Ingredienti per uno stampo da 22 cm di diametro:- 300
gr di farina 0
- 1 bustina di lievito non vanigliato
- 1 pizzico di sale
- 220 gr di zucchero
- 1/2 stecca di vaniglia
- 250 gr di spremuta d'arancia
- 100 gr di olio di riso
-Per lo sciroppo: - 220 gr circa di spremuta d'arancia
- 130 gr di zucchero
-Per decorare: - la buccia di un'arancia, prelevata con
un rigalimoni
- 30 gr di acqua
- 30 gr di zucchero
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Procedimento:
Portare il forno a 160° e rivestire uno stampo a cerniera da 22 cm con
della carta forno; non è sufficiente ungere ed infarinare la teglia, in
quanto l'aggiunta dello sciroppo rende appiccicoso il dolce che diventa
quasi impossibile da estrarre dallo stampo.
Setacciare la farina
con il lievito, aggiungere il sale, lo zucchero e mescolare bene. Unire
lentamente, mescolando bene per non formare grumi, prima la spremuta
d'arancia, l'olio ed infine i semini prelevati da mezza stecca di
vaniglia. Versare il composto nello stampo ed infornarlo.
Cuocerlo
per un'ora, un'ora e un quarto effettuando la prova stecchino per
essere certi del giusto punto di cottura.
Qualche minuto prima
che la torta sia pronta preparare lo sciroppo: mescolare la spremuta
d'arancia con lo zucchero, scaldarlo mescolando bene finché quest'ultimo
non risulta ben sciolto e farlo bollire per un minuto.
Sfornare
il dolce e, con uno stuzzicadenti sufficentemente lungo, praticarvi dei
fori per agevolare l'assorbimento dello sciroppo (in particolare verso i
bordi). Versare sul dolce ancora bollente lo sciroppo appena tolto
dal fuoco, procedendo con delicatezza e tentando di distribuirlo su
tutta la superficie del dolce (anche se tenderà comunque a raccogliersi
nel centro affossandolo leggermente, per poi essere completamente
assorbito). Sformarlo e togliere la carta forno solo quando si è ben
raffreddato.
Preparare la decorazione: mescolare acqua, zucchero e
portarli a bollore. Aggiungere le zeste d'arancia e farle bollire a
fiamma vivace un paio di minuti o finché diventano traslucide. Scolarle
con una forchetta e metterle a raffreddare su un piatto, ben
distanziate. Cospargerle sulla superficie del dolce, che gioverà
notevolmente di qualche ora (meglio una giornata) di riposo in frigo
prima di essere servito.
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