La caverna di Amaterasu
... ménage di artistiche manifestazioni ...
Abbandonasti le nivee, pure e vergini pianure del cielo lasciando, dietro te, profonda e impenetrabile oscurità… errando, senza meta alcuna, trovasti infinita pace e rifugio sincero in una caverna che ti accolse come ventre materno. Silente respiro di vento incontrò cuori freddi, disincantati, e insensibili a ciò che muove i sogni, il desiderio e la vita. Ad un' alba incapace di mostrare luce si abbandonò la gelida triste e arrendevole stagione dell’artistico animo umano… i versi, i suoni e i colori si spensero in una notte senza fine. A nuova vita ti invitarono tutte le celesti e immortali creature, ma solo l’algida visione della bellezza tua, su argenteo specchio, ogni incerto dubbio, come neve al primaverile sole, sciolse e volontà di offrire all’Arte passionale protezione ti colse d’incanto. Il cielo conobbe nuovamente gli intensi colori che si accompagnano, e affascinano la terra, con la lenta danza del bianco scrigno di luce. Nuova fioritura incontrarono le creature di ogni artistica manifestazione e il silenzio veicolò non più timore, ma vivide vibrazioni dell’essere. Chiunque avesse tentato di violare questa preziosa melodia opposizione fiera e vigorosa avrebbe trovato nel più valoroso tra i samurai del solitario fiore di loto… meraviglioso coraggio dimora in costui che non conosce il timore di agire e vive mirando d’incanto l’infinito orizzonte di un cielo stellato |
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