Lo spirito del Summercamp Welcome Home parole di Manitonquat C'è una canzone che noi cantiamo per dare il benvenuto a tutti, i vecchi amici se la ricordano...: Welcome my friends welcome home. We're waiting for you so long. We're happy to see you with us again. Our love for you is so strong. [“Benvenuti amici, benvenuti a casa. Vi stavamo aspettando da tanto tempo. Siamo felici di rivedervi con noi. Il nostro amore per voi è così forte]. Come avete visto, c'è uno striscione all'entrata con la scritta "Welcome Home". Vi racconto qual'è la sua storia. Nel 1972 un gruppo di amici miei crearono un grande raduno in Colorado. Era un evento gratuito. Arrivarono migliaia di persone. Ma il governo non voleva che accadesse e quindi la polizia fece una barricata per bloccare la strada. Quando c'erano già più di 2000 persone lì nel parcheggio che aspettavano di poter entrare, una persona di nome Paul prese il bastone della parola e disse: "Ci sono molti dei nostri fratelli e delle nostre sorelle che sono già lì e hanno trascorso tanti giorni e impiegato tante energie per preparare questo raduno per tutti noi... Non so cosa farete voi, ma io andrò comunque." E quindi cominciò a camminare verso il blocco stradale e duemila persone lo seguirono. E non c'era modo, per una manciata di poliziotti, di riuscire a fermare duemila persone. Quindi camminammo per otto miglia [tredici chilometri] e poi dovemmo fare una scalata per almeno un chilometro ed era molto dura perché avevamo tutti i nostri zaini. E a metà strada c'era un baracchino che ci dava del te, dove ci potevamo fermare e poi proseguire. E pensavamo: "Quand'è che arriveremo in cima? Cosa succederà? Chi ci sarà?” E quando arrivammo in cima alla collina c'era questo grande striscione che diceva "Benvenuti a Casa". A quel punto molti di noi si misero a sedere e piansero. Avevamo cercato casa per tutta la nostra vita. Ed era lì, alla fine. Eravamo a casa. Abbiamo una canzone e mi piace cantarla alla fine dei nostri campi, quando sappiamo veramente che siamo arrivati a casa e se la conoscete potete cantarla con me: "I travel a day, I travel a year, I travel a lifetime to find my way home. Home is were my heart is, Home is were my heart is, Home is were my heart is. My heart is with you." [Trad.: Ho viaggiato un giorno, ho viaggiato un anno, ho viaggiato una vita intera per trovare la strada di casa. La casa è dov'è il mio cuore. La casa è dov'è il mio cuore. E il mio cuore è con te]. Ci pensavo durante il cerchio... Quanti di voi hanno pensato almeno una volta nella vostra vita "No, io non appartengo a questo posto. Forse sono venuto da un altro pianeta. Non capisco che cosa sta succedendo qui. Sono questi i miei genitori o sono stato adottato? Dov'è casa mia?"? Sembra proprio che non sia il posto giusto per noi. Se voi aveste scelto un pianeta verreste su un pianeta dove tutte le persone distruggono il pianeta dove vivono? Dove si uccidono l'un l'altro nelle guerre? E dove c'è violenza in famiglia? Droghe e follia? Dove rendono la vita misera e commercializzata, dando un prezzo ad ogni cosa? Dove questa commercializzazione che è guidata dall'avidità condiziona la nostra vita, condiziona le nostre case. Non siamo noi a costruire le nostre case. Non lo facciamo più. C'è un business anche su questo. Ci sono i grossi boss dell'edilizia per cui i prezzi delle case aumentano sempre di più... Questa commercializzazione condiziona anche il nostro cibo... Noi non coltiviamo più il nostro cibo, viene dalla California, dalla Nuova Zelanda... E se chiedete a qualcuno "Da dove viene il tuo cibo?" loro risponderanno: "Dal supermarket!"… E condiziona anche il nostro sistema sanitario. E' troppo caro per le persone, per poterselo permettere in America; le medicine sono troppo costose per le persone povere da poterselo permettere. E condiziona anche l'educazione dei nostri bambini. E condiziona anche i nostri governi e le leggi che fanno perché con i soldi si può comprare tutto, si può corrompere tutto. Verreste a vivere in un pianeta dove il lavoro più importante che è quello di prendersi cura dei bambini non viene riconosciuto, non viene pagato o, se viene pagato, viene pagato pochissimo? E si può andare avanti all'infinito. Sembra quasi che questo posto non sia fatto per noi… Ho una citazione che proviene da Buckminster Fuller. E' quello che ha creato la cupola geodetica. Un grande inventore. "Non cambi niente combattendo ciò che esiste. Se vuoi cambiare qualcosa crea un nuovo modello e fai che il vecchio diventi obsoleto." Ora, questo mondo non è quello che noi vogliamo, ma non possiamo combattere il mondo così com'è. Ci abbiamo provato. Ci sono state tante rivoluzioni. Quella francese, quella americana, quella russa, quella cinese, ma non è cambiato niente. Sono ancora i soldi che governano. E' ancora quanto guadagni la cosa più importante. Quindi se non possiamo combattere, possiamo creare un modello nuovo. E questo modello possiamo costruirlo dal nostro cuore. Cosa vogliamo? Cos'è che funziona per noi? Cos'è che va bene per i nostri bambini? Cos'è che rende la nostra vita gioiosa? Cos'è che ci avvicina alla natura? Cos'è che ci può
dare una vita libera dalla violenza? E noi possiamo farlo. Questo è ciò di cui ci occupiamo nel Summercamp. E' una scuola estiva, dove tutti insieme impariamo come costruire un mondo migliore. Qui sotto in allegato il file mp3 del discorso di Story. FOTO SUMMERCAMP 2009 Qualcuno si riconosce? FOTO DI SUMMERCAMP AUSTRIACI (dal 2005 al 2009) Riporto anche queste foto perché molti di noi hanno partecipato anche a questi campi e molti austriaci e tedeschi sono stati con noi in quello italiano. |