IRENE VENEZIANO
pianista pianist
- Musica e.....poesia - Music and...poetry
Poesia scritta dall'amico Gaetano M Roberto -Poem written by my friend Gaetano M Robert
Poesia scritta dal Maestro Danilo Macchioni dopo una delle mie prove al concorso "F. Chopin" di Varsavia -Poem written by Danilo Macchioni after one of my performances in "F. Chopin" competition in Warsaw
spesso anche giuste ma fatte di chiasso.
Or per incanto emerge una voce/
soffusa ma piena tocca le corde
Come una Stella
Dono del Cielo, anima bella,
illumini i cuori come una Stella.
Candida musa, gioiosa fatina,
risvegli il Sole ogni mattina.
A chi è triste, chi ha un’ombra sul viso,
tu doni speranza con un solo sorriso.
Tutti ti amano per quello che sei, per quello che dici:
sarai sempre accompagnata d’affetto, d’amici.
Le tue dolci note son come fiori:
dipingi il cielo di mille colori.
Con le dita lo sfiori ed il pianoforte riprende a cantare:
se chiudo gli occhi, anch’io posso volare.
Braccia lunghe e affusolate, con grazia ed eleganza,
volteggiano sul bianco e il nero: pare una danza.
Chissà se un giorno ti potrò mai ripagare
per ogni emozione che tu mi sai regalare.
M’ancora una volta vorrei tanto sognare:
se puoi, principessa, ricomincia a suonare.
Poesie scritte durante alcuni concerti di Irene da Paola Trinca Tornidor - Three poems written by Paola Trinca Tornidor during some concerts
Audio: le poesie recitate dall'autrice!! -Audio: the poems recited by the writer!!
Con le mani
dispensavi vita e morte
infiammavi gli animi,
li incupivi
scherzavi con l'amore
ridevi sbarazzina
fermavi gli attimi
sospendevi i respiri
allargavi i cuori
sconvolgevi le menti.
Quale dono incantato
da quelle tue mani di fata,
o Irene!
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Bianche farfalle frementi
in un mondo in bianco e nero
si rincorrevano
l'anima si librava
sprigionata dai candidi tasti
al di là di lei
e del suo sorriso
di giovanissima Gioconda.
Fluivano
nella stanza le note,
atomi di un sentimento
che tracimava la melodia.
Sognavamo,
inseguendo le farfalle impetuose
riscuotendoci soltanto
al suono degli applausi...
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Ad un concerto -Dedicata a Fabrizio-
Rapìto,
un sorriso enigmatico
gli increspava le labbra di bambino
Suggeva la tua musica
dimentico di me
di tutto il suo mondo.
Le tue note:
la sua estasi.
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Emozioni bambine
E mi confondo.....
...nell’ingenuità del tuo fresco sorriso
Profumo d’oriente
sinuosamente
sulle volte sensuali del collo
avvolgente
....ed altre ere, altre età
colmano i miei vuoti..
dolce tua fragilità...
è un petalo
guidato dai venti
delicatamente adagiato
sul mio palmo
Librandosi poi...
in candido volo
Una poesia scritta da Fabio Dive, tecnico audio, dopo il concerto a Pavia il 7 settembre 2008 -
Poem written by Fabio Dive, sound engineer, after the concert in Pavia on 7th September 2008
Le tue note di dolcissima poesia,
arrivano tutte durante un inatteso silenzio,
entrano senza pretese, cancellano il resto,
prendono un pò come fa il vento,
salgono altissime e leggere verso il cielo.
Non ho avuto il tempo di vedere dove vanno,
di capire la strada, o come fanno,
il mistero ancora mi coinvolge ma
la notte presto si rivela.
Non basta una presentazione, la parola non
può spiegare cosa sentirò questa sera,
che banale idea pensare di sedersi qui,
per una semplice diversione,
un momento di sofisticata mondanità,
non sarà niente di tutto questo.
Stare qui ad ascoltarti mi allontana
da tutto il circostante,
nel mio nuovo spazio che sento intorno,
ho più tempo per pensare e cercare di capire.
Il cuore rallenta, la mente riposa,
sono già altrove, forse molto lontano,
dimentico come vivo,
cosa penso di fare, chi penso di essere,
tutto il rumore dunque lasciato fuori,
messo da parte.
Il silenzio interiore nato su questa armonia.
Come sono giunto qui?
Ho trovato un posto migliore,
non sapevo potesse esistere,
vedo solo nuovi colori qui ma senza essere dipinti,
nuove poesie senza il bisogno di scriverle.
Come posso fare per riprendere tutto
dov'era domani e ripartire con le mie idee,
la mia corsa?
Il mio ottimismo di fare tante cose?
Mi regali intense sensazioni tu,
cosa sarà che ho sentito ieri?
forse il profumo della vita,
forse il profumo del tuo cuore
Ecco alcune poesie scritte da Emanuele Chiodini. Questa è stata scritta da Emanuele "affascinato" dalla foto di Mario Bianchi della prima pagina del sito -
Here are some poems written by Emanuele Chiodini! The following one was written by Emanuele fascinated by the photo made by Mario Bianchi in the first page of the web site
Miroirs d'Irène
Non ti ho mai sentita suonare.
Da vicino
Non ho ancora udito
I suoni
Figli delle tue dita.
Anche in mezzo agli altri
Testa fra le teste
Confuso tra timpani attenti
Alla voce della tua fantasia
Non ho ancora avuto modo
Di accostarmi
Di appoggiarmi
Alla tua musica.
Ti ho vista. Sì, ti ho vista
Riflessa
Coi capelli sciolti
Sulle spalle esili e chiare
Come in uno specchio
Che nudo
Rifrange
La concentrazione di un istante.
E tu, seduta
Ad affrontare
Con giovanile maestrìa
L'Arte che abbaglia
Il buio universale
la vita universale.
Giocano divertite
Le dita del grande polacco
Dal cognome francese.
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Poesia-canzone scritta da Emanuele dopo il concerto in duo con il violinista Pietro Fabris a Varese nel maggio 2008, in cui veniva suonata anche la Sonata di Ravel -
Poem/song written by Emanuele, after the concert in duo with the violinist Pietro Fabris in Varese, May 2008, in which we also played the Sonata by Ravel
Ravel scatenato blues
(o, più modestamente, "Serenata di Ravel")
Serenata scapigliata,
serenata blues, serenata blues..(ad lib.)..
serenata travolgente
con un ritmo rutilante,
serenata blues, serenata blues..
Martelletti dirompenti
sulle corde tempestati
tanti suoni rovesciati
da due mani assai sapienti,
serenata blues, serenata blues..
Rovesciati in fondo al cuore
da serate appassionate
che ti fanno immaginare
mondi nuovi, inesplorati.
Cieli nuovi, terrre nuove,
dove il pane quotidiano
non sarà più un miraggio
e i bambini della terra
giocheranno tutti insieme
col sorriso sulle labbra,
serenata blues, serenata blues..
Forse questa è utopia
o pensieri trasognati
come pale di mulino
che dal vento son girate.
Forse è solo un'illusione
ma una vita senza sogni
è un deserto inaridito
non ha senso camminare
senza un fiume d'emozioni,
serenata blues, serenata blues...
Serenata scatenata
serenata che ti culla
come un ramo d'azalea
ch'è sbocciato questa sera
sopra un'aura d'Irène
serenata blues, (1 vt)
serenata di Ravel!
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Poesia di Emanuele dopo il concerto a Varese il 12 marzo 2011 sul bis "Margherita all'arcolaio" -
Poem written by Emanuele, after the recital in Varese on 12thh March 2011, on the encore "Gretchen am spinnrade"
Poesia di Emanuele sul pezzo scritto da me, "Profumo" -
Poem written by Emanuele, about the piece written by me, "Profumo"
Profumo
Viole sull'argine
rivolgono,
orientate dalla luce del giorno,
le loro corolle
verso l'anima
del Grande Fiume.
L'aria,
ancora leggera,
dischiude i battenti
di una Primavera sognante
e, ornata
dal suo tono maggiore
- fissato sull'invisibile
chiave del vento -
accompagna
a prima vista
il canto primitivo
della Natura.
Silenzio.
Solitudine
di un tono
ostinato,
voce presente
dei campanili
di Lombardia...
... e profumo sciantoso
di petali blu.
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Poesia scritta da Emanuele dopo il concerto a Milano con la flautista Anna Bazueva -
Poem written by Emanuele, after the concert in Milano in duo with the flautist Anna Bazueva
Zucchero filato
Il cielo sopra il cortile
era il vero schermo su cui si rifletteva la trama
e mentre gli occhi seguivano
la giornata terminare
su un naturale nastro di vinile
la musica arrivava e ricolmava la scena.
E' facile distrarsi tra i vicoli del vento
perchè
pur restando coi piedi a terra
aderenti
al suolo di un chiostro
che la storia ha blasonato
notavi con spontaneo stupore
il movimento
del pennino dell'inventore del tempo
che ne intingeva la punta nell'inchiostro
azzurro e bianco
e disegnava nella volta
nuvole
di zucchero filato.
In questo incontro di suoni e di colori
si mischiava in un compiuto binomio
il tocco stregato
sui tasti cesellato
da dita di velluto
e il soffio
magico, galante
dirompente
e a volte rotondo
creato all'occasione
da labbra d'oriente
incornicate di biondo.
E adesso
che la brezza distratta gira i fogli
e il crepuscolo teneramente si assottiglia
rimandi il pensiero
al giorno dopo
quando
nuovamente
bisognerà affrontare
frammenti spaccati di bottiglia.
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Poesie scritte da Emanuele dopo il concerto a Pavia il 7 settembre 2008 -
Poems written by Emanuele, after the concert in Pavia on 7th September 2008
Congiunzioni Astrali I
Piramidi allineate
Deserti d'indaco
Templi Maya
Palazzi Aztechi
Cattedrali gotiche
Costruzioni perfette
Madonne nascenti
Figli ribelli
Molecole d'eternità
Zodiaci d'occhi
Rapsodie di stelle
Cuspidi di note
Brillanti supernovae
Fuochi d'artificio
Di vita e d'energia
In un cielo
Assai lontano
Risuona
Il linguaggio
Della nostra libertà
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Congiunzioni Astrali II
Sarà questione di dimensioni
o di mondi inarrivabili
inavvicinabili
dalla nostra caducità
dominati come siamo
da falsi miti di potenza
in quest'oggi
effimero e volubile
che si è persa l'abitudine
di tirar su la testa
e guardare lontano
un po' più in là
del limite del contingente
Chissà perchè
non si coglie la bellezza
di lasciar scivolare
sul lago ghiacciato
della nostra immaginazione
lettere, numeri, note
emozioni, sensazioni
angosce, sofferenze
volontà, sete di riscatti
scale di valori
e inesauribili richieste di salvezza
e pensare
in un ritaglio
di silenzio quotidiano
di riavvolgere
questo insolito bagaglio
in una sintesi continua
di se stessi
offerta libera
e gratuita
eucaristia di giorni che si susseguono
sull'altare
delle nostre, troppe
frangibili certezze
In fondo
o in verità
è nello schiocco di un istante
che sta
il codice genetico dell'universo
la concezione di una vita
il colore di un suono
l'invenzione di una formula
o di un meccanismo
Configurazioni celesti
equilibri di scritture ancora da svelare
condensati
in fantastiche cifre
di mirabolanti
congiunzioni astrali.
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Poesia di Emanuele dopo il concerto a Oleggio del 20 marzo 2009 -
Poem written by Emanuele, after the concert in Oleggio on 20th March 2009
Rapsodia Spagnola
Di amanti abbracciati
correndo su un baio
tagliando l'aria
della prateria argentina
dal verde brillante del giorno
e dal fosco tranquillo
argentato di luna di notte
correndo, fuggendo
lontane sono le torri d'Aragona
verso la Terra del Fuoco
tetti di stelle
e baci appassionati
come in un quadro di Hayez
perdendosi, seguendo
la traccia impercettibile
di un filo di polvere d'oro
riflesso d'acqua chiara
tra capelli e spalle
perdendosi
amando
senza ragione
e senza confini
scrivendo nel tempo
una lettera d'amore
dalle cadenze latine
come le onde dei mari del Sud
giacimenti ancora ignoti
di rapsodici diamanti.
20 marzo 2009
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Poesia di Emanuele dopo il concerto a Milano del 26 agosto 2009 -
Poem written by Emanuele, after the concert in Milano on 26th August 2009
e.c., 26 Agosto 2009
Compenetrazioni iridescenti.
forgiato e battuto
dalla forza di braccia curvate
Ragionevoli speranze,
Materia prima, l'Amore:
neanche un'oncia andrà sprecata.
scandito da un ritmo solare:
"Salite sul Carro di Fuoco
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Un meraviglioso regalo di compleanno da un amico compositore, Tony Sassano!! -A wonderful gift for my birthday of the composer Tony Sassano!!
Un altro dolce pensiero per il mio compleanno, scritto dalla pittrice Umer Silva -
Another sweet gift for my birthday, written by the painter Umer Silva
Un dolce pensiero scritto sul programma di sala da un signore di cui non so il nome, dopo il concerto al teatro Dal Verme di Milano con l'orchestra I Pomeriggi musicali (1° Concerto di Chopin): -A sweet poem on the program of my concert in Teatro Dal Verme in Milano (first concert by Chopin played with the orchestra "I pomeriggi musicali"), written by a man I don't know
Vorrei che un ponte unisse i mondi in pace
Vorrei che un ponte unisse l'universo d'amore
Ho visto una rosa nascere da una pietra cupa
Ho visto un bimbo impastare il pane del futuro
Ho sentito il primo grido di speranza
Ho sentito il fuoco dall'una all'altra mano
Ho sentito una musica divina e ho capito
che Irene ci ha donato con le sue note un momento di gioia.
Grazie Irene
Una toccante poesia dell'amica scrittrice Francesca Raimondi -
A moving poem written by my friend Francesca Raimondi
Oncologia pediatrica, stanza n°2
Rivedo i tuoi occhi.
Un verde smeraldo
di indescrivibile intensita’
Uno sguardo colmo di domande
e di ricordi
che non dovresti avere
alla tua eta’.
Rivedo i tuoi tre anni.
Troppo pochi per comprendere il presente:
una stanza colorata,
un lettino bianco,
una finestra sola,
e il mondo finisce li’.
Tre anni.
Troppo presto per immaginare un futuro
che forse non ci sara’.
Domani forse sarai gia’ un angelo,
ma oggi sei ancora qui.
Prendimi per mano,
e continuiamo a giocare.