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Studio Penelope
Psicoterapia psicosomatica a mediazione corporea ed espressiva
Lo Studio Penelope nasce dall'idea di realizzare un percorso innovativo di Psicoterapia psicosomatica a mediazione corporea ed espressiva che non si limiti a interventi terapeutici esclusivamente tecnici, ma si rivolga alla promozione del benessere dell'individuo nella sua interezza.
Offre una modalità di intervento finalizzato sia al trattamento di disturbi psicologici e psicosomatici, che alla promozione del benessere psico-fisico e relazionale attraverso interventi di valutazione diagnostica, psicoterapia, arteterapia, danzamovimentoterapia, ipnositerapia, omeopatia. Organizza inoltre percorsi di crescita personali che si svolgono in gruppi esperienziali a mediazione corporea attraverso la Danza Terapia e la fiabazione, la distensione immaginativa e l'utilizzo di tecniche espressive.
News Sono aperte le iscrizioni ai Seminari e alle iniziative del 2011
Parte il 3° e il 4° ciclo de:
I MITI E IL CORPO
(ottobre 2010-gennaio 2011)
VIAGGIO TRA I MITI 2010/2011
Cicli di incontri sui Miti e la DanzaMovimentoTerapia
Condotto dalla Dott.sa Mila Sanna, psicologa, danzamovimentoterapeuta APID, arteterapeuta APIArT.
Lo Studio Penelope raccoglie le esperienze della Dott.sa Mila Sanna e della Dott.sa Barbara Mantellini nell'ambito delle Arti Terapie e delle discipline Psicosomatiche a mediazione corporea. Aperto nel 2006 come punto di Terapie Integrate, prende ora il nome di Studio Penelope ispirandosi al successo dei gruppi esperienziali che hanno partecipato al ciclo di incontri "In viaggio con Penelope" ormai alla sua quinta edizione, che quest’anno si ripropone ampliata e approfondita.
Secondo J.Campbell “ I miti ti ispirano a realizzare le tue possibilità di perfezione, a compiere i tuoi sforzi e permettono che la luce solare entri nel mondo..i miti possiedono infinite rivelazioni e ti afferrano dentro..”. Lo studioso rispose a questa domanda: "quale sarà secondo lei il mito del futuro?"- la risposta è stata : " Parlerà del rapporto dell'individuo con la società e quello della società con il cosmo, parlerà di una società planetaria." Contemporaneità, Miti del presente e del futuro, Miti virtuali e Mito Classico, un Laboratorio sulle tematiche relative al contenuto simbolico del mito e al suo potere trasformativo, attraverso una analisi corporea del mito e l’uso di un linguaggio moderno. Tale contenuto trova la sua attivazione attraverso il lavoro corporeo che rievoca le memorie antiche e collettive, e che ne permette l'espressione grazie alla narrazione danzata di contenuti inconsci altrimenti inespressi. La rappresentazione simbolica del mito favorisce la concatenazione creativa di eventi non esprimibili a parole e che prendono una loro forma grazie allo sviluppo del movimento che li attiva, li smobilita, li trasforma restituendoli all'individuo in una forma elaborata e significativa. Viaggio tra i Miti è un particolare e affascinante percorso di conoscenza rivolto a tutti coloro che sono interessati ai risvolti simbolici del proprio atteggiamento esistenziale, prosegue con un ciclo di esperienze tematiche aperte a tutti Il percorso intende esplorare il proprio mondo interno stimolato dalla suggestione evocata dall’incontro con il linguaggio simbolico espresso dal mito e dalla sua metafora. Grazie al corpo che “agisce” in forma coreografica le istanze psicologiche ed emotive emerse, le persone avranno modo, non solo di esternarle ed esprimerle attraverso il movimento, ma anche di ri-organizzarle in una forma integrata e appagante. La gratificazione e la rielaborazione, ottenute grazie al processo creativo ed alla sua espressione, favoriscono una migliore integrazione mente-corpo ed un conseguente benessere psico-fisico.
1° CICLO
24 ottobre- 14 novembre- 12 dicembre 2010 - gennaio 2011
Dafne e la fuga dal corpo Da cosa fugge Dafne? Solo dalla bramosia dei suoi inseguitori, o anche dalla paura di scoprire le sue potenzialità nascoste? Se non conosco me stessa come posso incontrare l'altro, scoprirlo e scoprirmi? Forse è la paura dell'Incontro e della relazione che la spinge a scappare.
Artemide tra indipendenza e solidarietà Vergine e cacciatrice, dea delle danze delle fanciulle e della luce, completamente indipendente dal maschile non ha bisogno della sua protezione. La sua precocità la rende un importantissimo simbolo di protezione e solidarietà fra le donne che a lei si ispirano. Ma dove la porta il suo antagonismo con il maschile? "Voglio correre sempre selvaggia nei miei boschi..."
Lilith e la luna nera Non solo il Femminile notturno e demoniaco ma anche l'altro aspetto di Eva, quello che non si lascia dominare dal Maschile e da esso temuto. Siamo di fronte al tema degli opposti (Eva-Lilith, Luce-Ombra, Maschile-Femminile, ecc.) che anche in questo caso ci parla di una grande risorsa, di due energie da non contrapporre ma da integrare perché è solo dal dialogo fra entrambe che l'energia creativa dell'essere vivente può emergere.
Afrodite la dea alchemica Rappresenta la magia della creatività e il suo potere di trasformazione, desiderio di conoscere ed essere conosciuti, ispiratrice e compagna del sogno. La coscienza Afrodite è la forza del cambiamento, la nascita di una vita nuova, metafora dell’evoluzione della psiche attraverso i compiti che chiede ai mortali…
2° CICLO
marzo- aprile- maggio- giugno 2011
Il secondo ciclo di seminari prevede l’incontro con Demetra e Persefone, Atena, Amore e Psiche, un suggestivo lavoro che integra i diversi linguaggi (corporeo, psichico, creativo ed espressivo) promuovendo l’evoluzione della Coscienza attraverso un’affascinante viaggio che porta alla riunione degli Opposti (Maschile/Femminile, Luce/Ombra) e all’integrazione degli aspetti psichici, incarnati nei miti, che governano le nostre azioni.
Demetra e Persefone Demetra è l’archetipo della madre, e del suo potere di generare e nutrire fisicamente, psicologicamente e spiritualmente. la più generosa tra le dee, regala l’abbondanza dei raccolti e delle messi al mondo, i doni che fa ai figli li accompagnano nella crescita : all’inizio dipendono da lei per la cura dei loro bisogni, poi per avere sostegno emotivo e comprensione e alla fine per trovare saggezza nel momento difficile dell’esistenza. L’archetipo di Persefone non è legato a istinti potenti, lei fornisce la struttura portante della personalità, l’aspetto femminile che non è predisposto ad agire ma ad essere agito dagli altri. Un aspetto è legato all’eterna fanciulla e l’altro alla regina degli inferi, spesso le donne sono dominate da entrambi .La sua caratteristica è quella di essere una donna- anima che come un cristallo dalle mille facce permette all’uomo di proiettare su di lei la sua immagine inconscia di anima e di interpretarla.
Atena Figlia del Padre, esce dalla sua testa come splendida donna già cresciuta, con indosso una corazza d’oro, dea della saggezza e dei mestieri, imponente e splendida dea guerriera, protettrice degli eroi, patrona degli eserciti, dei tessitori e degli orafi. Caratteristiche della sua saggezza sono la strategia, la praticità e i risultati concreti, le sue capacità marziali e domestiche sottendono pianificazione ed esecuzione, pensiero intenzionale. Rappresenta l’archetipo della donna razionale che sa pensare, mantenere il sangue freddo di fronte allo stravolgimento delle emozioni e utilizzare strategie per attraversare il conflitto. Non è la parte Animus della psicologia femminile, bensì una qualità femminile della capacità di pensare che sviluppa un’immagine positiva di sé senza essere mascolina. Prometeo e la punizione divina La sua azione, posta ai primordi dell'umanità, si esplicava in antitesi a Zeus, dando origine alla condizione esistenziale umana. Atena gli insegnò le arti utilissime come l'architettura, l'astronomia, la matematica, la medicina, la metallurgia e la navigazione e un numero limitato di "buone qualità" da distribuire saggiamente fra tutti gli esseri viventi. Mentre il fratello distribuisce le qualità agli animali Prometeo ruba lo scrigno dell’intelligenza e della memoria e lo dona agli uomini.Ma Zeus in quel momento non era favorevole al genere umano, anzi aveva deciso di distruggerlo: non approvava la benevolenza di Prometeo per le sue creature e considerava i doni del titano troppo pericolosi, perché gli uomini in tal modo sarebbero divenuti sempre più potenti e capaci. Amore e Psiche Il mito rappresenta il doloroso cammino attraverso il quale Psiche passa dalla condizione di “amante notturna” a quella di partner femminile del dio Eros, divenuta cosciente di sé stessa, è legato allo sviluppo del femminile e dell’umanità.Psiche incarna un nuovo tipo di amante, un nuovo principio d’amore in cui l’incontro tra maschile e femminile diventa il fondamento dell’Individuazione, che si porta con sé il dolore, la colpa e la solitudine, prima estranei nel modello divino di Afrodite. Psiche ama veramente quando dalle tenebre illumina il volto dell’invisibile marito e riconosce in un’unica forma gli aspetti superiori e quelli inferiori della conoscenza. L’Eros adulto appartenente alla psiche consapevole e adulta. Psiche ama soltanto quando conosce. Dà inizio all’epoca dell’Amore umano.
Presso lo Spazio Continuum, in via Stendhal,43, Milano
Dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Costi: 80 euro a incontro, 280 a ciclo
Vi aspettiamo per intraprendere assieme questo viaggio
E’inoltre possibile concludere il percorso con un incontro personale, e/o collettivo, da concordare al termine del percorso, per approfondire i contenuti emersi nell’esperienza, che possono essere trattati anche come percorso personale.
Rielaborazione del proprio Mitologema Incontro dedicato all'esplorazione del proprio mito personale attraverso la fiabazione, la danza e l'immagine, che verrà evidenziato all’interno delle esperienze e divenire in seguito un ulteriore percorso di approfondimento, sia personale che collettivo.
Costo aggiuntivo per l’incontro sul Mitologema personale 40 euro
Per informazioni : http://sites.google.com/site/lostudiopenelope Iscrizioni : terapie.integrate@gmail.com
IN VIAGGIO TRA I MITI (gennaio-marzo 2010
Seminari intensivi sulle tematiche relative al contenuto simbolico del mito e al suo potere trasformativo. Tale contenuto trova la sua attivazione attraverso il lavoro corporeo che rievoca le memorie antiche e collettive, e che ne permette l'espressione grazie alla narrazione danzata di contenuti inconsci altrimenti inespressi. La rappresentazione simbolica del mito favorisce la concatenazione creativa di eventi non esprimibili a parole e che prendono una loro forma grazie allo sviluppo del movimento che li attiva, li smobilita, li trasforma restituendoli all'individuo in una forma elaborata e significativa.
Si arricchisce con un nuovo ciclo sui Miti Maschili e l'ampliamento dei Miti Femminili
VIAGGIO TRA I MITI 2° ciclo (aprile-giugno 2010)
(per informazioni cliccare su Stage e Seminari)
“ I Miti mi parlano perché riescono ad esprimere ciò che dentro di me sento essere vero”. dice J. Campbell in un’intervista. Sono immagini che ereditiamo dal passato e dalle generazioni precedenti, ci parlano del profondo mistero dell’essere umano. L’immaginazione creativa è essenzialmente vitale, un modo per scoprire una più profonda verità circa il mondo.
VIAGGIO TRA I MITI 3°ciclo ( ottobre-dicembre 2010)
Il percorso, al secondo anno di svolgimento, accompagna i partecipanti alla scoperta della propria storia attraverso una metodolgia integrata fondata sulle principali tecniche della relazione d'aiuto.
I MITI COME TERAPIA
Un percorso dedicato alla comprensione e alla risoluzione di:
Ciclo di 10 incontri caratterizzati dall'approccio integrato che chiamiamo Mito agito: tecniche immaginative e danzamovimentoterapia che esternalizzeranno l'origine del sintomo facilitando così la sua interpretazione ed elaborazione.
Cinque incontri dedicati alla genitorialità.
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VIAGGIO TRA I MITI (2°ciclo)
J.Campbell rispose a questa domanda: "quale sarà secondo lei il mito del futuro?"- la risposta è stata : " Parlerà del rapporto dell'individuo con la società e quello della società con il cosmo, parlerà di una società planetaria."Contemporaneità, Miti del presente e del futuro, Miti virtuali e Mito Classico, un Laboratorio sulle tematiche relative al contenuto simbolico del mito e al suo potere trasformativo, attraverso una analisi corporea del mito e l’uso di un linguaggio moderno. Tale contenuto trova la sua attivazione attraverso il lavoro corporeo che rievoca le memorie antiche e collettive, e che ne permette l'espressione grazie alla narrazione danzata di contenuti inconsci altrimenti inespressi. La rappresentazione simbolica del mito favorisce la concatenazione creativa di eventi non esprimibili a parole e che prendono una loro forma grazie allo sviluppo del movimento che li attiva, li smobilita, li trasforma restituendoli all'individuo in una forma elaborata e significativa.
Il laboratorio si fonda sulla DanzaMovimentoTerapia in chiave simbolica e vuole approfondire una modalità di approccio al corpo che ci riporti a mettere in relazione il nostro passato ed il nostro presente in una dimensione di integrazione e arricchimento della consapevolezza e della propria identità. Il secondo ciclo di seminari prevede l’incontro con Demetra e Persefone, Atena, Amore e Psiche, un suggestivo lavoro che integra i diversi linguaggi (corporeo, psichico, creativo ed espressivo) promuovendo l’evoluzione della Coscienza attraverso un’affascinante viaggio che porta alla riunione degli Opposti (Maschile/Femminile, Luce/Ombra) e all’integrazione degli aspetti psichici, incarnati nei miti, che governano le nostre azioni.
Demetra e Persefone
Demetra è l’archetipo della madre, e del suo potere di generare e nutrire fisicamente, psicologicamente e spiritualmente. la più generosa tra le dee, regala l’abbondanza dei raccolti e delle messi al mondo, i doni che fa ai figli li accompagnano nella crescita : all’inizio dipendono da lei per la cura dei loro bisogni, poi per avere sostegno emotivo e comprensione e alla fine per trovare saggezza nel momento difficile dell’esistenza. L’archetipo di Persefone non è legato a istinti potenti, lei fornisce la struttura portante della personalità, l’aspetto femminile che non è predisposto ad agire ma ad essere agito dagli altri. Un aspetto è legato all’eterna fanciulla e l’altro alla regina degli inferi, spesso le donne sono dominate da entrambi .La sua caratteristica è quella di essere una donna- anima che come un cristallo dalle mille facce permette all’uomo di proiettare su di lei la sua immagine inconscia di anima e di interpretarla.
Atena
Figlia del Padre, esce dalla sua testa come splendida donna già cresciuta, con indosso una corazza d’oro, dea della saggezza e dei mestieri, imponente e splendida dea guerriera, protettrice degli eroi, patrona degli eserciti, dei tessitori e degli orafi. Caratteristiche della sua saggezza sono la strategia, la praticità e i risultati concreti, le sue capacità marziali e domestiche sottendono pianificazione ed esecuzione, pensiero intenzionale.
Rappresenta l’archetipo della donna razionale che sa pensare, mantenere il sangue freddo di fronte allo stravolgimento delle emozioni e utilizzare strategie per attraversare il conflitto. Non è la parte Animus della psicologia femminile, bensì una qualità femminile della capacità di pensare che sviluppa un’immagine positiva di sé senza essere mascolina.
Amore e Psiche
Il mito rappresenta il doloroso cammino attraverso il quale Psiche passa dalla condizione di “amante notturna” a quella di partner femminile del dio Eros, divenuta cosciente di sé stessa, è legato allo sviluppo del femminile e dell’umanità.Psiche incarna un nuovo tipo di amante, un nuovo principio d’amore in cui l’incontro tra maschile e femminile diventa il fondamento dell’Individuazione, che si porta con sé il dolore, la colpa e la solitudine, prima estranei nel modello divino di Afrodite. Psiche ama veramente quando dalle tenebre illumina il volto dell’invisibile marito e riconosce in un’unica forma gli aspetti superiori e quelli inferiori della conoscenza. L’Eros adulto appartenente alla psiche consapevole e adulta. Psiche ama soltanto quando conosce. Dà inizio all’epoca dell’Amore umano.