La musica è un linguaggio universale, in grado di convogliare gli stati emozionali di una persona perché capace di evocare stati emotivi appartenenti a vissuti individuali.
La musica ha per l’uomo una funzione di rappresentazione e attraverso essa può elaborare i propri vissuti, i propri desideri e la proprio visione del mondo in modo unico ed irripetibile.
Con la musicoterapia questo processo viene ascoltato, accolto e rielaborato mediante la relazione che si instaura con il musicoterapista che in questo scambio viene a costruire un ponte attraverso cui viene dato accesso privilegiato ai bisogni di dare e di avere espressi dal soggetto. Tutto questo nel rispetto della persona della sua unicità e caratterizzazione. La partecipazione alla creazione di questo ponte è attiva da parte di entrambi i soggetti (utente e musicoterapista): sarà cura del musicoterapista fornire al soggetto gli strumenti a lui utili e possibili e che possano influire positivamente sul suo stato iniziale. La metodologia è basata su tecniche operative che utilizzano come mediatore il suono, creato, strutturato ed elaborato a partire dai bisogni della persona, il corpo, nelle sua potenzialità espressive e comunicative e la voce, con le sue importanti caratteristiche di espressione intima degli stati interiori e di personalità dell’individuo. L’uso di tali tecniche permette di attuare interventi sia con finalità preventive, per uno sviluppo integrato ed armonico della persona, sia con finalità riabilitative e terapeutiche per educare, sviluppare, recuperare e mantenere autonomie personali e per favorire l’integrazione del soggetto nel contesto sociale. | “La polifonia imitativa: tutte le voci si muovono
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