quali chi si erge con il proprio nome a paladino del loro rispetto (COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA) deve tener conto.
    Ma sappiamo benissimo che dipende anche da noi e dalla nostra capacità di pressione. 




    Emanuele Bruschi (Coord. Adida Roma)
    Inviato in data 19/giu/2010 14:42 da Francesca Bertolini
  • Messaggio dalla coord. Naz. Francesca Bertolini
    29 Maggio 2010


    Cari colleghi,
    per problemi famigliari mi ritrovo in questi giorni a diminuire il tempo dedicato ad Adida, mi scuso dunque per eventuali contrattempi, in particolare nell'aggiornamento del sito e se non sempre riuscirò con puntualità a rispondere ad email e messaggi.
    Cordialmente

    Francesca Bertolini
    Inviato in data 29/mag/2010 13:28 da Francesca Bertolini
  • Precisazioni su audizione Adida in VII Commissione alla Camera

    26 Maggio 2010

    Ci sono giunte alcune lettere di protesta da parte di precari non abilitati che accusano il coordinamento e il direttivo di aver operato una discriminazione nell'aver chiesto che il computo dei 360gg. avvenga su più classi di concorso, ma su un solo ordine di scuola. Ci sembra giusto e trasparente rispondere pubblicamente a queste accuse e spiegare il perché di certe scelte.


    L’Adida, che da mesi porta avanti con Governo, Ministero e Sindacati, trattative per vedere rispettati i diritti dei lavoratori precari non abilitati, ed in particolare per tutelare il sacrosanto diritto alla formazione e quindi all’abilitazione,  ha ottenuto quasi sempre dalla controparte richieste di riduzione del numero e dei possibili beneficiari per l’accesso diretto a tali corsi. In pratica ci è sempre stato chiesto di restringere il cerchio, stabilendo parametri più restrittivi: ad esempio aumentando a tre/quattro anni il servizio necessario per l’accesso diretto che avrebbe come effetto quello di ridurre notevolmente il numero degli aventi diritto. Nonostante più volte ci sia stato ripetuto che parametri particolarmente restrittivi avrebbero trovato maggior consenso e quindi migliori possibilità di raggiungimento degli obiettivi, l’Adida non è mai scesa a compromessi, sforzandosi in ogni modo di portare avanti il diritto di tutti ad abilitarsi e a completare la propria formazione. Riguardo agli ambiti di insegnamento su cui dovevano essere maturati i 360gg. (quale base minima di riconoscimento del servizio), fin dall'inizio è apparso molto evidente che questo decreto non avrebbe ricalcato il DM 85 che permetteva di sommare, ai fini del riconoscimento del servizio prestato, periodi  in  diverse classi di concorso. Da parte di politici di aree diverse, in occasione dell'attuale proposta di legge sulla formazione iniziale dei docenti, invece, è stata ipotizzata la valutazione di 360gg., sommando periodi  di insegnamento maturati esclusivamente in una sola classe di concorso. Tuttavia, siamo riusciti a mediare su questa posizione ed ottenere consensi sulla richiesta di riconoscimento del servizio svolto su qualsiasi classe di concorso purché nello stesso ordine scuola IN VIRTU' DEL FATTO CHE LA RIFORMA DELLE CLASSI DI CONCORSO PORTAVA A SPARIRE ALCUNE DI ESSE, PER CUI PER I DOCENTI CHE VI AVEVANO OPERATO ERA DI FATTO IMPOSSIBILE ABILITARSI. In pratica, chiedere un'abilitazione generica di tutti i docenti con 360gg., come pure chiedere l'abilitazione di tutti i docenti che avessero maturato 360gg. in qualsiasi ordine di scuola e classe di concorso significava: nel primo caso dare carta bianca al governo nello stabilire i limiti per l'accesso che sarebbero stati senz'altro più restrittivi ; nel secondo proporre qualcosa che comunque non sarebbe mai stato accettato. In ogni caso, non individuare parametri condivisibili anche da Ministero e politici significava tentare di ottenere un riconoscimento ai fini dell'abilitazione solo per chi aveva 360gg. sulla stessa classe di concorso, eliminando quindi una fetta di precari ancor più ampia.

    Sappiamo che ci sarà chi a questo punto griderà all’ingiustizia, sfogando la propria rabbia sull'associazione, ma la verità è che se tutti i precari non abilitati si fossero mossi insieme, se fossimo stati davvero uniti, se alle manifestazioni promosse in passato non avessero dato la loro adesione che quattro gatti e poi se ne fossero presentati ancor meno, potremmo avere molta più forza nelle trattative. L'Adida sta ottenendo ciò che è riuscita ad ottenere grazie all'impegno disinteressato di poche persone che hanno saputo agire con abilità facendo valere ben oltre i limiti la forza che hanno. Non abbiamo però i mezzi per sostenere un braccio di ferro con il Governo e pretendere con la forza un traguardo certo per tutti gli obiettivi. Un carico enorme viene lasciato sulle spalle di pochi coordinatori che lavorando gratuitamente e rimettendoci di tasca propria tappano come possono i buchi lasciati e non sempre ci riescono. Alla manifestazione di Roma prevista per il 28 Maggio abbiamo avuto 50 adesioni, mentre i precari di III fascia sono 40.000. L’iniziativa che abbiamo lanciato per le raccomandate ha ricevuto c.a. 500 adesioni, ma poco meno della metà degli incaricati ci ha segnalato di aver rispettato gli impegni presi, nonostante siano state inviate oltre 3.000 email chiedendo impegno e partecipazione ed in totale la pagina sia stata visitata 9.000 volte! Qualcuno ci ha anche scritto che siccome avevamo a disposizione alcuni sostituti, lasciava il compito a loro... che fossero altri a spendere soldi. All'incontro con l'On. Scilipoti abbiamo racimolato a stento 30 persone e solo arrivando quasi a "estorcere" la partecipazione degli aderenti. Quando eravamo sotto elezioni, ci sono stati politici influenti che ci avevano praticamente garantito il raggiungimento dei ns. obiettivi se soltanto fossimo stati in grado di portare almeno un migliaio di persone a Roma a protestare ed ascoltare i comizi di chi veniva a parlare sul palco per ingraziarsi i nostri voti (ricordo: eravamo sotto elezioni!). Ma dovemmo annullare la manifestazione per mancanza di partecipanti. Si criticano i politici, ma in tutta onestà non ne abbiamo ancora trovato uno solo che non si sia mostrato disponibile se non altro ad ascoltarci. La maggior parte dei precari non abilitati però non è disponibile ad andare da loro a parlare. Sappiamo che sono alcune centinaia quelli che hanno dato un loro contributo minimo, inviando qualche email o raccomandata, tremila hanno compilato se non altro il modulo di adesione per darci la delega a rappresentarli ed essere informati. Ma sappiamo da statistiche precise che sono 26.000 solo questo mese i visitatori unici del sito. La maggior parte di chi ci ha scritto lamentandosi di essere tagliato fuori non aveva nemmeno compiuto un gesto tanto semplice e banale, ma fondamentale. L’Adida ha tentato in ogni modo di destare gli animi, promovendo soprattutto una campagna di informazione e cercando in ogni modo di far comprendere che la difesa dei nostri diritti va portata avanti da tutti, non solo perché è in ballo il nostro futuro, ma anche la nostra dignità, e il diritto alla formazione e al lavoro, pilastri di questo Paese. E’ sconcertante e amaro per noi coordinatori rilevare in ogni occasione che la maggior parte dei precari non abilitati non è disponibile a portare avanti una seria battaglia per questi obiettivi e al massimo si arriva a protestare e reclamare contro un'associazione che lavora gratuitamente solo perché si trova costretto ad ammettere umanamente di non aver la forza di tutelare tutti, dal momento che concretamente manca il sostegno dei più. Pur ringraziando vivamente tutti coloro che se non altro hanno avuto qualche minuto di pazienza per compilare un modulo di adesione che non comporta alcun obbligo, non posso negare che il disinteresse totale dimostrato da almeno il 90% dei precari non abilitati potrebbe costare a tutti noi molto caro. In primo luogo potrebbe non esserci concesso l’accesso diretto ai corsi abilitanti e anche quando tale obiettivo venisse raggiunto è possibile che il Ministero ed il Governo provvederanno essi stessi a restringere ulteriormente le maglie degli ammessi. Coloro che attualmente si trovano esclusi per avere maturato i 360gg. su più ordini di scuola non saranno che i primi a pagare un conto salatissimo che prevede l’ipotesi dell'annullamento ai fini dell'insegnamento della propria laurea costata anni di fatica e il conseguente azzeramento delle proprie speranze di poter insegnare e proseguire nel proprio attuale lavoro.

    Prima di concludere questo discorso faccio sapere che l’Adida non intende comunque abbandonare nessuno. Una volta definito il decreto, si tenterà con ogni mezzo di ottenere il riconoscimento di tutti i precari non abilitati, se è il caso anche ricorrendo. Ma prego ognuno di capire e comprendere che la forza di Adida siete tutti voi. Compito del coordinamento è solo quello di sfruttare al meglio le risorse umane di ciscun territorio, come un guerriero con le proprie forze e capacità. Ma se queste sono limitate, limitata sarà la capacità di difendere le richieste di tutti.

     

    Francesca Bertolini (Coordinatrice Nazionale Adida)

    Inviato in data 26/mag/2010 07:39 da Francesca Bertolini
  • Manifestazione Adida 28/05: Per chi ha dato la propria disponibilità a contattare telefonicamente gli aderenti
    24 Maggio 2010


    Si comunica che sono state inviate le email a coloro che avevano dato la propria disponibilità per avvertire telefonicamente gli aderenti Adida della manifestazione che si terrà il 20 Maggio 2010. Chi avesse dato la propria disponibilità e non ha ricevuto l'email è pregato di compilare il seguente modulo. Al più presto il direttivo provvederà ad inoltrarne nuovamente una. 

    Si prega invece di non contattare il direttivo per comunicare l'eventuale invalidità e/o mancata risposta del numero fornito. Chi lo desidera può eventualmente dare nuovamente la propria disponibilità per effettuare fino ad un massimo di 4 telefonate ricompilando il modulo di adesione.

    Grazie a tutti per la disponibilità e l'impegno.
    Cordialmente

    Il direttivo
    Inviato in data 23/mag/2010 18:19 da Francesca Bertolini
  • Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano scrive ad Adida
    20 Maggio 2010


    Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha risposto ad una lettera inviata dal coordinamento Adida. In sintesi il presidente si è limitato ad affermare che la nostra richiesta non è di sua competenza, ma che ha comunque provveduto ad inoltrare la ns. lettera al Ministero.

    Nei prossimi giorni Adida scriverà nuovamente al Presidente per informalo che noi riteniamo che egli sia in dovere di intervenire qual'ora il Governo violi la legalità del parse, come sta a noi succedendo e che sebbene apprezziamo il suo gesto di aver sollecitato il ministero sulla nostra questione, quale organo competente, facciamo presente che è proprio il Ministero per primo a negare i nostri diritti arrivando a diffondere stime false sulla ns. consistenza al fine di scoraggiare qualsiasi intervento politico a nostro favore. 
    Inviato in data 20/mag/2010 05:56 da Francesca Bertolini
  • Precisazione per chi ha aderito all'iniziativa: Inviamo una raccomandata agli On. e Sen. della Repubblica
    16 Maggio 2010





     Attenzione!! Messaggio per tutti coloro che avessero già stampato i documenti da inviare
    prima del 16 Maggio (h. 13.00) ma dovessero ancora spedirli

    Si segnala che il documento numero tre (Elaborazione Grad. Padova e Firenze) è stato integrato di due ulteriori pagine (Elaborazione grad. Udine, Metodo di computo dei giorni si servizio). Vi si chiede dunque di stampare le due pagine aggiuntive ed integrarle nel materiale da inviare.

    Chi ha già inviato la raccomandata, non deve fare nulla - Chi la deve ancora stampare e inviare è sufficiente che segua le istruzioni qui sotto riportate ed ignori del tutto questo comunicato





    Si ricorda inoltre che tale iniziativa è di importanza VITALE per tutti, si chiede a tutti coloro che hanno dato la propria adesione la massima serietà e responsabilità nel portare a termine l'impegno che si sono presi. Come è specificato anche nell'avviso, chiunque abbia problemi e/o domande da fare è pregato di mettersi in contatto con il Direttivo, mandando una mail a italian.mida@gmail.com e/o telefonando al 348.4804119 (NON ESITATE AD USARE IL TELEFONO SE NECESSARIO PERCHE' ALCUNI PUNTI NON VI SONO CHIARI!!). Esiste inoltre una sez. apposita del forum per le domande e i commenti che potete utilizzare.
    Inviato in data 16/mag/2010 06:00 da Francesca Bertolini
  • Il Ministero da i Numeri sulla pelle di migliaia di precari

    12 Maggio 2010

    Chiediamo agli aderenti dare la massima diffusione possibile su stampa e giornali di questo articolo

    Pubblicato su tecnica della Scuola

    Terza fascia: il Ministero da i Numeri sulla pelle di migliaia di precari


    La denuncia di Adida




    Il Ministero ha fornito dati contestabili a onorevoli e senatori della VII Commissione Cultura. E’ la denuncia di Adida (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare), un ente legalmente riconosciuto che si occupa della tutela dei docenti precari privi di abilitazione, ma con attività di insegnamento svolto per anni nella scuola. Si tratta di docenti a tutti gli effetti, assunti da graduatorie di merito, spesso su cattedre annuali e con gli stessi contratti ed incarichi dei colleghi abilitati e di ruolo. La normativa Italiana prevede, infatti, che l’abilitazione sia requisito indispensabile solo per l’accesso ad incarichi a tempo indeterminato. D’altronde la mancanza del titolo abilitante è da attribuirsi all’assenza di percorsi abilitanti da almeno tre anni a oggi e all’alto costo e obblighi di frequenza imposti dai vecchi corsi abilitanti (SSIS).

    La costituzione Italiana sancisce per loro il diritto al lavoro, alla parità e alla formazione, ma lo Stato, continua attraverso sbarramenti di ogni sorta a far si che quanto sancito non possa affermarsi.

    Il Governo, mostratosi in una prima fase favorevole al riconoscimento del servizio prestato dai docenti non abilitati, sembrerebbe aver cambiato rotta  dal momento che l’On. Aprea ha dichiarato che essi sono 190.000, sostenendo che permettere ad un numero così elevato di precari di abilitarsi sarebbe contrario a quanto stabilito dalla Legge finanziaria del 2008 che impone allo Stato l’eliminazione delle cause che determinano la formazione del precariato. Non si considera però che la negazione del diritto alla formazione va in tutt’altra direzione, poiché per questi lavoratori, ciò, equivale ad una condanna a vita al precariato o peggio alla dipendenza dagli aiuti sociali. Inoltre, secondo la statistica fornita dall’Adida, compiuta attraverso l’esamina delle graduatorie ministeriali di alcune province, il dato fornito dal Ministero appare decisamente inattendibile. I precari non abilitati con almeno 360 giorni di servizio sono c.a. 30/40.000. Si tratta di un numero consistente, ma di molto inferiore alle stime diffuse in sede istituzionale.

     

    Nel migliore dei casi si tratta di un imperdonabile imperizia. La cifra è probabilmente il risultato di un computo generale che non ha tenuto conto di alcuni elementi importanti, quali: la quasi totalità dei docenti è inserita almeno in tre graduatorie; nelle graduatorie di terza fascia compaiono anche i nomi di chi è già abilitato.

     

    Resta il fatto gravissimo che il Governo sta decidendo della sorte di migliaia di lavoratori sulla base di dati inattendibili e infondati.



    Adida (Associazione Docenti Invisibili da Abilitare)
    www.associazioneadida.it

    Inviato in data 17/mag/2010 12:48 da Francesca Bertolini
  • Diamo un po' di numeri..
    30 Aprile 2010


    L'Adida nasce ufficialmente l'11 Novembre 2009 e nonostante i suoi pochi mesi di vita e un difficile inizio, in questo breve spazio di tempo ha saputo contattare e sensibilizzare centinaia di Senatori, Onorevoli e Politici e tutti i principali sindacati. Si è inoltre adoperata per divulgare e far conoscere la situazione dei docenti precari di III fascia su internet e Mass Media. Credo sia utile scrivere qui qualche statistica che faccia riflettere su quanto si è fatto in così poco tempo; ovviamente con la speranza di poter fare sempre di più e veder crescere ancora questi numeri:

    • Aderenti Adida: c.a. 2.700
    • Visite Mensili al sito: c.a. 20.000
    • Visite tot. al Sito a partire dall'11 Novembre 2009 ad oggi: 92.446
    • Numero visualizzazioni pagina: 352.654
    • Numero di pagine & documenti presenti nel sito: 3.201
    • Numero di iscritti al Forum: 710
    • Numero di discussioni presenti nel Forum: 933
    • Numero di visite tot. al Forum: 43.180


    Inviato in data 30/apr/2010 06:09 da Francesca Bertolini
  • Scuole Pubbliche - Paritarie
    30 Aprile 2010


    Si comunica che è stato lievemente modificato come richiesto da alcuni il documento da inviare a senatori e parlamentari nell'ultimo punto, chiedendo il riconoscimento dei 360gg. di servizio a chi ha lavorato sia nelle Paritarie che nelle Scuole Pubbliche. Il coordinamento fa sapere che in realtà si era trattato di una svista e ci scusiamo se abbiamo destato preoccupazione in alcuni.
    Inviato in data 30/apr/2010 01:28 da Francesca Bertolini
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E' mio desiderio che ognuno di voi si convinca che ciò che chiediamo non è elemosina, ciò che chiediamo è il pieno rispetto delle leggi e della costituzione nonché dei diritti da essi sanciti. Per cui le ns. richieste non vengono avanzate perché siamo belli, simpatici, grassi, magri ... ma perché ci spetta di diritto! La domanda che si può porre ad altri non è se essi intendono o meno accontentarci, ma se intendono o meno rispettare la legge.



Per favore siatene convinti perché solo così vinceremo
 

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