“Aggiungi cavalli e andrai più forte in rettilineo,
togli peso e andrai più forte ovunque”.
Colin Chapman
Il telaio monoscocca in alluminio incollato della nuova Lotus Elise avvolge guidatore e passeggero in un rigido guscio protettivo.
Il componente essenziale e più importante della Lotus Elise e’ una rivoluzionaria struttura interamente disegnata e sviluppata dalla Lotus che consiste in un telaio monoscocca completamente in alluminio. Per le sue innovative tecniche costruttive la Lotus ha vinto diversi premi e per valide ragioni: il telaio infatti è costruito da 26 estrusioni individuali di alluminio che variano nello spessore da 1,8 mm fino a 2,5 mm. Ogni estrusione è formata da un solido foglio di alluminio precedentemente riscaldato per raggiungere la sua elasticità a 550 Gradi c. A questa temperatura ogni lamina viene estrusa utilizzando una pressa che esercita un peso di 2200 tonnellate su ogni pollice, il che significa una forza di 34000n per mm/q. In questo modo l’alluminio viene spinto all’interno di stampi d’acciaio e quindi espulso realizzando così i componenti necessari. Altra rivoluzionaria tecnica e’ l’incollaggio delle singole estrusioni che vengono assemblate in condizioni ambientali controllate con della resina “ipossidica“ le quali caratteristiche di forza e resistenza le consentono di essere utilizzate anche in campo aeronautico per l’assemblaggio degli aeromobili. Per una maggiore precisione l’incollaggio delle estrusioni è seguito dall’utilizzo di rivetti d’acciaio che consentono una maggior precisione negli attacchi e migliorano il processo d’ incollaggio. Una volta applicata, la resina e’ portata ad una temperatura di 180 gradi per un periodo di 45 minuti. La risultante eccezionale robustezza e leggerezza del telaio monoscocca composto in estrusi d’alluminio incollato viene dimostrata grazie all’incredibile rigidezza torsionale di 9.400 mn abbinata ad una rigidezza di flessione di 8.000 n/mm con una massa complessiva di appena 68 Kg. Questo tipo di progettazione innovativa ha veramente cambiato le regole in fatto di costruzione di telai al fine di diminuire il peso dei veicoli.

Protezione e sicurezza.
Chi guida una Lotus Elise riconoscerà le caratteristiche uniche del suo chassis da come la macchina si esprime sulle strade particolarmente difficili. Le sospensioni, non sovraccaricate di masse superfluo, filtrano ed eliminano le peggiori asperità del terreno, facendo sentire il guidatore completamente in sintonia con la strada. È proprio questa la sensazione per cui vanno pazzi tanto i tecnici collaudatori quanto i proprietari della Lotus Elise. Una sorta di collegamento telepatico che permette l’immediato trasferimento delle informazioni dal volante alle ruote. Una sensazione decisamente unica, che può sentire solo chi guida una Lotus. La sicurezza e la resistenza è in tutti i sensi i fondamenti e i nuclei della Lotus Elise. La struttura dello telaio in alluminio è già forte in sé, ma di pari importanza è la naturale agilità dell’automobile, nonché le sue caratteristiche complessive di maneggevolezza sia durante che prima di una manovra di emergenza. È questo che Lotus chiama sicurezza attiva: sistemi di sicurezza progettati nell’automobile tali da permettere all’autista di evitare gli incidenti. Tutti e tre i modelli della Elise sono dotati di doppio airbag di serie e i freni ABS a 4 canali rispondono alla configurazione dello chassis. Il rinomato sistema antipattinamento di controllo trazione Lotus (TCS) è disponibile come optional su tutti e tre i modelli della gamma Elise. All’interno, il nuovo quadro strumenti è provvisto di luci di segnalazione degli interventi di manutenzione necessari e di un allarme cinture di sicurezza slacciate sia acustico che visivo. Sul retro la normale dotazione della Lotus comprende i led con riflettori integrati di serie. Le luci LED dei freni si accendono 0,2 secondi più rapidamente ed hanno il 36% |
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