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"in Piazza - associazione degli Studenti Iraniani di Milano" (I.P.S.I.M.) è il nome che abbiamo dato al nostro gruppo, che si impegna a supportare il movimento di massa iraniano, informando e conducendo campagne di sensibilizzazione.
Ci siamo conosciuti il 13 giugno 2009, il giorno dopo quelle false elezioni che hanno visto confermato un governo che non era quello scelto dal popolo iraniano. Da allora non abbiamo smesso di protestare contro questo colpo di stato.
Cosa pensiamo
Riconosciamo l'urgenza di organizzare una grande campagna di solidarietà con il popolo iraniano, che sta lottando coraggiosamente per conquistare la propria libertà contro il regime teocratico: noi ci sentiamo parte di questa lotta e ci organizziamo per difenderla e diffonderla.
Siamo contro ogni atto di guerra e contro qualsiasi tipo di sanzioni contro l'Iran: queste ultime colpiscono tutta la popolazione e hanno un effetto negativo sul movimento di auto-liberazione del popolo iraniano.
Le repressioni brutali delle proteste post-elettorali e le campagne mediatiche che le hanno accompagnate dimostrano che le organizzazioni militari autoritarie hanno guadagnato sufficiente forza da pretendere di decidere una volta per tutte la sorte dell'Iran: esse infatti sostengono un regime reazionario e tentano di cancellare qualsiasi rivale politico, anche quelli all'interno del regime stesso. In questo modo hanno distrutto quel poco che c'era di democratico nel sistema sorto con la repressione della rivoluzione del 1979. A partire da giugno, giorno dopo giorno, le proteste sono diventate sempre più radicali: dapprima si chiedeva una ripetizione delle elezioni, ma oggi l'obiettivo è proprio il regime. Dobbiamo quindi essere consapevoli che per realizzare i nostri scopi dobbiamo essere organizzati: solo così infatti possiamo resistere davanti alla violenta repressione in atto nel nostro paese. Non solo, questo è l'unico modo per prepararci a contrattaccare le forze di una dittatura che si sta preparando a prendere il potere una volta che sarà caduto il regime teocratico attuale.
Siamo parte quindi di un movimento internazionale che protesta contro trent'anni di repressioni, trent'anni di discriminazioni, trent'anni di terrorismo di stato. Il nostro invito a tutti è quello di aderire a questo movimento internazionale che si impegna per i diritti e le libertà di tutti i popoli.
Una foto dei movimenti di piazza a cui abbiamo partecipato lo scorso giugno |
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