In questo momento, LA domanda è: è vero che il mondo fa sempre più schifo, o questa è una cosa che i contemporanei sostengono in ogni epoca, per il semplice fatto che il passato, non potendo più nuocere, sembra migliore?
Badate, questa non è una domanda retorica, come quelle che trovi su Torre di Guardia del tipo "ma Dio esiste veramente?", oppure nei dibattiti dei meeting di CL come "la famiglia è ancora un pilastro della società?". No, questo è un dubbio reale. Risolvere questo dilemma sarebbe decisivo. Perchè se si riuscisse a stabilire che la situazione rimane inalterata da millenni, a quel punto si potrebbe smettere di affannarsi inutilmente: ci si infila un dito in bocca, lo si alza, si sente dove tira il vento, si alzano le vele e via con la corrente! Sarebbe finalmente la pace, con se stessi, almeno, se non col mondo, e non è poco. Viceversa, se, come pare e dicono, la china si fa più ripida, allora tocca chiedersi perchè, come, dove, per colpa di chi, se è inevitabile, se in qualche modo potremmo impedirlo, se stiamo contribuendo... A naso, sarei per la prima ipotesi. Tutto sommato non mi pare che oggi, almeno non qui, se uno scienziato sostenesse una teoria sui pianeti contraria alla dottrina religiosa lo piglierebbero e lo metterebbero al rogo, tanto per fare un esempio. Però (c'è sempre un però) non basta. Perchè, purtroppo, anche se si dimostrasse che il mondo non solo non fa più schifo, ma anzi migliora, potrebbe essere sufficiente l'attuale livello di schifo per sostenere che fa schifo abbastanza da non lasciare indifferenti. Inoltre, c'è una questione ancora più rilevante: lo schifo non è che lo si possa misurare in termini assoluti, ma solo in relazione alle attese e alla distanza tra schifo e attese. Per cui, se anche lo schifo diminuisce, ma cresce la distanza dalle attese (perchè queste continuano a crescere esponenzialmente), noi stiamo peggio comunque. E quando senti che una cosa fa schifo, non c'è ragionamento che tenga. Per cui subito sorgono due domande ineludibili. 1) cosa potrei fare io per migliorare le cose o, almeno, per evitare il più possibile gli schizzi? 2) non è che per caso sento puzza perchè la puzza ce l'ho addosso io? Non è che è tutto un riflesso della spazzatura che ho dentro? Voglio essere subito chiaro: che il punto 2) sia effettivamente un fatto reale ne ho assoluta convinzione. Ma: a) il fatto che io faccia schifo non esclude che lo faccia anche il mondo; b) il fatto che il problema sia io non significa affatto che la cosa sia più semplice. Al contrario. Una causa esterna tu la individui, la afferri e la strozzi. Ma se sei tu stesso a produrre il male, compresi trucchetti, alibi, maschere, specchi, tagliole, dubbi, ripensamenti, eccetera, come la sfanghi? c) chi ha prodotto cosa? In sostanza, la falla iniziale sta nel mondo (per i palati fini "il contesto") o in me? E dove conviene agire, ammesso che serva a qualcosa? Infine, l'ultima domanda, cruciale: e se tutto questo pensare non fosse frutto di nient'altro che del fatto che penso che pensare sia nobile, mentre, in realtà, della risposta non mi importa proprio un cavolo di niente? Ecco, in poche parole (ma nemmeno tanto poche...), la funzione di questo sito. Indagheremo, lasciando questi dubbi senza tregua. Sentiremo persone esperte in materia, ma anche non esperte. Proporremo qualche esperimento, per mettere la realtà alla prova dei nostri pensieri e i nostri pensieri alla prova della realtà. Benvenuti nella Lotteria di Babilonia. blind |