pubblicato 05/feb/2010 10:53 da parisa gls
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aggiornato il 06/feb/2010 01:06 da Guido Zichichi
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Sorgete dietro la vostra libertà,
Sorelle mie, perché restate zitte?
Sorgete che dovete bere d’ora in poi
Il sangue degli uomini tiranni.
Reclamate i vostri diritti, o mie sorelle,
Da coloro che vi chiamano deboli,
Da coloro che con cento inganni e artifici
Vi relegano in un angolo della casa.
Fin quando sarete oggetto della voluttà e del piacere
Nell’harem della lascivia dell’uomo?
Fin quando prostrerete la vostra orgogliosa testa
Ai suoi piedi come umili schiave?
Questo lamento di rabbia deve diventare
Senza dubbio urlo e grido.
Dovete spezzare queste pesanti catene
Affinché la vita si liberi a voi.
Sorgete ed estirpate la radice dell’oppressione,
Date quiete al cuore pieno di sangue,
Battetevi per garantire
La legge per la vostra libertà.
Forugh Farrokhzad (Tehran 1935 - Tehran 1967) traduzione dal persiano di Assunta Daniela Zini |
pubblicato 24/gen/2010 10:20 da parisa gls
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aggiornato in data 24/gen/2010 10:31
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La libertà non verrà oggi, quest'anno o mai tramite il compromesso e la paura. Io ho gli stessi diritti di chiunque altro di camminare con le mie gambe e possedere la terra. Sono stufo di sentirmi ripetere Lascia correre Domani è un altro giorno Non mi serve la libertà da morto. Non posso vivere del pane di domani. La libertà è un seme robusto seminato nella grande necessità. Io pure vivo qui. E voglio la libertà esattamente come te.
Langston Hughes | |
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pubblicato 11/gen/2010 17:36 da par gol
di libertà in libertà passeggiando tra una via e l'altra osteggiando neanche un poco di paura di libertà in libertà valoroso eroe dai folti capelli valoroso eroe che ci hai combattuto valoroso eroe dei nostri tempi
di : guido arci camalli |
pubblicato 10/gen/2010 16:27 da par gol
Alla fine il segreto viene fuori, come deve succedere ogni volta, è matura la deliziosa storia da raccontare all'amico del cuore; davanti al tè fumante e nella piazza la lingua ottiene quello che voleva; le acque chete corrono profonde, mio caro, non c'è fumo senza fuoco. Dietro il morto in fondo al serbatoio, dietro il fantasma sul prato del golf, dietro la dama che ama il ballo e dietro il signore che beve come un matto, sotto l'aspetto affaticato, l'attacco di emicrania e il sospiro c'è sempre un'altra storia, c'è più di quello che si mostra all'occhio. Per la voce argentina che d'un tratto canta lassù dal muro del convento, per l'odore che viene dai sambuchi, per le stampe di caccia nell'ingresso, per le gare di croquet in estate, la tosse, il bacio, la stretta di mano, c'è sempre un segreto malizioso, un motivo privato in tutto questo. |
pubblicato 09/gen/2010 16:46 da par gol
Sento che è giunto il momento, è l'ora di partire, ed i grandi spazi che mi circondano sussurrano,parlano di libertà.
Con tutti quei colori che gridano gioia al cuore ed il vento che mi accarezzerà, so che una vita viaggiando ci sarà.
Non finisce e va sempre avanti incontro al sole che brucia sulla pelle, in alto sui monti e poi giù verso il mare abbraccio il mondo e continuo a respirare.
Un grido sull'immenso che ho avanti agli occhi un passo avanti ed un tuffo nella gioia poi mi fermo ammirando il tramonto e aspetto l'alba,quella nuova,per partire.
Non finisce e va sempre avanti incontro al sole che brucia sulla pelle, e dal mare salgo in cima ai monti abbraccio il mondo e continuo a respirare.
Ogni giorno giungerà il momento, scatterà l'ora di partire, e circondato da immensi spazi continuerò ad ascoltar la libertà.
di : Daniele Fiaschi
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pubblicato 09/gen/2010 03:36 da par gol
Sogno spesso un luogo privo di barriere e di confini, senza gabbie, sbarre, catene o spinati. Un luogo dov'è assente la tradizione e la vita al presente si vive, senza ancore nel passato, con ogni ora, ogni giorno agli altri non uguali. Un luogo nel quale, per il futuro, sono ignoti desideri e bramosie. Si, quello che sogno è un posto dove si ama senza condizioni e senza possedere; dove non ci schiavizzano leggi, famiglia o riti, idoli, miti o dei. Già, sogno sovente un mondo dove gli umani sono liberi: liberi di stare da soli o tra la folla, di abitare in mezzo al deserto, in collina o sulla montagna, senza chiedere permesso o grazia né rendere conto a chicchessia. Liberi di solidarizzare con ciascun sofferente o di stringere al petto tutti, proprio tutti i viventi, senza traccia di scelta né distinzione. Liberi di fare l'amore con chi piace e a cui piaci. Liberi di volare con la mente, senza impedimenti di sorta, sul concreto e sull'astratto, sulla terra, lassù in cielo o nell'Infinito eterno
V.D. |
pubblicato 29/dic/2009 06:11 da par gol
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aggiornato in data 08/gen/2010 17:01
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E quelle notti terribili sotto l'immensa cupola e quelle ore rosse rosse e piene di amarezza ed il tempo che scorre trasportando nei paesi che dormono e che sconquassa quest altro contro il muro di un palazzo in questo tempo che se ne va non importa dove, non importa quando che mi trascina allo stesso tempo laggiù, lontano laggiù fuori dalla mia terra natia battendo la mia carne come un tam – tam divenuta più secca e più fragile o tristezza che batti le ali contro l'anima mia! In quale porto degno della mia condizione d'uomo getterai tu l'ancora
di F.G. Mavoungou Badinga |
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