Una grande affluenza di pubblico ha caratterizzato questa prima edizione di Intercorto. Oltre 180 persone sono state al Teatro della Bicchieraia sabato 6 febbraio 2010. Ed anche la mattina, la sezione dedicata alle scuole, è stato un successo con oltre 150 gli studenti delle scuole medie e superiori aretine che hanno assistito ai cortometraggi e scambiato le proprie opinioni fra loro e gli organizzatori del festiva. “Vedere il teatro pieno, con molte persone in piedi nella sala ci ha regalato grande emozione e soddisfazione. Significa che siamo riusciti a portare a guardare/riflettere/pensare sull’intercultura un pubblico numeroso e, soprattutto, testimonia che lo strumento del cortometraggio è in grado di coinvolgere e di interessare un vasto numero di persone e permette di fare attivamente intercultura”. La serata è cominciata alle 20.30 ed è trascorsa con la conduzione di Massimo Ghirelli, giornalista radio televisivo esperto di intercultura, che ha guidato il pubblico fono alle 23.30. 12 i cortometraggi in concorso e 4 fuori concorso, per un totale di oltre 2 ore di proiezione che il pubblico ha seguito con attenzione ed entusiasmo per tutto il tempo, assistendo a fumetti animati, storie di emigranti italiani, tradizioni indiane in Valdarno, paure interiori per la propria diversità, sogni e tesori di viaggi nascosti, immagini di donne diverse davanti a uno specchio, enigmi e scoperte sui nuovi giovani aretini. Un susseguirsi di emozioni, immagini, colori che, solo alla fine della proiezione, hanno lasciato spazio alla giuria , che, condotta da Andrea Merendelli, direttore del Teatro di Anghiari, insieme a Kimberly Cruz, Federico Micali, Roberto Donati, Clementina Fornasari e Francesco Petrelli, ha nominato i vincitori. Al primo posto, Arezzo Citty, di Marianna Ferrato, frutto del progetto del Comune di Arezzo sulle secondo generazioni: uno spaccato investigativo che scopre chi e come sono i nuovi giovani aretini. Primo premio, un viaggio per due persone in una città europea, offerto da CTS - viaggi Arezzo. Al secondo posto, Basta Guardarmi, di Andrea Magnani, uno sguardo sulla diversità fisica, i disagi psicologici di un’adolescente che non accetta il suo corpo e che poi trova una soluzione “interculturale” a tutto ciò. Secondo premi, un bonus di 450,00 € euro offerto dalla libreria Edison bookstore Arezzo e dagli organizzatori del festival. Al terzo posto, infine, Incubi, di Salvatore Travascio, un disegno animato sulle paure mentali di ciascuno di noi… Terzo premio, un bonus di 400,00 € offerto da Ucodep – commercio equo e Vestri cioccolateria. Ma il successo più grande di questa prima edizione è stato sicuramente il coinvolgimento attivo di tutta la città aretina, sotto i suoi diversi aspetti. Dai volontari italiani e stranieri del Coordinamento Diversi Uguali ma non solo, che ha permesso di svolgere tutte le parti organizzative del festival. Dalla partecipazione professionale e entusiasta dei giurati. Dal sostegno di numerosi sponsor e partner che hanno creduto nel progetto, fino a tutti gli autori che si sono messi in gioco con i propri prodotti e al pubblico che ha partecipato al festival. Una mobilitazione attiva e sentita che dimostra che ad Arezzo è già possibile fare e vivere intercultura. ![]() |



