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Apertura dell'ATELIER GALLERIA D'ARTE "le mercredi des singes" a Beziers per allestimento della mostra EROS et TOROS ai primi di Marzo,data definitiva del vernissage il 16 maggio 2008 a partire dalle 18   subentrerà ad Abbatangelo Andrea.Bettin con la sua personale EROS et TANGO.

Per entrare immediatamente nel sito fate clic sull'URL :

"le mercredi des singes" galerie d'art








      Il   poster  della mostra

9 Dicembre 2006 nasce a Menton  in Francia l'Associazione Culturale  :         "le mercredi des singes" La presidenza è affidata a Michel Abbatangelo e sua anche la direzione artistica dell'Atelier Galleria  d'Arte in 9 AV CLAPAREDE  in Beziers.Vi si  realizzeranno Mostre,Collettive,Conferenze e quanto attiene alle Arti Visive e Non.

Il tema della Mostra al "mercredi des singes" è : EROS  et TOROS

elaborero una serie di quadri estremamente significativa su una pratica del sadismo umano,verso la natura e verso la natura profonda dell'essere,della vita,voglio he sappiate che con grande disgusto mi sono dovuto ducumentare sino a cadere su questo imbecille di prima grandezza, Francis Wolf di cui potete leggere un intervento qui sotto.Presto elaborero un adeguato commento a questo pensiero ottuso e sessuofobico di matrice stoico judaico-cristiano per cui solo il "sadismo umano" possiede una "anima"!

Philosophie de la corrida

La corrida a inspiré les plus grands artistes et nombre de théoriciens. Mais nul, à ce jour, ne s'était aventuré à philosopher sur elle. C'est le défi qu'a relevé Francis Wolff. A le lire, on comprend que la corrida, parce qu'elle touche aux valeurs éthiques et qu'elle redéfinit l'essence même de l'art, est un magnifique objet de pensée. La corrida est une lutte à mort entre un homme et un taureau, mais sa morale n'est pas celle qu'on croit. Car aucune espèce animale liée à l'homme n'a de sort plus enviable que celui du taureau qui vit en toute liberté et meurt en combattant. La corrida est également une école de sagesse : être torero, c'est une certaine manière de styliser sa vie, d'afficher son détachement par rapport aux aléas de l'existence, de promettre une victoire sur l'imprévisible. La corrida est aussi un art. Elle donne forme à une matière brute, la charge du taureau ; elle crée du beau avec son contraire, la peur de mourir ; elle exhibe un réel dont les autres arts ne font que rêver. Sous la plume jubilatoire de Francis Wolff, on découvre ce que Socrate pensait de la tauromachie, que Belmonte peut être comparé à Stravinsky, comment Paco Ojeda et José Tomàs fondent une éthique de la liberté et pourquoi Sébastien Castella est un virtuose de l'impassible...

Biographie de l'auteur
Directeur du département de philosophie de l'École normale supérieure, Francis Wolff est auteur de plusieurs ouvrages, notamment Aristote et la politique (PUF, 1997), Socrate (PUF, 2000) et Dire le monde (PUF, 2004).












                              background





Nasce a Menton nel 2001
Ad opera di Michel Abbatangelo e si puo definire come " Ecole de Menton " per l' adesione  riscontrata tra gli artisti o Metafisica Etica  " le grenier de la mémoire.... " * soffitta o solaio in italiano,* ( uso in Francia  e nel mondo Anglosassone per collocare la MFE  iin una dimensione percettiva  immediatamente comprensibile )

granaio*, soffitta che costodisce  gli oggetti del passato o memorie in ordine sparso nella  polvere  e in un disordine solo a prima vista apparente ( caos organizzato dice l'artista ) , in realtà sedimento da sfogliare,  con passione Archeologica, riscoperta e riproposizione di valori libertari humus fondante .
Nello specifico  gli artisti del gruppo (M. Abbatangelo, A. Bettin, A. Marchais) per il momento  si propongono attraverso la rappresentazione di atmosfere (...)  Essi vivono e guardano  la STORIA con immensa malinconia e stupore e forse sanno che per guardare avanti  bisogna scrutare il tempo, chiedergli di ""sospendere il suo volo " .
 O in una sorta di quotidianità mitizzata   o talvolta  in episodi significativi, miti, la nascita di Venere,  Il Minotauro etc, storie, opere reinterpretate  di altri artisti :  "La Tempesta" del Giorgione  o "Le Déjeuner sur l'Herbe " di  Monet, "Mona  Lisa"di L. da Vinci, "Les Demoiselles d'Avignon" di Picasso o " Bordel des Philosophes" e talvolta di rarissima bellezza ( è il caso del A. Bettin ) nature morte ." ... una particolare melanconia, nostalgia... "

Una metafora della ragione...
Una luce fortissima e solare tipica del mezzogiorno a illuminare degli interni in stato d'abbandono... oggetti e cose riposte in attesa, in una specie di fissità, sonno; frammenti sparsi di una costruzione sospesa... o negata ( allusione )
                            Citazione della  archeologia-letteraria, ricerca sullo spirito profondo della filosofia Edonista riproposta da Michel Onfray filosofo della Universita Popolare di Caen ( Francia )  (da Epicuro a Galileo, da Leonardo da Vinci a Giordano Bruno, da Montaigne a Nietzsche...) Il desiderio di costruire una metafisica altra o antimetafisica , una spiritualità laica razionale...etica per l'appunto! Ovviamente un'etica che cammina con la storia (nel senso che si evolve all'interno della storia). Personaggi , varia nuda  umanità rappresentati come  iimprobabili meccanismi (legno-meccano ) la cui azione è sospesa, fissata per uno sguardo che si vorrebbe particolarmente attento e percettivo, una sottolineatura di marca Metafisica, specchi rotti quasi sempre, e il tempo assente e ricollocato in termini di vissuto ai soggetti in tutta la loro accezzione fisica, gli orologi sono rotti ( il tempo non scorre liquido come in Dali ), e cornici e telai, à dove le cornici non prendono il posto dell'alloro con cui si premiavano gli epici gli eroi...divengono segno della ragione alla luce dell'etica .
E..le ombre nette e calde, affattto torbide colpevoli  per dirla : Caravaggiesche o simil-realiste, ( pseudo realiste direi ) .
Esseri umani di una ricca complessità intellettuale in divenire o talvolta ...interrotti ( se non volutamente annientati ), un cantiere, rappresentati da un fiorire di complesse strutture ( quadrate e angolari ) di rado sensuali, il segno si fà scrittura ( nella tenica pittorica ), giocato con l'antico  valore Rinascimental-Repubblicano della prospettiva (quest'ultima intuitiva a talvolta globulare), umananizata ( talvolta bizzarmente laterale in A ) Non si muoveranno mai perchè sono li per essere Icona, per...eccitare una riflessione, una simpatia, un riconoscimento della condizione; l' artista li ha giocati  con una segnalità  grafica, plastica che ci  riporta al Cubismo, al costruttivismo, al razionalismo in un suo senso del reale e della misura ad una umana ergonomia, ( forse il termine esatto è: equilibrio ) .

Tutto sembra un grande meccano e tutto è in relazione con tutto "principio di relazione "non piu dunque " cogito ergo sum " ma: " sono in relazione dunque esisto " !
Il colore concede pochissimo al lirismo pure se luminoso e volutamente nei limiti del possibile affatto seduttivo, essenziale "perchè poi far  indossare il vestitino della domenica alle idee...! " gioca dei toni legnosi ( perchè è di quella luce che si abbisogna ) a sottolineare  la fragilità dell' edificazione umana  ( abbiamo dimenticato i roghi ?! ) attraverso le idee mà in una ottica positiva, ottimista a cui i nostri artisti non vedono alternativa, come la fragilità della università Filosofica di Atene ( antica di mille anni ) sciolta, distrutta dalle armate del nuovo credo " antipagano " .
Indubbiamente molto Illuminismo e Novecento Francese è fuso in queste opere e genialmente reinterpretato in termini figurativi (realista ) e non da meno la memoria per l'Atene di Pericle dello spirito Greco, l' Epica lotta umus fondante della nostra civiltà, della nostra libertà .
Tutte queste citazioni fanno delle opere, dei quadri, dei libri piu che delle opere con un qualche fine decorativo ( ... ) Pure se ne discende una emozione estetica e perchè no ( benvenuta ) della filosofia.
In queste opere evidente un caos organizzato ( talvolta un pubblico poco avvertito ne è destabilizzato ), specie se non afferra la profonda melanconia dell'opera . Con una accezzione rivoluzionaria, uno slancio razionale etico, con una risonanza sulla giusta misura delle cose e dell'illimitata necessita di libertà dell'essere , " l' essere umano come fortezza inespugnabile "
"Tuttaltro che la Metafisica Misterico-Onirica di De Chirico...E forse non siamo nemmeno Surrealisti pure se Breton approverebbe ( ... ), ne siamo certi .
Vogliamo dire che saremmo accettati nella nobile " cerchia "per il comune gusto per la trasgressione sia pure meno Dada e  piu Romantica " .
Una pittura di Idee, di Ideali e nettamente schierata contro ogni forma di Pensiero Magico, contro la " restaurazione " e la  superstizione . Un Arte Laica, agnostica e fortemente calata nella realtà del suo tempo e di tutti i tempi a venire per noi
oggi uno slancio affatto contradittorio... sia pure di fronte al paradosso dei frammenti sparsi che compongono la Metafisica Etica ( in termini di creazione e sviluppo dello stile )
" noi siamo umanizati dalla Grecia e dalla Francia "

PS- Memento  audere  semper

                                                     Michel Abbatangelo

                              *(tratto da una lettera al pittore  Andrea Bettin)

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