Latte crudo, ordinanza del Sottosegretario Martini l Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha firmato oggi un’ordinanza con le misure per garantire la sicurezza dei cittadini in merito all’erogazione di latte crudo nei distributori automatici. L’ordinanza prevede:
''Con l'ordinanza firmata oggi - ha spiegato il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, nel corso di una conferenza stampa – abbiamo voluto tutelare la salute dei consumatori ma anche gli allevatori''. Il latte italiano, ha aggiunto il Sottosegretario Martini che ha incontrato sul tema anche il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia, ''è di grande qualità '' e, come ha confermato Silvio Borrello, direttore generale della Sicurezza alimentare e nutrizione del Ministero, i controlli veterinari sono costanti e attenti. ''In tutto ci sono in Italia 1.111 distributori e l'obiettivo dell'ordinanza è quello di fare in modo che i consumatori possano utilizzare questo prodotto in sicurezza, risparmiando e utilizzando un alimento che arriva dal proprio territorio''. Il Sottosegretario Martini ha anche spiegato che concorderà con i distributori l'impegno di escludere da ogni promozione di marketing il target delle categorie fragili come bambini, anziani o portatori di malattie immunitarie. Il latte crudo, infatti, se non bollito e se proveniente da animali contaminati, può trasmettere l'Escherichia coli, un batterio che soprattutto nei bambini può avere gravi effetti, come la sindrome emolitica uremica. Molto corretto da parte del Sottosegretario Martini voler tutelare gli allevatori dichiarando che il loro prodotto è molto legato al territorio ed è più economico rispetto ad altri latti. Peccato che in televisione, di tutta l'ordinanza (mi riferisco al TG1 in prima serata) sia comparso solo "obbligo di apporre sul distributore, in rosso, a caratteri di almeno 4cm, la dicitura BOLLIRE SEMPRE, perchè il latte, bevuto crudo, è molto pericoloso". Non è proprio la stessa cosa. Per il resto, rimango in disaccordo sull' obbligo di una bollitura entro le 24 ore dall' acquisto, a meno che l'acquirente non faccia parte di una categoria a rischio (bambini < 3 anni, adulti sopra i 65 anni, immunodepressi). Questo obbligo priva il consumatore del poter degustare un prodotto che era sparito dalla sua portata da anni e che, a differenza di QUALSIASI ALTRO LATTE, mantiene inalterate INTEGRALMENTE tutte sue prorprietà. Al giorno d'oggi malattie come la TUBERCOLOSI e la BRUCELLOSI, sono DEBELLATE IN ORIGINE, ovvero sono gli allevamenti in primis ad esserne INDENNI per cui è IMPOSSIBILE a tutti gli effetti poter contrarre tali malattie con il latte crudo. Per cui la battuta "facciamo come le nostre nonne" non ha senso in tempi in cui i controlli sono decuplicati e "le malattie di un tempo" sono praticamente eradicate. Chiunque voglia lasciare un commento lo vedrà pubblicato, nell'arco di circa 24 ore, su questa stessa pagina. Grazie Claudia |