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La linea di "in Piazza"per gli eventi pubblici


Caro lettore,

la nostra associazione ha affrontato seriamente il problema che riguarda l'organizzazione di eventi in luoghi pubblici che, come giá sottolineato nel nome "in Piazza", riteniamo essere di importanza fondamentale nel supporto al movimento popolare iraniano. In vista dell'organizzazione del nostro primo sit-in ci siamo scontrati con le problematiche riguardanti i permessi di manifestazione di fronte ai consolati. 

Il movimento verde si é distinto nella storia del mondo per essere stato il primo a contrapporsi ad una dittatura in maniera non violenta. Noi, qui a Milano, pensiamo che questo significhi coniugare il rispetto della legalitá con il rispetto dei princípi del nostro agire politico. Quindi si apre un dilemma: se da un lato bisogna rispettare il divieto di manifestare davanti al consolato, dall'altro la nostra battaglia politica si basa anche sulla richiesta di libertá di manifestazione e sulla solidarietá con i manifestanti. Parliamo proprio di quei manifestanti che sono stati condannati a morte per aver portato in piazza pacificamente le proprie idee politiche.

La nostra associazione decide di rispettare la questura e di continuare un dialogo collaborativo con le forze dell'ordine milanesi. Ma vuole anche ricordare ai singoli che a Milano il Consolato Iraniano é in piazza Diaz. Il consolato viene mantenuto coi soldi dei cittadini iraniani e dentro si trovano gli amministratori del regime. Non biasimeremo chi, passando lí davanti, vorrà dire quello che pensa su quanto sta accadendo in Iran.

Ci vediamo lunedì 1 febbraio, alle 14:30, in piazza Duomo a Milano, per dire "STOP ALLE ESECUZIONI!!!". 

i membri di "in Piazza"