pubblicato 11/mag/2011 07:33 da Guido Zichichi

Finalmente insieme: il presidente
Ahmadinejad e il ministro dell'Intelligence allo stesso tavolo, dopo
i litigi delle ultime settimane
Sono "esorcisti".
Questo il termine che è stato affibbiato da molti rappresentanti del
regime legati al Leader Supremo Khameneì a molti stretti
collaboratori del presidente Ahmadinejad, che stanno venendo
arrestati uno dopo l'altro. Ma il presidente non sembra essersi del
tutto piegato al volere del Leader: a parole si dice sottomesso, ma
coi fatti no. Pare che abbia inviato una lettera con tre condizioni
che, se non soddisfatte, avrebbero implicato le sue dimissioni.
Inoltre è uscita una lettera firmata da ben tredici generali che
hanno firmato il loro supporto al Presidente Ahmadinejad. Se non si
tratta della preparazione di un colpo di Stato questa... Intanto i
media pro-ahmadinejad continuano ad attaccare a testa bassa i
principali leader politici papabili per sostituire il presidente, con
il sindaco di Tehran Qalibaf in prima linea. |
pubblicato 09/mag/2011 16:13 da Guido Zichichi
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aggiornato in data 11/mag/2011 14:44
]
Scritto con la collaborazione di "In Piazza - Associazione degli Studenti Iraniani di Milano", Iran contro Iran è il racconto della Green Revolution del 2009 vista attraverso gli occhi di due occidentali che si trovavano in Iran in quel periodo per girare un documentario. Il protagonista di molti racconti del libro è lo stesso autore, che per ragioni di sicurezza si firma con uno pseudonimo.
Il libro cattura subito il lettore per la sua intrigante struttura diaristica, consistente in scambi online tra attivisti contrari al regime. Incluso nel prezzo c'è anche un Dvd che contiene alcuni filmati - pubblicati per la prima volta in Occidente - sulla campagna elettorale di quel tragico anno, che ha lasciato sul suolo centinaia di vittime.
Iran contro Iran (Mitra
Azar, Mimesis Edizioni, Milano 2011, pgg.132, dvd incluso, 20 euro,
in libreria dal 4 maggio 2011)
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pubblicato 09/mag/2011 14:30 da Guido Zichichi
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aggiornato in data 09/mag/2011 14:42
]
 Le crepe che si stavano allargando tra chi sostiene il presidente Ahmadinejad e chi invece è sempre dalla parte del Leader Supremo Khameneì si stanno ancora ricomponendo, che il governo ritrova la ben nota verve polemica nei confronti degli Stati Uniti. "Osama è morto tempo fa, ho ricevuto le prove" ha dichiarato l'8 maggio il Ministro dell'Intelligence iraniana. Un'affermazione del genere non pare giustificata da strategie di politica internazionale, anzi. Il governo si era già detto soddisfatto dell'uccisione di Ahmadinejad, contro il quale l'Iran aveva dato il proprio contributo schierandosi per una volta al fianco del nemico di sempre nel corso della guerra di Afghanistan. Anzi, ne aveva approfittato per ricordare al "Grande Satana" che è giunta l'ora di lasciare il Medioriente: "Non ci sono più motivi per stare in Afghanistan, quindi che tornino a casa" aveva dichiarato dopo il discorso del Presidente Obama un portavoce del governo iraniano. Le prove della morte di Osama per "malattia" non saranno rese pubbliche dal Ministero dell'Intelligence. Dopotutto nemmeno gli Stati Uniti hanno reso pubbliche quelle della sua morte più recente. Insomma, pare chiaro il desiderio di occupare le prime pagine dei giornali. Soprattutto se viene dal ministro dell'Intelligence, al centro del tira e molla tra Leader Supremo e Presidente da quasi due settimane.
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pubblicato 06/mar/2011 14:35 da Guido Zichichi
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aggiornato in data 06/mar/2011 14:51
]
Da Milano, auguriamo un anno al popolo iraniano, sperando che finalmente il 1390 veda la libertà e la democrazia fiorire in tutto il mondo.
Approfittiamo dell'occasione per segnalare che non è organizzata da noi la festa in discoteca per il nuovo anno di cui sta girando l'invito su facebook: purtroppo una non meglio definita "associazione degli studenti iraniani di milano" che spunta fuori solo quando c'è da organizzare feste a pagamento (e molto care!) causa confusione tra i nostri sostenitori. Questo gruppo non ha niente a che fare con la battaglia politica contro il regime.
Noi lo festeggeremo privatamente, tra i nostri amici e i nostri familiari, andando col pensiero ai nostri compatrioti che sono incarcerati, torturati ed uccisi a Tehran. Senza approfittare di questa importante situazione di socialità per portare soldi nelle nostre tasche.
Vi abbracciamo tutti La redazione on line di In Piazza (scriveteci a inpiazza.ipsim@gmail.com) |
pubblicato 02/mar/2011 14:47 da Guido Zichichi
I manifestanti iraniani del Movimento Verde hanno manifestato a Tehran ed in moltre altre città per molti giorni di Febbraio e di Marzo 2011. Queste proteste contro il regime sono le prime che avvengono dalla fine del 2009. L'attività recente indica che la forza dell'opposizione iraniani continua a crescere e che le autorità iraniane, nonostante la loro energica e sistematica campagna contro l'opposizione, non riescono a sopprimerla.

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pubblicato 24/feb/2011 00:07 da Guido Zichichi

Mahmoud Ahmadinejad, ha commentato così riguardo all'uso della violenza di Muammar Qaddafi contro le manifestazioni libiche: "E' inaccettabile che qualcuno uccida i pripri cittadini, bombardandoli. Come si può ordinare agli ufficiali di sparare dalle loro mitragliatrici, dai loro carrarmati e dalle loro pistole, contro i propri concittadini? Non possiamo accettarlo! Lasciate che il popolo parli, sia libero, ed esprima la propria volontà. Non cercate di resistere al volere del popolo"
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pubblicato 19/feb/2011 06:05 da Guido Zichichi
Ayatollah Ahmad Jannati minaccia Mousavi e Karrubi ed esprime il proprio supporto in favore di Hezbollah durante il sermone della preghiera del venerdì; Fars News Agency nega la notizia che Mousavi e Karroubi siano stati arrestati; immagini di Mousavi, Karroubi e Khatami sono state impiccate a Tabriz.
- Ayatollah Ahmad Jannati alla preghiera del venerdì:
- Riferendosi a Mousavi e Karroubi: "Io dico loro: la vostra vita è finita!'"
- "Devo annunciare che in realtà loro sono già stati giustiziati, sono già caduti e non hanno alcun onore nella nostra società"
- "Il legame tra i capi della sedizione con il popolo va tagliato, le porte delle loro case vanno chiuse e la loro libertà di movimento dev'essere impedita. Il loro telefono e Internet devono essere tagliati e devono vivere imprigionati nelle loro abitazioni!"
- Il comunicato conclusivo della preghiera di venerdì di Tehran:
- "Gli umili schiavi dei politici degli Stati Uniti e del regime che oggi occupa Gerusalemme - che punta sulla sedizione per consentire la propria sopravvivenza - hanno provato a testimoniare la propria dipendenza e la propria fedeltà agli stranieri spingendo un gruppetto di ipocriti e di tristi rimasugli di monarchici e controrivoluzionari violenti a manifestare il 15 febbraio 2011, per far piacere alle potenze straniere e dare loro la speranza che i nemici della fede e della nazione riusciranno a fare qualcosa, ma Mousavi e Karroubi, che hanno introdotto la corruzione sulla terra, pagheranno per i loro peccati"
- Effigies of Mousavi, Karrubi and Mohammad Khatami sono state impiccate in piazza Sa'at a Tabriz
- Secondo Fars News Agency, a Kermanshah hanno intonato slogan come "morte a Mousavi" e "morte a Karrubi,"
- Fars News Agency dichiara che Mousavi e Karroubi non sono stati arrestati.
 La preghiera del venerdì a Tehran, 18 febbraio. |
pubblicato 18/feb/2011 01:49 da Guido Zichichi
Politics - Invece di rispondere alle domande sulle manifestazioni contro il regime, Ahmadinejad difende Mashaì, il suo criticatissimo portavoce.
- Reazioni alle critiche del governo verso le manifestazioni:
- Ali-Akbar Velayati, consigliere politico per gli esteri del Leader Supremo, dichiara: "Non ho dubbi che Musavì e Karrubì siano legati alle potenze straniere"
- Secondo Mahramaneh News, Mir-Hossein Mousavi sta cercando di incotnrarsi urgentemente con Khamenei.
- [E] I membri del Parlamento accusano i manifestanti di essere legati ai sionisti.
Diplomacy - Ahmadinejad risponde alla domanda "Può il Presidente degli Stati Uniti governare tutto il mondo?" "Non è nemmeno capace di tenere a freno i propri istinti. Non riesce a vedere oltre il proprio naso. Penso che non sia nemmeno capace di scrivere il suo nome, figuriamoci governare il mondo con i suoi pensieri malefici..."
Military and Security |
pubblicato 15/feb/2011 11:00 da Guido Zichichi
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aggiornato in data 15/feb/2011 11:53
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 I media del regime descrivono le proteste come una cospirazione del nemico occidentale; 150 arresti e un morto; il ministro degli Interni promette ripercussioni per chi ha manifestato senza il permesso; i parlamentari chiedono l'esecuzione dei leader del movimento verde; la Cina fa un accordo per maggiori legami militari col regime di Tehran.
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- Ecco quanto pubblicato dalle agenzie di stampa del regime sulle manifestazioni contro il regime in Iran:
- Kayhan: "Non c'è zucchero senza sporco [anti-regime demonstrations]."
- Kayhan: "i manifestanti sono hooligans... manovrati dagli Stati Uniti e dai Sionisti
- Tehran-e Emrooz: "le strade erano calme e deserte."
- Tabnak: "Nonostante la grande propaganda dei media occidentali e dei gruppi antirivoluzionari, fino a questo momento i sedizionisti sono riusciti a mobilitare appena un paio di centinaia di persone"
- Farda: "la sedizione è stata totalmente sconfitta"
- Meshkini, ministro degli Interni: "Tutte le manifestazioni di oggi sono state fatte senza permesso e le forze di sicurezza si occuperanno di loro"
- Ecco quanto pubblicato su ciò che è accaduto dai siti del Movimento Verde:
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pubblicato 14/feb/2011 09:15 da Guido Zichichi
 L'Iran manda la polizia a reprimere le proteste contro il governo; scontri a Tehran, mentre i leader dell'opposizione vengono tenuti agli arresti domiciliari; il governo blocca la telvisione persiana della BBC; il ministro iraniano dell'Intelligence mette in guardi i sedizionisti dal parteggiare con l'Occidente contro il regime.
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Military and Security- Il sito riformista Kalemeh scrive che le forze di sizurezza iraniane hanno tagliato le linee telefoniche delle abitazioni dei leader riformisti.
- Secondo la BBC, è in corso un tentativo per impedire la visione di BBC Persian.
- Chiusi anche i siti dell'opposizione
- L'agenzia di stampa di stato sostiene che il governo non avrebbe autorizzato le proteste di oggi, ma Aftab news aveva scritto che il Ministro dell'Interno aveva dato il permesso.
- Gli attivisti Abdollah Naseri e Ali Bagheri sono stati arrestati.
- I dimostranti si sono scontati con le forze di sicurezza, i Basij e forze in borghese
- Iran Press News' coverage of antigovernment demonstrations in Iran
- i manifestanti scandiscono slogan: "Khamenei, Mubarak, congratulazioni per il vostro matrimonio! (vedi video)
- Scontri tra i Basij sulle moto e i manifestanti, proprio come nel 2009. Chi protesta grida "Moto a Tehran o cammelli al Cairo, morte ai dittatori!"
- Un manifestante sostiene che a Tehran ci siano in piazza circa un milione di persone
- Mousavi a un certo punto è riuscito a scappare da casa sua, circondata dai militari, e ha raggiunto la manifestazione
- Le forze di sicurezza sparano sulla folla con proiettili di gomma
- I manifestanti sono persino riusciti a intercettare le comunicazioni tra le forze di sicurezza Audio.
- Khatami non riesce ad uscire di casa, è circondato.
- Il comandante dei Basij, Mohammad-Reza Naghdi: "Le spie occidentali stanno cercando di trovare una persona mentalmente instabile che possa autoimmolarsi nel centro di Tehran, in modo che possano dire che anche qui sta iniziando ciò che è accaduto in Tunisia ed Egitto.
- Naghdi aggiunge: "il governo egiziano aveva tentato di imitare i Basij facendo infitrare agenti in borghese tra la folla perché picchiassero i manifestanti, ma "i Basij sono uomini di Dio, mentre i poliziotti egiziani erano corrotti".
- Il Comandante delle Guardie Rivoluzionarie Hossein Hamadani loda il ruolo delle Guardie nel sopprimere i sedizionisti nel 2009
- Il Ministro dell'interno Heydar Moslehi:
- "La nazione non accetterà mai che ci siano persone contrarie alla Rivoluzione e che si fanno strumento degli Occidentali."
- "I sedizionisti sono manovrati dall'estero, ma non possono fare niente"
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Politics- La notte scorsa si urlava "Abbasso la dittatura!" dai tetti di Tehran.
- Tehran.
- Tehran, Ekbatan.
- Tehran Metro.
- Il Movimento Verde ha invaso un concerto organizzato dalla Repubblica Islamica della Malesia urlando "Abbasso la dittatura!" link".
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