Il numero di Agosto - Settembre della famosa rivista "il Divulgatore" è tutto dedicato al latte alimentare, compreso un articolo sul latte crudo naturalmente, a cui ho, con entusiasmo, collaborato.
La rivista si redarre manuali monografici su argomenti di particolare
interesse (colture agrarie, impiego di tecniche innovative, cura e impianto
di spazi verdi, ecc,).
I temi sono trattati da docenti, ricercatori e operatori del settore e vengono
affrontati con taglio applicativo, in maniera chiara e esauriente, per l'aggiornamento
rapido e puntuale di agricoltori, tecnici e hobbisti.
SOMMARIO
La produzione si concentra
Il latte prodotto in Emilia Romagna è quasi interamente
destinato alla trasformazione, soprattutto in Parmigiano Reggiano. Nonostante
il calo delle aziende, nell’ultimo decennio la quantità di
latte è rimasta pressoché invariata grazie al cambiamento
strutturale degli allevamenti. La produzione si concentra progressivamente
in meno stalle con più capi e sempre più nelle province emiliane.
Paolo Secchieri, Maria Cristina Zarri Regione Emilia-Romagna, Servizio
Produzioni Animali
Profitti negativi, un male diffuso
Da un confronto sulla redditività di due campioni di aziende da latte
alimentare in Italia e in Germania, risulta che in entrambi i casi il profitto
è negativo. Un dato che spesso resta nascosto in quanto alcuni fattori
della produzione - come terra, capitali e lavoro - sono conferiti dalla
famiglia imprenditrice e non vengono quindi calcolati fra i costi.
Alberto Menghi Centro Ricerche Produzioni Animali - CRPA Spa
In primo piano il benessere degli animali
Per la prima volta la Commissione europea ha voluto premiare, nell’ambito
delle misure per lo sviluppo rurale, le attività e gli investimenti
in grado di migliorare il enessere degli animali rispetto alle normali pratiche
già prescritte dalla legge. L’applicazione in Emilia Romagna
e la combinazione con le altre misure di sostegno.
Vincenzo Di Salvo Regione Emilia-Romagna, Servizio Produzioni Animali
Un pavimento su cui ben camminare
Il pavimento delle aree di stabulazione delle stalle è il
punto di più intimo contatto con gli animali ospitati e rappresenta
un componente fondamentale dell’ambiente d’allevamento al quale
sono strettamente legati la salute e il comportamento degli animali ossia
il loro benessere. Di grande attualità le soluzioni in gomma deformabile.
Paolo Rossi Alessandro Gastaldo Centro Ricerche Produzioni Animali -
CRPA Spa
Micotossine, mai abbassare la guardia
Il sistema regionale di sorveglianza in Emilia Romagna, attivato
in seguito all’emergenza aflatossine verificatasi nel 2003, si realizza
attraverso controlli ufficiali e autocontrolli nei punti critici della filiera
del latte: depositi di granaglie, mangimifici, allevamenti, caseifici, ecc.
Gli accorgimenti da attuare in azienda per ridurre al minimo il rischio.
Lucia Nocera Regione Emilia Romagna, Servizio Veterinario e Igiene degli
alimenti
Latte crudo in sicurezza
La normativa vigente in materia di vendita diretta di latte crudo
detta le regole a cui si deve attenere il produttore che gestisca un distributore
automatico, regole dettagliate anche a livello regionale. Particolare riguardo
va posto all’igiene della mammella e dei capezzoli nonché alle
procedure di autocontrollo.
Claudia Costanza Medico Veterinario
Solo per allevatori virtuosi
Alcune raccomandazioni che nascono dall’esperienza di assistenza tecnica
svolta dall’Apa di Bologna. L’allevatore che non rispetta le
regole danneggia l’intera categoria, compromettendo la fiducia del
consumatore verso questa modalità di
vendita che rappresenta un’interessante opportunità di reddito
per il produttore.
Maria Dolores Manfrin Associazione Provinciale Allevatori di Bologna
Trattamenti industriali e rintracciabilità
Pastorizzazione, microfiltrazione, sterilizzazione…Un excursus sui
trattamenti cui è sottoposto il latte alimentare, la sua etichettatura,
le sue caratteristiche. Un prodotto sottoposto a una disciplina estremamente
specifica e a regole di rintracciabilità più restrittive rispetto
agli altri alimenti.
Andrea Serraino, Federica Giacometti Università di Bologna, Dipartimento
di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale
Il latte fa ingrassare?
Ad una densità calorica medio-bassa si accompagna per contro
una densità nutrizionale elevata. Si tratta perciò di un alimento
fondamentale anche per chi è attento alla linea, che può scegliere
il prodotto scremato, o per chi è intollerante nei confronti del
lattosio, che preferirà il latte ad alta digeribilità.
Alessandra Bordoni Campus di Scienza degli Alimenti, Università
di Bologna
Dolce, bianco e profumato
L’analisi sensoriale è volta alla valutazione di un
insieme di variabili di tipo visivo, olfattivo, gustativo-tattile e retrolfattivo
mediante l’uso di descrittori oggettivi e edonici. Interessante il
legame delle caratteristiche sensoriali con le diverse fasi della filiera
produttiva.
a cura del Centro Studi Assaggiatori