LATTE CRUDO IN ITALIA

11 Dicembre 2008 : la condanna definitiva


Oggi è stata approvata l'Ordinanza Ministeriale definitiva (il link al testo integrale in fondo a questa pagina)

Non sono nemmeno sicuri di quello che dicono ed emanano un ordinanza valida per 24 mesi. E' proprio così: oggi, 11 Dicembre, viene emanata un'ordinanza in cui si obbliga l'allevatore ad apporre al distributore un cartello (o dovremmo dire "cartellone") di formato A3 con caratteri rossi di almeno quattro cm che cita "Da consumarsi esclusivamente dopo bollitura".
Se l'idea era quella di boicottare la produzione, sono sulla strada giusta.
La cosa che però fa credere VERAMENTE che dietro l'ordinanza ci siano delle scelte politiche è il piccolo paragrafo che cita testualmente "CONSIDERATA LA SEGNALAZIONE DI ALCUNI CASI DI SINDROME EMOLITICO UREMICA CHE POTREBBERO ESSERE RICONDUCIBILI AL CONSUMO DI LATTE CRUDO" ..
Potrebbero essere. Un'ordinanza quindi emanata senza la benchè minima prova concreta: non si sa nemmeno se è vero che questi casi di malattia nei bambini siano stati causati dal consumo di latte crudo.
Nonostante questo però i distributori verranno letteralmente "bollati", marchiati a fuoco.
che significato da il consumatore ad un cartellone ROSSO (colore del pericolo) con delle lettere di 4 cm? Sembrerebbe proprio comunicare che ci si sta apprestando a comprare un prodotto PERICOLOSO.

La relatà qual'è ? E' quella in cui gli allevatori italiani hanno sempre seguito in modo impeccabile (impossibile d'altronde, non farlo, pena le pesanti sanzioni AUSL), tutte le indicazioni imposte dalla intesa Stato Regioni (documento di normativa nazionale) e dalle Determine Regionale (che recepiscono, per ogni regione, la documentazione nazionale). Se qualcosa dovesse andare storto, dunque (e ciò non è ancora mai stato provato), è perchè la legislazione è stata carente.

Redando la mia tesi ho riscontrato infatti, più di una volta, incongruenze tra documento regionale e nazionale e sovente carenze ed imprecisioni. In particolare si mostrano carenti ed imprecisi sulla modalità di esecuzione dei controlli (con che metodo prendo i campioni? Forse prendere solo qualche campione dal tank di mungitura è insuffuciene? ) e sulle matrici da cui partire (latte nel tank di mungitura? Filtro del latte? Tamponi fecali ambientali? Tamponi Rettali?).

Ci sono poi tante altre domande interessanti che ci si potrebbe porre, ad esempio la seguente: quanto peso viene dato all'osservazione delle "buone pratiche di mungitura", ovvero all' igiene quotidiano in stalla ? Questo è l'unico paramentro per cui mi sento di dover rimproverare gli allevatori ed è l'unico punto dove sarebbe chiesto loro ancora maggior impegno poichè qualsiasi contaminazione, in primis, parte da lì ed è lì la fonte di tutto.
Penso sinceramente che una buona gestione della stalla risolva moltissimi problemi.

Ma perchè ce l'hanno tanto con il latte crudo e soprattutto, perchè così all'improvviso ?
Oggi, parlando con un collega autorevole, mi è stata data quella che io considero "La risposta definitiva" :
"Questo boicottaggio della produzione del crudo non è tanto dato dalla paura, da parte dei grandi distributori di latte pastorizzato, di perdere in senso economico qualcosa, ma piuttosto dalla paura che NELLA TESTA DELLE PERSONE SI FACCIA STRADA LA PIACEVOLE SENSAZIONE DELLA RISCOPERTA DI SAPORI ANTICHI E ANDATI NEL TEMPO PERDUTI. Quindi un piccolo seme che potrebbe far nascere nelle persone la voglia di avere accesso a molti prodotti "antichi e genuini" : a quel punto forse si che che le grosse compagnie verrebbero seriamente minacciate"


Testo integrale dell' Ordinanza: http://sites.google.com/site/lattecrudo/ordinanza-ministeriale